Anche la vita a Singapore, piano piano, diventa quotidiana routine.

E’ proprio in una giornata cosi normale, piuttosto affannata, mentre sbrigavo le mie numerose commissioni, che mi sono imbattuta casualmente in una Amore a Singapore 01conoscente italiana all’uscita di una clinica.
La ragazza, mamma giovane e bella, sorprendentemente mi ha esternato la malinconia della difficolta’ di vivere all’estero: la solitudine.

Intendo la vera solitudine, quell’intima consapevolezza dell’essere sole comprensibile solo a chi, oltre a non aver vicino i propri cari, non e’ nemmeno indirettamente circondata dal proprio ambiente e dalla propria cultura. E come un libro aperto, chissa’ se parlava piu’ a se stessa che a me, questa dolce ragazza contemplava tristemente la presa di coscienza di questo aspetto che, se da un lato rinforza la persona tirandone fuori tutta la grinta e l’energia nascosta, dall’altro lato mette alla luce in maniera nuda e cruda quanto le persone, la propria comunita’ nella citta’ in cui si vive e forse, in generale la societa’, siano molto spesso troppo chiuse in se’ stesse.

Singapore e’ sfarzosamente decorata in questi giorni. Il Natale e’ una delle festivita’ piu’ amate in citta’ e la musica a tema accompagna per le strade susseguendosi di negozio in negozio e regalando un dolce sapore di casa ma anche di malinconia del tempo che passa e che non tornera’ piu’.

Che tristezza ho provato dopo aver lasciato la ragazza mentre camminavo velocemente verso le commissioni che dovevo concludere quella mattina, e visto che avevo gia’ avuto esperienza di quel tipo di solitudine nei paesi dove avevo precedentemente abitato, pensavo a come avessi cercato di giocare le mie carte in maniera diversa in questi ultimi tre anni e mezzo vissuti a Singapore, facendo cioe’ quello che le persone sono troppo spesso restie a fare: parlare anziche’ tacere, agire anziche’ aspettare che qualcun’altro faccia o organizzi le cose per te.

Ma nulla, nulla e’ servito a mettere in evidenza che siamo tutte nella stessa barca e che basterebbe poco per rendere tutto piu’ facile, tutto piu’ bello e divertente se facessimo piu’ cose assieme, se ci sentissimo piu’ spesso al telefono anche solo per un saluto, se ci incontrassimo piu’ spesso per un caffe’ da qualche parte, o per far giocare i bimbi a casa dell’una o dell’altra; se insomma ci fosse un po’ piu’ volonta’ e partecipazione, se ci fosse piu’ concessione reciproca regalandoci la possibilita’ di conoscersi e diventare amiche, ma amiche veramente… In poche hanno davvero fatto lo sforzo.

A Singapore ho osservato situazioni di vario genere all’interno della mia comunita’, fra cui: persone di una certa eta’ che con aria di sufficienza e senza conoscere il prossimo hanno deciso che questi non fosse all’altezza della loro persona e del loro tempo prezioso, sprecando anche opinioni o giudizi inopportuni – atteggiamenti sconcertanti a mio avviso; persone che si dimenano per ostentare la loro partecipazione ad azioni di beneficienza e quando il serio bisogno arriva dalle proprie connazionali sbattono porte in faccia lasciandole nelle proprie difficolta’, senza remore e senza pentimento ne’ tantomeno senza comprensione per il vero significato di compassione e aiuto reciproco – atteggiamento di vera povertà intellettuale purtroppo.

Quello che noto e’ che, molto piu’ spesso di quanto apparenAmore a Singapore 02temente sembrerebbe, tutti questi brutti comportamenti a volte ritornano a chi li ha lanciati. Oh no, nessuna mai ammettera’ i propri errori o le proprie difficolta’, l’apparenza dopotutto e’ sempre la cosa piu’ importante.
Ma la gente chiacchiera e, anche se tutti a Singapore cercano di mantenere un certo pudore quando lo fanno, sono arrivata a capire, discernendo i commenti, che anche queste persone vengono colpite dalle comuni problematiche e sofferenze e che spesso si ritrovano ad affrontarle da sole.

