Mi chiamo Claudia e attualmente digito da Sydney.

Nata nella paradisiaca Sardegna, a 18 anni compiuti mi sono trasferita a Milano per studiare nell’ateneo più citato d’Italia: l’Università Bocconi. Curiosa da sempre verso il mondo, tanto da aggiudicarmi la definizione di “nata dentro un trolley”, feci domanda per partire in Erasmus quando ancora il programma di scambio non veniva considerato dai piú. Partii per Lisbona, dove trascorsi cinque mesi, vivendo con sei persone, in un appartamento del centro con un lungo corridoio e un balconcino sul cortile. Da quel momento cominciai a programmarmi un futuro decisamente diverso rispetto a quello che ogni genitore si aspetterebbe. L’appartamento portoghese fu il mio primo passo verso l’estero. Laureata e pettinata partii per fare la stagista in Lussemburgo, successivamente la manager in Germania, tra Colonia e Berlino, e attualmente la blogger/venditrice/cameriera in Australia, dove ho deciso di trasferirmi a 30 anni suonati per finalmente vivere un’esperienza di vita fuori dalla bolla europea. Massima esperta in spedizioni internazionali, Skype addicted, amante del cioccolato e del caffé amaro, potrei passare ore ad osservare i comportamenti umani nascosta dietro ad una finestra.

Adoro scrivere, viaggiare, la fotografia. Sogno un futuro nel giornalismo ma vista impossibilità logistica di frequentare una redazione e l’impossibilità economica di mantenermi con le parole, quattro anni fa ho affidato alla gratuità del web il mio personale progetto di comunicazione. Il mio blog, che non ha nessun intento commerciale, nessuna strategia di branding, nessuna necessità di essere sponsorizzato, è nato per condividere i miei complicati ragionamenti e il mio originale punto di vista. Un blog nato nella città del mio cuore, Berlino, e che ora segue invece le tracce che lasciano le mie gambe in quella terra sconfinata che è l’Australia.

In attesa di capire quale sarà la prossima destinazione. Se ci sarà.

www.lasnoblovesberlin.com

Gli articoli scritti da Claudia

Nomade in solitaria

Inevitabilmente negli ultimi due mesi questa domanda mi é stata posta numerose volte: “ma tu viaggi da sola?”, con l’indice puntato verso l’alto per segnalare il numero uno. Chiunque me l’ha fatto notare, dall’autista indonesiano alla cuoca thailandese, meravigliati dal vedermi di fronte a loro, sorridente e abbronzata, con il mio zainetto da sette chilogrammi, […]

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