Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore – Parte 1

Era ormai quasi estate quella particolare mattina dell’anno scorso. Speravo che all’improvviso una nuvola decidesse di far capolino per contrastare il sole da quell’incessante calore che mi stava picchiando addosso, e regalarmi un attimo di respiro mentre camminavo per le vie di Singapore. Se da un lato quella carezza morbida e così calda era una piacevole compagnia sulla pelle e favoriva quella gradevole sensazione di “essere sempre in vacanza” piuttosto che affaccendata nella mia quotidiana routine, dall’altro la poesia di quell’attimo stava piano piano scivolando via col mio sudore, mano a mano cioè che un certo argomento prendeva il sopravvento nei miei pensieri corrucciandomi.

Era un po’ di tempo, infatti, che alcune amiche discutevano la scelta Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 07di asili, colleges e metodi educativi per i loro figli ed io al loro ascolto mi sentivo confusa e non capivo appieno cosa stessero dicendo, oltre a non riuscire a memorizzare chiaramente i diversi soggetti che toccavano a riguardo: dai nomi delle varie classi dei bambini, ai diversi metodi educativi specificati dal tipo curriculum che si vuole seguire, per citarne alcuni. Così, verso la fine dell’anno ho cominciato anch’io a interessarmi al futuro asilo di mio figlio, constatando con sorpresa che stavo inoltrandomi in un altro ambiente completamente diverso da quello cui io provengo, e quindi ho deciso di buttarmici a capofitto per cercare di assimilare quanto più possibile nella speranza di poter fare il quadro della situazione. E non è stato facile.

Anzitutto ho fatto una ricerca serrata sugli asili trovandone sia locali che internazionali, chiedendo svariate informazioni, opinioni e suggerimenti ad amiche e ai vari networks online di donne in città, poi ho verificato locazioni e distanze rispetto al mio condominio con Google Map decidendo, col tempo, che la locazione sarebbe stata un fattore secondario rispetto al tipo di educazione e cure prestate al bambino, se ne fosse valsa la pena avremmo anche potuto cambiare appartamento per avvicinarci all’asilo e permettergli di trascorrere meno tempo sui mezzi di trasporto.

Una volta riassunta una buona lista di asili con tanto di relative note e indirizzi, ho preso il telefono e ho organizzato visite presso ognuno di loro, poiché  l’unico modo per comprendere un sistema che sospettavo diverso dal mio, sia nel metodo di crescita che di educazione dei bambini, era che io lo andassi a verificare personalmente per quanto possibile, e ho percepito quanto segue: che l’educazione a Singapore è un business dai costi elevatissimi, e che il metodo educativo di questi asili e delle scuole non ha nulla a che vedere con l’educazione statale che ho ricevuto in Italia, infatti non sempre si fonda sul semplice gioco, per quanto riguarda i più piccoli, e non si fonda affatto sull’ascolto dell’insegnante seduti al banco, per quanto riguarda i bambini più grandi.

Parlando di costi, la spesa di un asilo o di una scuola privata per una famiglia espatriata a Singapore è sicuramente un argomento delicato che, generalmente, dovrebbe essere discusso e stipulato nel contratto con l’azienda presso la quale uno dei componenti della famiglia lavora, assieme a tanti altri fattori.

Singapore possiede scuole locali a costi davverAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 02o vantaggiosi ma le iscrizioni delle famiglie espatriate sono talmente aumentate che queste non riescono ad accomodare tutti i bambini e perciò non favoriscono un facile accesso, lasciando talvolta le famiglie in seri problemi quando queste dovranno poi rivolgersi a scuole private, specialmente se con più di un figlio.

Gli asili locali spesso invece non vengono scelti dagli stessi espatriati perché applicano sin dalla prima infanzia un sistema educativo abbastanza rigoroso: seppur in qualche modo giocando, ai bimbi vengono impartite lezioni per imparare a parlare, a leggere l’alfabeto, i numeri e anche a scrivere in due lingue, il tutto per essere pronti per le scuole primarie, le nostre elementari. Mentre le famiglie locali hanno una loro giusta convinzione su questi metodi educativi applicati così precocemente, agli espatriati caucasici tutto questo può apparire invece un po’ prematuro.

