Proprio così: una single, trentenne, senza figli – la sottoscritta – decide di parlare del fatto che questa storia dell’allattamento naturale sta sfuggendo un attimino di mano ai ginevrini.

In linea di principio non sono contraria. Anzi.

Ma qui in Svizzera, anzi a Ginevra, sembra quasi un obbligo, altrimenti non sei una buona madre. E, intorno, non mi sembra di vedere altro che pubblicità sul perché allattare al seno fa bene e non te ne devi vergognare. Suddette pubblicità, oltre al fatto di ricordarmi che ho 30 anni e che non ho figli  – blin, blin blin… pressione sociale di tipo maschilista, attenzione, attenzione! – mi hanno fatto parecchio rimuginare.

Procediamo con ordine.

Pur non avendo figli, inizio ad affacciarmi all’età in cui conosco tantissime donne che li hanno avuti o li avranno prossimamente.

Ebbene, io me la ricordo mia mamma appena partorì mia sorella: «Signora, non ha latte? Non si preoccupi le portiamo subito il biberon!»

Tutto ciò accadeva nella ridente Sicilia.

A Ginevra si cambia musica: “Signora non ha latte? Aspettiamo un pochinoMa no, si immagini, il bambino può resistere. Ah strilla a più non posso perché ha fame? No, dai, aspettiamo ancora un pochino…”

Sì, aspettiamo fino a quando alla madre non verrà un esaurimento nervoso, oltre al baby blues.

Moltissime conoscenti mi hanno raccontato lo strazio dell’aspetti Signora, il latte arriverà. Tutto ciò accompagnato da biberon satanicamente artificiali, fatti entrare con sotterfugio nel reparto maternità.

È assurdo, mi sono detta. Perché tanto accanimento?

Penso assai malignamente che, dietro a tutto ciò, ci si una bella dose di maschilismo come detto, ma anche di mancanza di tatto da parte del personale medico e para-medico degli ospedali locali.

Tanti sono, infatti, gli articoli pubblicati dai media ginevrini in merito alla questione: ostetriche nevrotiche, ginecologi poco preparati, rieducazione perineale questa sconosciuta…

Un giorno esco dall’ufficio per la pausa pranzo, il mio ufficio è a due passi dall’università e, proprio lì, cosa vedo? Un cartellone gigante con tanto di ODE all’allattamento naturale. Ma perché?

Va bene, lo ribadisco: è chiaro che il latte materno mai e poi mai potrebbe essere sostituito da quello chimico schifosissimo. Ma oggi è davvero così PURO e SACRO visto tutte le schifezze che mangiamo? Domanda da ignorante.

Punto secondo: se pure fosse negato il satanico biberon chimico, dopo nemmeno qualche mese subentrerebbe il confronto con la realtà alimentare chimica odierna.

Non sono contro l’allattamento al seno, ma mi piacerebbe capire come mai tanta insistenza in una capitale così cosmopolita,  ricca ed eco-sostenibile.

Le donne sono, prima di tutto, esseri umani e la forzatura in merito all’allattamento al seno mi sembra solo un’altra trovata.

Qual è adesso la situazione in Italia da questo punto di vista? E negli altri paesi? Sono così accaniti come a Ginevra?

A me non sembra che in Italia ci sia la stessa pressione imposta alle donne. O, forse, le cose sono cambiate e quindi si tratta di un problema più generale. E in questo caso, per me, sarebbe ancora più inquietante…

Qui c’è il gruppo FB Mamme Italiane a Ginevra dove ogni tanto qualcuna scrive: «Ragazze tra poco partorirò a Ginevra, a voi come è andata?».

Ecco, io spero che queste mamme italiane, come tutte le mamme di tutto il mondo e in tutto il mondo, ricevano il sostegno e il supporto adeguati.

