adottare-pets-perth

Adottare…pets a Perth

Quando siamo partiti alla volta di Perth, oltre alle famiglie bipedi, abbiamo dovuto salutare anche la famiglia quadrupede: tre gatti e una cagnolina. Ed è stato difficile. I quadrupedi si ricorderanno di noi quando torneremo a casa in Italia? Come reagiranno?
Inutile dire che non vedevo l’ora di poter adottare un animale nella mia nuova città!adottare-pets-perth

Non ha quindi stupito quando, dopo un paio di mesi, siamo andati a vivere in una casa con due  cani e due gatti (e una coppia di umani con bambino di cinque mesi, ma questa è un’altra storia).
Che poi i cagnoni (un Border Collie e un Mastino grande il doppio di me!) fossero veramente, ma veramente puzzolenti, che la gatta abbia infestato il nostro letto e noi di pulci (si,la facevamo dormire sul nostro letto), bè…such is life with pets!

Nonostante le condizioni ancora precarie del nostro visto il marito ed io abbiamo cominciato a fantasticare sull’affittare una casetta solo per noi e allargare la famiglia con un “furry friend”.
E via alla ricerca di annuncia su Gumtree e Facebook!
Lo shock è stato ENORME quando abbiamo visto che i privati e perfino i canili/gattili vendevano gli animali, li vendevano!  Ogni animale aveva un prezzo in base all’età e ai trattamenti veterinari fatti. Venendo da un Paese dove i pets, non di razza, vengono REGALATI mi sono indignata. Come potevano voler creare del profitto sulla vendita di pets?! Perfino i canilli vendevano i pets!
Mi sono anche imbattuta in alcuni (pochi) annunci di privati che, invece, regalavano i propri animali perchè in procinto di trasferirsi oltreoceano, troppo presi dal lavoro per riuscire a dedicar loro tempo. A parte i commenti di persone indignate dalla facilità con cui questi soggetti volevano liberarsi del cane/gatto/coniglio/serpente alcuni erano indignati per il volersene liberare gratuitamente. E da lì ho cominciato a capire: l’idea dietro la vendita di animali non è quello di avere del profitto, ma di essere il più sicuri possibili che la famiglia adottante sia convinta del volere un animale e che si impegni nel prendersene cura. Se sei disposto a pagare per un cane/gatto/coniglio/serpente significa è più facile che tu sia veramente convinto a prendertene cura e non a liberartene alla primi pipì/cacca sul tappeto.

Ora io stessa mi scandalizzo alla vista di annunci di animali regalati.

Si trattava, quindi, solo di decidere con chi allargare la nostra famiglia! Cane, gatto, un cane e un gatto, due gatti, cucciolo o non cucciolo, da privati o da un canile/gattile? L’accordo finale è stato: cane di taglia media/grande che si sarebbe chiamato “Bidone” e un gatto che si sarebbe chiamato “Rusco”, entrambi già adulti (semplicemente perché, pensavamo, richiedessero meno attenzioni di un cucciolo) maschi, possibilmente sterilizzati e adottati da un canile.
E così, dopo esserci trasferiti in una casa tutta nostra, pagato la cauzione per poter tenere uno o più animali (pochissime case accettano animali), un pigro sabato pomeriggio di Novembre (2014) abbiamo guidato per 40 minuti alla volta dell’unico canile aperto con l’idea di trovare un cane adatto a noi (o noi adatti al cane?) siamo tornati a casa con un cane femmina di taglia medio/piccola, non sterilizzata, di nome Violet e un cane maschio, non castrato, di taglia medio/grande chiamato Matisse. Proprio quello che avevamo deciso.

Alla prossima per avere più informazioni su diritti e doveri dell’amico bipede del cane e “come ritrovare i cani scomparsi”.
P.S.: il nome del cane è stato poi effettivamente cambiato in “Rusco”, un nome una garanzia!

Condividi con chi vuoi
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *