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Centro di Annecy

Poco meno di 3 anni fa, armata di tanto coraggio e voglia di mettermi alla prova, lasciavo Roma, la capitale, e mi trasferivo con la mia famiglia ad Annecy, una piccola cittadina dell’Alta Savoia a meno di un’ora di macchina dal Monte Bianco.

Non nego che, sebbene la voglia di lasciare, anzi, scappare dall’Italia fosse tanta, l’idea di passare da una metropoli ad un paesino mi spaventava molto. Ero abituata ad avere tutto: autobus, metro, teatri, cinema, scuole di ogni ordine e grado, aeroporto, negozi e ristoranti.

Come mi sarei adattata in un contesto così piccolo, per giunta non conoscendo la lingua?

Ricordo ancora il primo sopralluogo ad Annecy. Era un sabato di festa, in città (eh sì, ora la chiamo città!!!) c’era il carnevale veneziano. Una folla si agitava per le stradine e i parchi, maschere bellissime ed elaborate, in perfetto stile veneziano, facevano mostra di sé sfilando nello stupendo parco centrale. Un ricordo domina su tutti, però, il traffico. Un traffico, caotico e disordinato, ostacolava ogni nostro movimento, mentre, persi e disorientati, cercavamo un parcheggio.

Da un lato ero rassicurata, Annecy era un posto abitato, in realtà affollato; da un altro lato ero spaventata, mi sentivo piccola, senza punti di riferimento, troppa gente in giro e troppa frenesia mi avevano impedito di assaporare a pieno l’atmosfera magica che aleggia su Annecy.

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Carnevale veneziano

La seconda visita andò decisamente meglio. Visitammo una casa molto bella in un residence meraviglioso, immerso in un grande e verdeggiante parco. C’era addirittura una fermata dell’autobus davanti a casa, potevo arrivare almeno in centro. In prossimità c’era la scuola, il supermercato, la farmacia e il parrucchiere. Anche se ci fosse stata la neve alta e mio marito fosse stato lontano sarei stata indipendente. Certo, una domanda risuonava nella mia testa “Esisteranno altri autobus oltre la linea 1?”

Ebbene sì, esistono altri autobus, tutti puntuali, puliti e nuovi. Inoltre, ci sono le corriere, la stazione dove passa il TGV per Parigi e Lione. Ci sono scuole elementari, medie, licei e l’università. Ci sono teatri e cinema, tantissimi negozi e ristoranti, una mega zona commerciale dove trovi di tutto e di più: ci sono addirittura dei negozi di specialità gastronomiche italiane dove posso comprare tutto l’occorrente per i pranzi tradizionali delle feste.

Finalmente, rassicurata dall’alto livello di civilizzazione e trovata la casa perfetta, mi sono lasciata conquistare dalla magia di questa meravigliosa vielle ville, la Venezia delle Alpi.

Come descrivere Annecy? Sembra di essere immersi in un’atmosfera da sogno, gli abitanti sono semplicemente felici, il loro hobby principale è lo sport. A qualsiasi ora del giorno e della sera, con qualsiasi condizione meteo, loro corrono, vanno in bici, sui pattini, sugli skate, in barca, in canoa, sugli sci, in deltaplano e in mongolfiera. La maggior parte di questi sport si svolge intorno al magnifico lago blu (ci sono alcuni momenti che l’azzurro è così intenso che sembra di essere al mare), circondato da 32km di pista ciclabile e parchi meravigliosi.

Le persone amano la loro città e godono degli spazi comuni. Passare per il parco centrale è un’esperienza meravigliosa. Ci sono persone che fanno sport, scolaresche che praticano le attività atletiche, persone che consumano il pranzo, altre che prendono il sole. Ognuno trova il proprio spazio in questo contesto da favola. Non credo ci sia bisogno di dire che tutti i parchi sono perfetti: puliti, rasati, potati, con angoli giochi impeccabili.

Annecy è anche molto ricca di avvenimenti culturali che portano turisti da tutta la Francia e non solo. Ad ottobre c’è il festival del cinema italiano, molto conosciuto ed apprezzato, a marzo il carnevale veneziano, a giugno il festival del film d’animazione; ad agosto la festa del lago, 75minuti di fuochi d’artificio, attira persone da tutto il mondo. Il cinema organizza dei collegamenti in diretta con i maggiori teatri mondiali per trasmettere le esecuzioni di importanti balletti e concerti. In ogni quartiere ci sono biblioteche rifornitissime e impeccabili, scuole e centri culturali che organizzano un’infinità di attività: dal festival del jazz a rappresentazioni teatrali di compagnie emergenti, dai corsi di ceramica alla fusione del bronzo.

Non lo credevo possibile, ma si possono provare dei sentimenti per un luogo.

Amo la mia Annecy con il suo lago circondato dalle montagne che sembrano stringermi in un caldo e protettivo abbraccio. Nel mio angolo di paradiso mi sento, finalmente, sicura e felice.

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9 commenti
  1. catia
    catia dice:

    Ciao, pensavo di trasferirmi ad Annecy, con i miei ragazzi in estate. Avrei bisogno di alcune informazioni e forse anche di rassicurazioni. Posso scriverti in privato? Se si dove?

    Rispondi
  2. Annalisa
    Annalisa dice:

    Ciao Catia. Puoi contattarmi via Facebook. Risponderò con piacere a tutte le tue domande. Avvertimi qui se mi mandi un messaggio via fb così controllo. A presto

    Rispondi
    • Annalisa
      Annalisa dice:

      Hai ragione scusa. Annalisa Allegri. Dovrei esserci solo io. Comunque nella foto sono sulla neve con berretto bianco e occhiali da sole.
      Aspetto il tuo messaggio.

      Rispondi
  3. francesca
    francesca dice:

    ciao Annalisa,
    sono capitata per caso sul tuo blog, sono una mamma (single) di milano e vorrei trasferirmi in alta savoia (annecy o chambery o dove trovo lavoro). Sono satura di Milano e dell’Italia e sono in fase di preparazione e studio di questo grande cambiamento. Ho molta paura ma sono anche molto entusiasta all’idea di rivoluzionare la mia vita e quella di mio figlio, che ha 7 anni. Posso scriverti su facebook? sono molto discreta per natura e ho sempre paura di invadere gli spazi altrui…
    grazie per i tuoi contributi e per rispondermi! Francesca

    Rispondi

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