A Singapore si trova una certa varietà di asili privati: da piccoli asili, con insegnanti singaporiane o filippine, che accompagnano i bambini sino al momento della scuola, a importanti colleges internazionali, con insegnanti per lo più madrelingua, che offrono il loro servizio sin dall’asilo, se desiderato, e accompagnano i ragazzi fino all’università, in taluni casi. I punti che mi hanno portato a controllare entrambe le categorie di asili sono stati i costi e l’apprendimento delle lingue: inglese e mandarino. Ho scoperto che alcuni piccoli asili costavano quanto, o quasi, quelli nei colleges, e già questo non mi è sembrato adeguato, ma in più, se da un lato assicuravano un ottimo insegnamento del mandarino, molto spesso i bambini si ritrovavano ad imparare il “Singlish” piuttosto che l’inglese! Il Singlish è un dialetto creato e parlato a Singapore dalla popolazione locale e costituito da un misto di parole, a volte abbreviate e associate tra loro, che sono originariamente provenienti da diverse lingue: dall’inglese, dal malese, dall’hokkien, dal cantonese, dal tamil e altre. Il Singlish, apparentemente, è molto scoraggiato dal governo di Singapore ma di fatto è molto diffuso e, a parità di costo, probabilmente preferisco che il bambino cresca con un inglese e con un mandarino appropriati provenienti da insegnanti madrelingua.

Indicativamente, in quanto a Singapore ogni asilo e scuola può variare le denominazioni delle classi suddivise per età dei bambini, si può scegliere fra due diversi tipi di asili: i Child Care Centres e i Kindergartens. I Child Care Centres, originariamente pensati per le famiglie con entrambi i genitori che lavorano, si prendono cura dei bambini dai 2 mesi ai 7 anni di età, offrono programmi di sviluppo prescolastico, e si suddividono in: Infant Care (per i bimbi dai 2 ai 18 mesi) e Pre-Nursery (per i bimbi dai 18 mesi a sotto i 7 anni). I Kindergartens, detti anche Pre-schools, accettano i bambini dai 2 anni e mezzo fino ai 7 anni di età, offrono programmi di sviluppo prescolastico, e si suddividono in: Infant Care (dai 2 mesi ai 18 mesi); Playgroup (dai 18 mesi ai 30 mesi circa); Pre-Nursery o Nursery 1 (dai 3 anni); Nursery o Nursery 2 (dai 4 anni); Kindergarten 1 (dai 5 anni) e Kindergarten 2 (dai 6 anni), a 7 anni i bambini vanno a scuola. Per aiutare le famiglie a comprendere meglio il mondo dell’educazione, il Governo mette a disposizione il Ministero dell’Educazione e il Ministero dello Sviluppo Sociale e della Famiglia di Singapore, che a loro volta supervisionano la Early Childhood Development Agency, quell’autorità che si prende cura del settore della prima infanzia accertandosi che siano rispettati gli aspetti fondamentali della crescita e dello sviluppo dei bambini sotto i sette anni. Questi Ministeri e Agenzia sono visitabili anche online, e lì spesso leggo eventuali aggiornamenti o cerco di acquisire idee per le prossime scelte.

Gli asili e i colleges a Singapore sono perfettamente descritti nei loro rispettivi Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 03siti web, sono spesso pubblicizzati con campagne marketing sul mercato e, molto spesso, sono egregiamente presentati alle famiglie da preparatissimi e agguerriti direttori e managers che, con grande vigore, spiegano come la loro scuola sia migliore di altre e descrivono ai genitori come, seguendo la loro filosofia, questi sapranno preparare i loro figli sia nei metodi educativi, sia di crescita, rendendoli persone sicure di sé, pronti ad affrontare il mondo e il loro prossimo futuro con sicuro successo. Dei provetti numeri uno. Se da un lato  queste promesse potrebbero essere la sicurezza che ogni genitore desidera per i propri figli, il meglio per il loro futuro, dall’altro la forza e la determinazione con cui queste prospettive sono spesso offerte possono spaventare la più aperta delle persone, soprattutto se si è italiani con un concetto un po’ più tranquillo e creativo dell’educazione. La tendenza a presentarsi come i migliori sul mercato con quella certa determinazione, e la promessa di sfornare altrettanti numeri uno che prenderanno il proprio posto nel mondo con tanta serena tenacia, fa perdere un attimo il senso di quella che dovrebbe essere, ancora oggi, l’umanità delle persone e delle cose buone che, nel mondo appunto, dovranno andare a costruire, e questo potrebbe risultare un po’ conflittuale e scioccante.