Mi domando: ma ci si fa mai un esame di coscienza per vedere dove e quando si può migliorare il proprio comportamento? Si trova mai il coraggio di ammettere di aver sbagliato e di chiedere semplicemente scusa, trasformando un disastro in un’amicizia meravigliosa, per esempio? Si trova mai la forza di guardarsi allo specchio e di ammettere come ci si e’ comportate male e di non piacersi per questo, cercando di sforzarsi per cambiare? Non ci si stanca mai di essere cosi individualiste, opportuniste e a volte anche cattive?

Io le sento le lamentele e, ascoltando incredula, ammutolita e anche spossata a volte le persone che parlano, spesso penso: “Ma senti da che pulpito…”.

Sono tristemente commossa dal tempo perso o sprecato in inutili atteggiamenti e comportamenti. Guardo persone partire e svuotata riesco solo a pensare a quante belle occasioni sprecate in svogliate scuse non torneranno mai piu’:

“E senza che nulla cambiasse in me, mi aveva riportato alla mente quello che numerose giornate di sole mi avevano fatto momentaneamente dimenticare:
il tempo è l’unica cosa che non torna più. I momenti che passano sono persi per sempre.
L’unica vendetta contro l’ingiusta brevità della nostra fragile vita è innamorarsi profondamente di quante più persone, luoghi e cose sia possibile.”
La casa del coniglio bianco” di Marc Parent

I momenti che passano sono persi per sempre. L’unica vendetta contro l’ingiusta brevità della nostra fragile vita e’ innamorasi profondamente di quante piu’ persone, luoghi e cose sia possibile… Si… E’ cosi! Non l’avete ancora capito?

E io mi ribello! E per ogni porta che mi viene chiusa o sbattuta in faccia, io mi rialzo e apro un portone! E per ogni persona che non ha tempo da perdere con le sue conoscenze, io vado a conoscere altre dieci nuove persone! E non dimentico mai di uscire di casa e di riempirmi gli occhi di tutto cio’ che mi circonda: persone, luoghi e cose, e di innamorarmi perdutamente di loro, e di essere continuamente affascinata da cosi tanto potenziale, troppo spesso terribilmente sprecato!

“Non abbiate paura di amare!” – io rispondo, in qualsiasi luogo di questo splendido mondo voi siate, non solo a Singapore! Non abbiate paura di amare!
Natale deve essere ogni giorno! Natale deve essere una scusa per fare ancora di piu’!
Date possibilita’ al prossimo! Abbracciate le vostre amiche e non dimenticate di dire loro che le amate! Oggi piu’ che mai c’e’ tanto bisogno di questo al mondo!

E non scordate mai davvero:
“And it didn’Amore a Singapore 03t change me as much as bring me back to what I’d always known but had lost somewhere in the relentless glare of a succession of perfect sun-shine days:
time is the one thing you can never get back once you’ve spent it. Moments that pass are gone forever.
Falling as deeply in love with as many people, places, and things as you possibly can – that’s the best revenge on the unjust brevity of this fragile life.”


“Believing It All” by Marc Parent

Vi amo donne. Vi ammiro. Vorrei avervi tutte come amiche e cucinare per voi i piu’ succulenti pranzetti. Vi amo amiche mie vere!

Amo ogni attimo che mi e’ stato donato con mio figlio, amo mio marito e la mia famiglia. Amo la vita anche se sembra sempre piu’ difficile da vivere, e cerco di combattere i miei limiti per renderla ancora piu’ ricca, per lasciare anch’io almeno un sassolino di valore in questo meraviglioso, triste mondo.

Prometto che cerchero’ d’essere migliore e con tutto l’amore che posso.
Vi auguro un felice e prospero nuovo anno!