 

 

15 commenti
  1. Ilaria
    Ilaria dice:

    Ciao Marilu, ti parlo da mamma di due bimbi piccoli, di cui uno ancora allattato. La ragione per cui l’hug insiste talmente tanto sull allattamento è perché è provato che il latte materno ha un effetto protettivo eccezionale per molte patologie. Se dicono di aspettare non è per rendere nevrotica la mamma ma perché la fisiologia umana prevede che nei primi giorni dopo il parto il seno produca colostro ed in seguito (a seconda di quanto il bambino viene lasciato succhiare il seno), latte. Se al neonato viene data l’aggiunta, questo meccanismo domanda -offerta viene perturbato, per cui la mamma “ha poco latte”. In realtà se la fisiologia umana viene rispettata, tutte le mamme, in quanto mammiferi, hanno latte sufficiente (salvo patologie molto rare che esulano dalla stragrande maggioranza dei casi). E sì, nonostante le schifezze che mangiamo, il latte materno resta il migliore alimento per i neonati. Quindi perché questa “pressione ad allattare” viene vissuta così male dalle mamme? Perché la società moderna le ha isolate dalla famiglia allargata e dalla comunità, che in altri tempi avrebbe sostenuto la mamma e le avrebbe permesso di riposarsi per rimettersi dopo il parto e per godersi i primi momenti magici col suo bambino senza dovere fare tutto il resto (lavare, cucinare, accogliere le visite ecc). Quindi se vogliamo davvero aiutare le mamme a vivere serenamente il postparto è aiutandole, consigliandole e permettendogli di riposare, e non offrendo il biberon. Consiglio a proposito l’ottimo libro di Robin Lim, Dopo la nascita del bambino.

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    • Marilù
      Marilù dice:

      Carissima Ilaria ti ringrazio per qquesto commento che ha toccato il nocciolo della questione: dare maggiore sostegno alle mamme. Più congedi maternità e meno giudizi!

      Rispondi
  2. Elisabetta
    Elisabetta dice:

    Io ho partorito in Austria, e funziona come à Ginevra… Se non vuoi o non puoi allattare, e se fai il cesareo, non sei una vera mamma!! Sono odiosi!!

    Rispondi
    • Marilù
      Marilù dice:

      Elisabetta, l’intento del mio articolo era anche quello di dare voce alle tante esperienze negative. Spero, in piccola parte di esserci riuscita!

      Rispondi
  3. Ele
    Ele dice:

    Io vivo in Inghilterra e ho partorito sei mesi fa, per fortuna senza problemi e di latte ne ho sempre avuto e ancora ne ho tanto. Ho iniziato solo una settimana fa a sostituire una poppata del mio latte con il latte artificiale, per far sì che il bambino si abitui al biberon.
    Molte persone come te qui fanno lo stesso discorso: se il latte non c’è, perché non usare quello artificiale, che in fin dei conti, nel 2017 sarà creato in modo da aiutare, non nuocere i nostri bambini.
    Allo stesso tempo però ti porto la mia esperienza, ovviamente legata all’Inghilterra.
    Quando vado a gruppi mamma-bimbo, quasi tutte volte, su 20 mamme, 15 usano il latte artificiale. Quando vado al ristorante, c’è sempre una mamma con il biberon, di solito sono la sola che allatta al seno.
    Allora mi chiedo, sono io una delle poche che è stata graziata con abbondante latte materno o forse c’è un’abitudine ad abbandonare l’allargamento per…comodità? Perché allattare è bellissimo, salutare per il bambino, un momento magico. Ma allo stesso tempo doloroso, stressante e impegnativo.
    Forse queste campagne di informazione e queste pressioni sono originate dal fatto che molte mamme si affidano al latte artificiale più per comodità che per necessità? Una scelta per altro, interamente personale, che deve essere comunque rispettata.

    Rispondi
    • Marilù
      Marilù dice:

      Carissima Ele non essendo mamma non ho ovviamente esperienza diretta. Sono convinta del fatto (spero) che ogni mamma faccia il meglio per il proprio figlio. Ma ho avuto la sensazione che, a volte, se non si riesce (per x motivi) a fare la cosa migliore (come allatare al seno che ripeto resta la soluzione più naturale al mondo) alcune donne si sentano giudicate negativamente….questo mi ferisce!

      Rispondi
  4. Annalisa
    Annalisa dice:

    L’accaniento c’é anche in Italia, almeno a Roma. E nn é vero che tutte produciamo latte. Pur nn avendo patologie a me nn é venuto. Ne producevo meno di 100gr al giorno. I medici si sono ostinati a farmi attendere 16 giorni prima di passare al biberon. Mio figlio ha dovuto correre il rischio di essere ospedalizzato io ho iniziato la maternità con sensi di colpa e stress infinito. Mio figlio è venuto su benissimo, forte e vivace. Mai avuto coliche, a 10 anni é alto come uno di 12 e io nn mi sono una madre di serie B. Amo mio figlio come qualsiasi madre è la mia ragione di vita anche se il mio latte nn era abbastanza per nutrirlo. Quindi w il biberon, ma soprattutto w la libertà di vivere la maternità senza pressioni sociali.

