Rieccomi, dopo un lungo periodo di latitanza.

Non ho scritto perché non avevo proprio niente da dire, mi sentivo un sacchetto afflosciato, completamente vuoto.

Negli ultimi due anni e mezzo ho lavorato come portiere di notte-receptionist in un albergo nel centro di Oslo.

La mia è stata una posizione “ibrida”che non esiste in altri posti di lavoro, almeno che io conosca.

Insieme ad altri cinque colleghi, ho insegnato a persone che venivano inviate dall’ufficio di collocamento a lavorare come receptionist in un vero hotel, con clienti veri, che pagano soldi veri e che per lo più non sanno che il nostro è un progetto di lavoro per disoccupati di lunga data.

Per loro non è tanto importante che sia un albergo, quello dove vanno a lavorare per un periodo, potrebbe essere un benzinaio o una pasticceria, l’importante è che si riabituino al fatto di lavorare, di svegliarsi di mattina e di andare a timbrare il cartellino.

Questo ha comportato in me uno stress fisico e mentale non indifferente, dato che la peculiarità di queste persone è stata, per una percentuale altissima, quella di non avere grande interesse in ciò che stavano facendo.

Dato che lavorare di notte già non è una passeggiata, avere anche a che fare con persone che cercano tutto il tempo di evitare di fare quello che gli è stato richiesto comporta che, alla fine, sarai tu a fare doppio lavoro. Nel mio caso si è trattato di qualsiasi cosa: dallo svuotare i sacchi dell’immondizia al riempire il frigo del bar, oppure rispondere a mille mail che sono state praticamente ignorate durante la giornata.

L’aggravante è che io amo il lavoro di back office e tutti se ne sono accorti, le mie due superiori comprese, quindi dai due turni diurni mi sono sempre stati lasciati tanti compiti supplementari da fare, con la scusante del “così non ti annoi di notte“.

Le cose da fare aumentano e aumentano e io non dico mai di no. Il risultato è che negli ultimi sei mesi sono stata frustrata e stanchissima fisicamente.

Sei mesi fa ho iniziato a cercare un nuovo lavoro, senza successo, fino a quando, tre settimane fa, una coincidenza enorme mi ha convinto a dare le dimissioni.

Mentre cercavo lavoro, cercavo anche una nuova casa, sapendo che sarebbe stato difficilissimo trovare le due cose insieme dato che nessuno mi vuole come inquilina per via dei miei due cani.

Alla fine ho trovato un appartamentino fuori Oslo, a una mezz’ora di strada; dopo essermi messa d’accordo con i nuovi padroni di casa, ho iniziato a farmi delle paranoie enormi: il percorso in autobus o in treno sarebbe stato ancora più lungo, a discapito dei miei due pelosetti.

Mentre mi stavo quasi pentendo della scelta, ho ricevuto una telefonata di un’amica che, insieme al marito, ha rilevato un locale ristorante/salone per feste, e mi ha offerto un lavoro nella sua ditta di catering.

Il posto in questione, neanche a farlo apposta, è vicino al nuovo appartamento.

Non vedo più nuvole, adesso.

Ho dato le dimissioni dall’hotel e la disdetta della vecchia casa, firmato per quella nuova e, come ciliegina sulla torta, ho comprato una macchina, vecchiotta ed economica, perché il lavoro e la casa saranno sì, vicini, ma ci sono pochi mezzi per muoversi tra i due paesi.

Tutto è successo in due settimane: non male per una che rimugina e non prende niente di petto. Sono molto felice perché sono convinta che tutto ciò fosse l’occasione che aspettavo da tanto per smuovere le cose ed allontanarmi dalla routine della notte che non mi fa godere del giorno.

La voglia di un taglio netto era troppo grande.

Non ho paura che qualcosa possa andare male, ho solo pensieri positivi su questo nuovo capitolo, non vedo l’ora di trasferirmi ad agosto e di cominciare a lavorare a settembre.

Ovviamente, per accorciare i tempi, quest’estate salto le vacanze…non si può avere tutto insieme.

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7 commenti
  1. Dalila
    Dalila dice:

    Penso che il nuovo capitolo che ti si prospetta vale più di 1000 vacanze! Te le godrài tra qualche mese, non succede nulla 😊 sono contenta per te!
    Dalila-Rotterdam

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  2. Rita
    Rita dice:

    Hai detto le parolel giuste: “la voglia di un taglio netto era troppo grande “.
    Ti capisco al 100% perché anche io ho la stessa voglia e credo che quando si arrivi a quel punto il cambiamento è necessario e puoi portare solo cose positive e tu ne sei la prova .

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  3. Tatiana
    Tatiana dice:

    Ieri ho anche cominciato a far vedere il vecchio appartamento,cosi’ che qualcuno subentri al posto mio prima della data naturale ,magari mi evito di pagare due affitti insieme.Se ci riesco sono ancora piu’ contenta.Sara’ una lunga estate di traslochi,stress e belle prospettive !

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  4. Laura
    Laura dice:

    Bellissimo quando le cose capitano senza preavviso, prospettandoti un futuro migliore anche di quello che tu stessa cercavi, in bocca al lupo, ai lupi nel tuo caso!

    Rispondi
  5. Marzia
    Marzia dice:

    Ti ho letto varie volte nel gruppo FB di quelli che lavorano in hotel, ci mancherai!! Le cose non capitano mai per caso!

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  6. Tatiana
    Tatiana dice:

    Marzia,aiuto,vuol dire che sto sempre in mezzo come il mercoledi’,scrivo ovunque 😂 comunque si,tra poco smettero’ di scrivere di notte e dovro’ forse trovare un gruppo che parla di cucina,chissa’..comunque rientrero’ per fare domande ai maitre,di sicuro.

    Rispondi

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