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Natale in infradito

Io sono una di quelle persone per cui il Natale è sempre stato il momento più magico dell’anno. Mi piace proprio tutto del Natale: la musica natalizia, pensare ai regali, fare i pacchetti, addobbare la casa, un anno sono arrivata persino a comprare uno spray al “profumo di albero di Natale” per fingere che il mio albero non fosse finto. Già ad ottobre comincio a cercare ossessivamente su YouTube le pubblicità americane natalizie di John Lewis (non ditemi che non le avete mai viste! Vi prego, smettete di leggere ORA e andate a guardarle, con dei fazzolettini perché sappiate che piangerete. Parecchio, Ma ne varrà la pena).

La mia città precedente, Milano, mi ha sempre appagata profondamente ricambiando il mio grande amore per il Natale come solo una capitale dello shopping sa fare: strade illuminate, alberi di Natale, ma soprattutto vetrine me-ra-vi-glio-se e, a volte, la neve.

La mia città di adoz140ione, Rio de Janeiro, invece parte già col piede sbagliato, giacché il piede stesso non indossa caldi stivali di pelo e nemmeno un calzettone antistupro di lana cotta con le renne, ma bensì l’immancabile INFRADITO.

Ditemi voi se si può convincere un bambino che Babbo Natale viene dal Polo Nord con una slitta trainata da renne indossando shorts e infradito… Cioè, devo spiegare a mia figlia che lui era partito impellicciato (oh oh oh Babbo Natale, non sarà mica pelliccia vera?), poi però è arrivato a Rio, ha parcheggiato la slitta con le renne ad uno dei posti dei guarda-spiaggia e si è cambiato, indossando degli orrendi shorts natalizi, infradito rosse e occhiali da sole. Boh, io ci provo, ma dubito che mia figlia ci creda davvero. Sarebbe più credibile che Babbo Natale venisse direttamente in surf, per dire, non in slitta.

E poi chi l’ha mai visto un camino a Rio? Il poveraccio deve passare i controlli di sicurezza dei portieri di notte per entrare a casa nostra, sarà meglio ricordarsi di lasciar detto che lo stiamo aspettando, se no non lo fanno entrare di certo vestito così.

Dove metterà i regali il pover’uomo? Certo non sotto l’albero, qui non lo fa nessuno: del resto un abete vero non durerebbe una settimana, quelli finti sono carissimi e abbastanza spelacIMG_8517chiati.

Le strade non sono illuminate, anche perchè Natale cade in piena estate e fa buio tardi, le luci si vedrebbero pochissimo. Solo i grandi centri commerciali fanno alberi e decorazioni meravigliose, e col gelo dell’aria condizionata io mi sento quasi a casa.

L’unica cosa stupenda di Rio a Natale è l’albero galleggiante a Lagoa (un enorme lago artificiale) che quest’anno avrebbe dovuto essere inaugurato a fine Novembre, ma che è stato distrutto dal forte vento. Chissà se faranno in tempo a ricostruirlo?

L’anno scorso ho visto l’inaugurazione ed è stata meravigliosa, ore di musica e fuochi d’artificio con il Cristo illuminato di sfondo.

Vabbè, noi per quest’anno ce ne torniamo in Italia, dove abbiamo un grande camino e sono sicura che Babbo Natale verrà a lasciare i regali! Buon Natale a tutti!

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