I miei bimbi con vestiti caldi mentre importunano un omino di LEGO (con calzino bucato)

Ammetto che parlare di freddo con una minima di 13 gradi centigradi è azzardato, ma agosto, per me, resta un mese molto strano qui in Brasile.

Nell’emisfero sud siamo infatti nel pieno dell’inverno e, dal 1 agosto, sono finite le vacanze invernali delle scuole e gli uffici stanno riprendendo a lavorare a pieno ritmo.

E mentre i miei amici italiani fanno a gara a postare foto in bikini nelle acque trasparenti, o scalando picchi e vette, io sono in ufficio lavorando a pienissimo ritmo e l’unica acqua che potrei postare è quella della pioggia che da qualche giorno ha interrotto un periodo di lunga siccità a San Paolo.

Per l’amor del cielo, ben venga la pioggia. Ecco, magari non serviva proprio il diluvio universale…

Comunque, dicevo: qui fa freddo.

Soprattutto perché i paulistani non sanno che cosa sia il riscaldamento.

Nelle case e negli uffici non esiste il riscaldamento, neppure negli edifici nuovi ed eleganti. Al massimo c’è l’aria condizionata inverter che, al posto di raffreddare, riscalda.

Solo che non è la stessa cosa, scalda meno di un normale riscaldamento e, nel contempo, secca molto l’aria.

Credo sia proprio una questione culturale, perché ho amici con case meravigliose che potrebbero essere in copertina di riviste di arredamento, ma non hanno nemmeno l’aria condizionata. I paulistani dicono che tanto il freddo dura poco, ma mentono sapendo di mentire.

Tra Aprile e Ottobre capitano svariate giornate fredde e molto umide.

Per questo motivo io, oggi, sono in ufficio con stivali e collant, e ho pure una sciarpa di lana che mi copre e sembro una nonna di 95 anni!

Roba che se mi faccio una foto non ci credete che sto in Brasile, voi che mi leggete e mi immaginate in spiaggia. E no, a San Paolo non c’è il mare!

Il bar del ristorante SEEN a San Paolo

Voi il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, guardate le stelle e vi ubriacatein spiaggia. Qui è un venerdì sera qualunque.

Pensate che a Ferragosto sono stata invitata a un evento del tribunale che è stato un pochino meno divertente di una serata in discoteca con Bob Sinclair.

Ma c’è una cosa per cui almeno le mamme con bimbi piccoli mi invidieranno: la ripresa delle scuole.

Mentre voi sudate al caldo, lottate contro la sabbia nel costume dei vostri figli, cercate di convincerli che tre gelati al giorno sono troppi e che un’alimentazione esclusivamente a base di pizza non è sana, io sono già rientrata alla base e i miei bimbi sono rientrati al nido, addirittura con un certo entusiasmo.

Le ferie al mere in Italia le abbiamo fatte a luglio, quando c’è anche meno gente in giro.

E quindi per noi, ciao paletta e secchielli, e arrivederci prova costume! Se ne riparla a dicembre, quando qui esploderà il caldo!

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