    Rispondi
  5. Francesca Romana
    Francesca Romana dice:

    Io purtroppo ho avuto pochissimo latte e per forza di cose ho dovuto ricorrere ,con grande dispiacere, al latte artificiale! Tantissime donne ( familiari, amiche ed estranee), si sono accanite su di me!
    Addirittura una mi ha detto: “non ti senti una madre inadeguata? ”
    Oppure: ” se non allatti, la bimba non si legherà a te”!
    Ho passato momenti di vero sconforto sentendo queste sentenze, ma per fortuna sono abbastanza intelligente per capire che la serenità è la prima regola per crescere figli sani e felici….non solo il latte materno!
    Anche qui in Iran sono abbastanza fissati sull’ argomento, ma guai ad allattare in pubblico!!!

    Rispondi
    • Marilù
      Marilù dice:

      Francesca da NON mamma, ma da donna hai tutta la mia comprensione. Troppo spesso veniamo duramente giudicate dalla società. Non solo dagli uomini ma anche dalle stesse donne. Ti stimo e coraggio!

      Rispondi
  6. L'angolo di me stessa
    L'angolo di me stessa dice:

    In Francia invece è il contrario, io che ho allattato 14 mesi ero vista come un essere alieno un po’ pazzo, qui infatti è diffusissimo non allattare proprio, prendendo sin dal parto le pastiglie che facciano scomparire il latte. Assurdo.
    L’allattamento è quanto di più naturale e giusto ci sia, oltre che comodo ed economico, anche se viviamo in un mondo molto inquinato, niente supererà il latte materno ed allattare è anche un ottima prevenzione contro il cancro al seno, tra le altre cose.
    Detto questo non sono una di quelle che addita le mamme che non allattano come mamme di serie B, ma mi fa un po’ specie sentire chi dice cose tipo “no io non voglio allattare perché mi fa impressione”, posso non capire certe scelte, ma l’accanimento no. Più che l’accanimento ci vorrebbe informazione, spesso chi ha problemi ad allattare è anche sotto stress o non attacca correttamente il bimbo, usa il ciuccio fin da subito…ci sono mille fattori che possono influenzare l’arrivo del latte, come se si vuole allattare si può anche dopo aver inserito qualche biberon di latte. Secondo me bisognerebbe ascoltare un po’ di più il proprio corpo, il proprio bambino e vivere il tutto con più serenità possibile, cosa non facile lo capisco, ma fattibile.
    Comunque questa insistenza cerca di stravolgere quello che è successo negli anni ’70 quando si spingeva per il latte artificiale dopo lauto compenso delle aziende produttrici, ci sono un sacco di falsi miti perpetuati dalle nonne che ovviamente hanno vissuto quel periodo, prima del quale va detto il latte artificiale non esisteva e si allattavano un sacco di figli per un sacco di anni.
    Di cose da dire ce n’è davvero tante su questo argomento, una verità non c’è, l’importante secondo me è essere sereni. Se una mamma è serena lo sarà anche il bimbo.

    Rispondi
    • Marilù
      Marilù dice:

      Sono assolutamente d’accordo con te! Questo è un argomento con mille sfaccettature e di cui non si parla abbastanza. L’allattamento al seno penso sia una cosa meravigliosa come lo è la serenità della mamma!

      Rispondi
  7. Luisa
    Luisa dice:

    Anche in Danimarca, stessa pressione per l’allattamento al seno. A me il latte è venuto dopo 4 giorni e piuttosto poco ma mi dicevano di avere pazienza e aspettare. Dopo una settimana in cui mio figlio ciucciava ininterrottamente giorno e notte e strillava e non dormiva per la fame, gli ho dato dei bei biberon di latte artificiale e abbiamo risolto ogni problema. Certo poi ho passato un paio di mesi di allattamento misto in cui mi tiravo il latte dopo ogni poppata, ma alla fine sono riuscita ad allattarlo lo stesso. Gli estremismi, sia quelli passati sul latte artificiale, sia questi moderni dell’allatamento al seno, non funzionano con tutti i bambini e le loro mamme.

    Rispondi
    • Marilù
      Marilù dice:

      Brava Luisa! Sono proprio gli estremismi a nuocere di più. Penso che ogni mamma di giudizio sappia da se che il latte materno è la migliore delle soluzioni!

      Rispondi

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