Dopo 6 anni di vita a Parigi, tra università, lavoro, casa è difficile stupirsi ancora.

Tuttavia ci sono alcune cose che suscitano ancora un certo sgomento!

Premetto che la lista che troverete qui sotto l’ho stillata a partire dalla mia esperienza che è limitata a Parigi, non so come funziona nella Francia intera non avendoci vissuto.

La baguette

Buonissima per carità, lo so anche io che non amo il pane. Pero’, quando la si acquista, il panettiere la incarta solo al centro e così si passeggia nelle strade inquinate e sporche, con tre quarti di baguette all’aria. Per una “mezza” ipocondriaca come me questa pratica significa esporsi a miliardi di germi, bacilli e funghi potenziali. E niente… a un certo punto l’unica soluzione è “non-ci-pensare!”. Un po’ nello stessa categoria rientra il fatto di mangiare il salame con tutta la buccia. Ebbene sì! Anche quello industriale. I miei colleghi me l’hanno fatto fare. Sconvolta ne ho parlato con mia madre che, ancor più sconvolta, mi ha fatto promettere di non farlo MAI PIU! (Mamma, non lo faccio più, promesso-giurato!)

L’italianissimo bidet!

Sappiate che molti appartamenti (forse la maggior parte) sono dotati di allaccio per l’acqua lì dove si dovrebbe trovare un bidet perché a quanto pare in un altra epoca lo si utilizzava. Poi, non ho capito cos’è successo, ma hanno deciso che non era più di moda e hanno tolto tutti i bidet. Io, comunque, il mio l’ho rimesso!

La cucina francese

Famosissima nel mondo, a Parigi non ce n’è traccia. O meglio, la si può trovare in rarissimi ristoranti, molti dei quali hanno prezzi proibitivi. Per cui, la cucina tradizionale francese è veramente una rarità. Ogni tanto quanto chiedo ai miei colleghi e amici francesi “ma quali sono i piatti tipici tradizionali?” e loro cominciano la lista di “blanquette de veau, coq au vin*…”. Ma dove caspita si trova sto coq au vin??? A Parigi il piatto tipo è l’hamburger con le patatine fritte!

Il codice della strada

Nelle strade a senso unico, le bici possono andare contromano. E per “possono” non intendo dire che dei tipi spericolati tentano esperienze fuori dal comune per provare forti emozioni. Per “possono” intendo dire che a terra ci sono tanto di segnali che indicano alle bici dove passare e, spero, servano anche alle automobili a fare attenzione a non schiacciare i ciclisti. Nella categoria “stranezze al volante” rientra anche il fatto che tutte le strade che si immettono da destra hanno la precedenza, anche se si tratta di un sentiero che si immette sulla tangenziale. Sia detto en passant, io la macchina qui non la guido!

E voi avete notato delle divertenti differenze culturali nel paese estero in cui vivete o avete viaggiato?

*spezzatino di carne di vitello, gallo al vino

6 commenti
  1. Solare
    Solare dice:

    Qui in Australia quando mi affettano il prosciutto per sapere se va bene prendono la fetta e me la sventolano sotto il naso del tipo : “ va beneee cosiii? “ , non so se ridere o piangere. Potrei fare una lista lunga km sulle stranezze australiane. Il fatto è che son proprio strambi loro quindi fanno un sacco di cose a modo loro, che noi che siamo abituati da generazioni a fare in un certo modo restiamo un po’ basiti. Non prendono mai i soldi se non glieli metti in mano quando paghi e viceversa non te li appoggiano mai sul banco ma piuttosto aspettano che tu abbia le mani libere per darteli. Vogliamo parlare del cappuccino con la pizza da una parte e la pasta dall’altra? Il casco obbligatorio per andare in bici? Però Parigi senza cucina francese originale mi ha sorpreso davvero!

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    • Serena Parigi
      Serena Parigi dice:

      Buffo lo sventolio di prosciutto! 😀 Paese che vai, usanze che trovi… Grazie per la breve lista delle “stranezze australiane” 🙂

      Rispondi
  2. Alessandra
    Alessandra dice:

    Ciao, simpatico il tuo articolo e concorderei su tutto (ma proprio tutto, ipocondria compresa!) se non fosse per l’argomento cucina: signorina, lei mi casca sul coq au vin! 😁
    Vivo a Parigi da 12 anni e posso garantirti che hamburger e patatine non sono lo standard e che sì, è una città cara, ma offre una scelta immensa… e la buona cucina tradizionale si può trovare, anche senza svenarsi, se si cerca bene o si hanno le buone dritte 😉
    Bon courage 😊

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