10 commenti
  1. Valentina
    Valentina dice:

    Ti amo tanto anch’io, Catia… E sono felice di averti incontrata a Singapore! A presto amica mia. E Non soffrire per ciò che è stato: come dici, e’andato. Innamoriamoci del nostro presente, costruiamo il nostro futuro e … Chi ci ama ci segua! 😉

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  2. elisa
    elisa dice:

    Ci conosciamo dal tempo del liceo e tutte le volte che ti ritrovo in questa nostra città, anche se sono passati mesi e a volte anni, bèh a me sembra di averti lasciata il giorno prima. Il raccontarsi, il sostenersi, l’intimità, il tifo che facciamo l’una per l’altra e la forza che ci si trasmette sono impagabili. Ecco, io credo sia proprio questa la forza dell’amicizia. Ed io so che sono fortunata ad averti ritrovata 😉

    Rispondi
  3. katia
    katia dice:

    Ti leggo solo ora come “collega” di corso di scrittura, come collega di blog, come sorellina spirituale! E ti ritrovooo! Sei proprio tu. Già una sensibilità, un modo di argomentare, un racconto nel racconto, sei la Catia con la Ci che ho imparato a conoscere cosi delicatamente nel corso di scrittura.
    Ti voglio bene e ti ammiro Amica cara.
    E poi come sei bella in queste foto natalizie col rosso rossetto che richiama il rosso del berretto da Babbo Natale?

    Tante emozioni. Continua a deliziarci.
    Katia con la Kappa

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    • Catia Singapore
      Catia Singapore dice:

      Katia, tu sei il sole e porti gioia!
      Come in questo perfetto pomeriggio a Singapore, dove il caldo acquieta tutto e i pensieri, facilmente, ti portano via dalla realtà, le tue parole così inaspettate mi hanno donato un gran sorriso di cuore, gratitudine e energia…
      Grazie!
      Anche io ti ammiro e, ti voglio così bene che mi sorprende tanto è forte.
      Amica, sorella, collega, blogger.. tutto, anche Iyengar lover…
      Che forti che siamo. Ormai è per sempre.
      Ma per fortuna, siamo solo all’inizio del nostro viaggio.
      Tua Catia con la Ci

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  4. Annalisa
    Annalisa dice:

    Che parole piene di dolcezza. Quella dolcezza che ho imparato a conoscere e ad amare in questi mesi. Quanto amore per la vita, per la tua famiglia, per il posto che ti ospita e per le donne. Catia, amica che ho avuto la fortuna di incontrare sul mio cammino, sei davvero una persona speciale. Cime dicono in Francia: “Je t’adore” 😙😙😙

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    • Catia Singapore
      Catia Singapore dice:

      Cara Annalisa, il corso è terminato da poco e già mi manchi.
      Adesso dovrò scrivere di altre amicizie, è giunta l’ora, come la nostra così speciale e unica e di tutto il nostro gruppetto :D. E come te con le mie, anche io mi delizio nelle tue scritture non crede :D.
      Che fortuna esserci incontrate. Anche tu sei speciale e non ti voglio perdere.
      Love you very much!

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  5. Valentina valvo
    Valentina valvo dice:

    Che dire, sono senza parole.
    Attonita, ammutolita ti leggo, incredula. Con i miei occhi scorro veloce il testo è lo sento correre via così veloce, esattamente come il tempo che sfugge via, come tu descrivi nel tuo incredibile ” pezzo” da 1′ pagina!!! Wow Catia, sei riuscita ad esprimere sentimenti così forti e soprattutto così simili a quelli che anche io provo costantemente ogni singolo giorno della mia vita trascorsa da expat!! Il tuo ” pezzo” da capogiro racconta tutte noi donne expat…!!! Brava Catia con la C, fiera di averti incontrata lungo il mio cammino !!!

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    • Catia Singapore
      Catia Singapore dice:

      Amica Vale! E’ molto facile per me scrivere quando l’argomento è così sentito…
      E questo soggetto mi ha accompagnato per anni e ancor oggi rimane così vivo. Temo non sia una problematica che le persone abbiano voglia di affrontare e cambiare purtroppo, pur continuando a lamentarsi ovviamente…
      Ma adesso che ci sei tu e le ragazze, e spesso vi immagino, impegnate nelle vostre cose, in qualche modo vi sento vicine e mi fate compagnia. Perché noi abbiamo segreti che condividiamo e che ci uniscono, al di là delle distanze.
      Anche io sono felice di averti e di avervi incontrate lungo il mio cammino.
      Per sempre!!!

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