Ma è davvero cosi sbagliato questo metodo di presentazione e vendita degli asili e delle scuole? E soprattutto, è davvero da scartare una scuola fondata su queste prospettive?

Il mondo, già da diversi anni, è entrato in un turbinio di cambiamenti di cui ancora non conosciamo i futuri risvolti, fra i progressi in vari settori e la crisi economica in altri. La competizione poi è veramente più ferrata di un tempo, a causa del crescente numero di persone sul pianeta e dei sempre più precari posti di lavoro conseguenti ai fattori sopracitati. Da qui si capisce come l’educazione possa acquisire una rilevanza sempre maggiore per le famiglie che non solo vivono a Singapore ma nel mondo intero, e come si possa prestare ancora più attenzione al futuro dei propri figli, fino a trasformare tanta apprensione in esigente domanda, che va a terminare in un fiorire di offerte e, conseguentemente, in un business nell’ambito dell’educazione con costi sempre più elevati, ma anche con una preparazione, molto spesso, sempre più precisa e completa.

Infatti, in un mondo così conflittuale dove davvero bisogna trovare il proprio posto, ma soprattutto nel quale ci si ritroverà ad affrontare diverse fasi e situazioni della vita, e sempre più spesso anche poco facili, allora quella punta di spirito di conquista e di competizione che alcuni istituti offrono, di fianco a una buona se non ottima preparazione, potrebbero trovare senso e una certa logica e, ancora, in tutto questo comprendo anche l’impegno e la filosofia di alcune famiglie asiatiche a spronare i loro figli verso un certo sforzo e concentrazione nello studio.

Una viva preoccupazione in questo contesto però dovrebbe essere l’attenzione prestata ai bambini e ai ragazzi, cercando di non opprimere il loro animo con ansia da prestazione pur fornendogli tutti i mezzi che davvero potrebbero aiutarli in futuro.

Un’altra preoccupazione alla quale bisognerebbe prestare una certa attenzione è il potenziale bullismo all’interno di questi colleges, una realtà tAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 10utto sommato contenuta che i vari managers affermano di contrastare seriamente, spesso (ma non solo) derivante dall’atteggiamento altezzoso di alcuni figli di benestanti che frequentano queste scuole. In verità il bullismo si può trovare ovunque, in qualsiasi scuola e, più o meno manifestato o mascherato, nella vita quotidiana di ognuno di noi indipendentemente dall’età: i bulli sono arroganti, maleducati e anche buffi, per evitare che facciano male bisogna imparare a individuarli e poi a gestirli, e forse prima lo si fa meglio è, entro un certo limite…

Detto questo, ci sono altri colleges che sembrano organizzati per mantenere davvero un alto livello di rispetto fra le persone all’interno della loro moderna e all’avanguardia struttura, e trasmettono una talmente pronunciata sensazione di pace, di felicità e perfezione fra i banchi di studio che arrivano quasi ad apparire surreali. Paradossalmente, neanche questo aspetto mi è sembrato del tutto positivo se riportato alla vita reale, ed uscendo da queste scuole mi son chiesta se veramente i ragazzi sarebbero stati capaci di affrontare la vita una volta lasciati quei paradisi terrestri, e la mia conclusione è stata che l’unico modo per poter scegliere l’ambiente più idoneo per i propri figli sia davvero quello di visitare personalmente tutti questi luoghi.

Oltre alla scelta dell’ambiente di gioco, di crescita e di studio dei propri figli, la famiglia dovrebbe soffermare altrettanta attenzione ai curricula che gli asili e i colleges offrono, perché il curriculum scolastico determina la cultura dell’individuo, i soggetti e il metodo di studio, influenza l’approccio alla vita e, alla lunga, anche la mentalità e l’atteggiamento della persona che ha appreso attraverso quel tipo di programma…

Andremo ad osservare i vari curricula presenti a Singapore molto presto, nella seconda parte di questo articolo. Alla prossima!

Condividi con chi vuoi
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *