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Primi mesi da Expat, lacrime e sorrisi

Volo di sola andata 

Quante volte comprando un volo per un paese tropicale ho pensato: ah, verrà il giorno che lo farò di sola andata.Questa volta era così, un biglietto one way per Bali: la mano tremava, il cuore batteva forte mentre davo conferma di pagamento.

È iniziato da quel giorno di Settembre 2015 questa felicità intrecciata alla tristezza, queste lacrime e sorrisi che mi hanno accompagnato per gran parte del 2016.
Se prendo una decisione, la porto avanti, sono caparbia, sarà il sole in capricorno e l’ascendente scorpione, sarà che da sempre cerco di non guardare mai indietro: certo è che questa volta la mia caparbietà c’è voluta tutta.
Dopo la scelta di mollare tutto, dopo la “prova di vita “ di tre mesi nel nuovo paese, una volta trovata una casa, non restava altro che:

– ritornare in Italia – vendere tutto il possibile – preparare un trasloco internazionale;
– ristrutturare la nuova abitazione a Bali – salutare parenti e amici – infine espatriare.

Le avevo scritte in quest’ordine sul mio notes di appunti. Le cose da fare erano tante, ma nell’euforia del momento sembravano tutte abbastanza facili .
In un espatrio invece di facile c’è ben poco, un’infinità di pratiche burocratiche  nel paese che si lascia e altrettante nel paese che ci ospiterà –  parlando di due paesi come Italia  e Indonesia che, per burocrazia e non chiarezza delle leggi , sono al top.
In un espatrio non si calcola mai abbastanza il forte stress dovuto all’abbandono dei propri cari, delle proprie certezze.
O a quello che dovrà subire il nostro fisico, per abituarsi a nuove regole, clima, alimenti.
Non voglio dire che un espatrio sia fatto di sole cose negative, assolutamente no, lo rifarei, però penso che spesso tante cose siano sottovalutate, pensando che l’unica cosa difficile sia prendere la decisione di andarsene.

Trasloco Internazionale

Appena rientrata in Italia, sono andata alla ricerca di qualcuno che potesse fare un trasloco internazionale, non immaginavo cosa avrebbe comportato questa scelta.
Inscatolare tutto, catalogando scatola per scatola, scrivendo esattamente il contenuto, in italiano inglese e bahasa indonesia, Ho iniziato con, “ prendo solo poche cose “ho finito con un garage pieno di roba da spedire .
Una cosa da non fare?
Mai fermarsi a riflettere che in quel garage c’è tutta la vita passata, o quello spazio vi sembrerà piccolissimo.
Questa è fatta, ho pensato, mentre fissavo con l’agenzia di trasloco la data di partenza del cargo, che sarebbe dovuto arrivare in Indonesia esattamente a lavori di restauro terminati.

Vendere, cedere o regalare

Di questi tempi la gente compra poco e tutto è svalutato, non è stato facile vendere quello che possedevo, casa, auto, moto, tutti quei piccoli piaceri che nell’altra vita sembrano indispensabili ma che sono assolutamente inutili nella nuova.
Solo cose e nulla più, ma è dal momento che decidiamo di separarsene che ci rendiamo conto di quanto noi esseri umani siamo attaccati a quelle semplici inutili banali cose, separarsi da esse ci provoca dolore.

La mia casa a Bali

Avevo cercato la nuova casa per gran parte dell’estate 2015, mi avevano mostrato ville bellissime con piscina e grandi giardini, alcune erano veramente belle, però io cercavo altro, la volevo: vicina al mare, centrale, piccola, funzionale, comoda ai servizi ed economica .
Sapevo che era una ricerca difficile, ma non intendevo cedere su nessuna di queste caratteristiche.
Poco prima della data di rientro in Italia, un amico mi segnala un’abitazione che le rispettava tutte.
L’avevo trovata! Certo, di casa dei sogni aveva poco:  un vero disastro, senza acqua calda né servizi, completamente da rifare .
Operai da dirigere, in Indonesia devi dirgli tutto, devi essere sempre preparata e presente, o rischi di ottenere un risultato molto lontano da quello che avevi in mente, la lingua parlata da loro, bahasa Indonesia e balinese, da me no!

Il Traduttore, l’innata improvvisazione e la gestualità italiana hanno aiutato parecchio, il loro lavorare sempre con il sorriso, la gentilezza e disponibilità mi hanno insegnato che con semplicità e poco materiale improvvisato si possono fare tantissime cose, costruire una scala con tre assi e un paio di pali di bambù, fare buchi nel contro soffitto con un pezzo di legno e due chiodi, costruire interi muri partendo dall’imbotte della porta ecc …..
Andare a comprare tutto l’occorrente per mettere su da zero una nuova abitazione, cercare i posti dove la roba è di qualità, dove costa meno, contrattare, cercare di capire cosa realmente serve in un paese così diverso da quello dove hai sempre vissuto, non è stato facile.
Mesi di su’ e giù in motorino, caricato all’indonesiana, fradicia di pioggia sotto i temporali della rainy season, quante risate sotto la mantella impermeabile, quanta euforia e felicità, ma anche quanti imprevisti, quante delusioni, quanti errori .

A Marzo, Mauro si ammala di dengue , perde 12 kg in pochissimo tempo, io sono già molto provata e stanca, la preoccupazione per questa malattia mi fa’ cedere completamente, il caldo umido sembra diventato insopportabile, i miei capelli biondi dai riccioli morbidi, diventano arruffati secchi e sfibrati .
Inizio ad avere crisi di panico, momenti di forza alternati ad altri di profondo sconforto , piango ogni giorno , non capisco più cosa voglio, l’euforia iniziale e il mio solito ottimismo sembrano svaniti, mi manca casa, famiglia, amici, , devo andare avanti, me lo ripeto ogni giorno, cercando di trovare la forza per superare questo momento .

I primi di Maggio la casa è finita, è venuta quasi come nel mio disegno, sono soddisfatta, questo riporta un po’ di positività.

E il cargo ? è arrivato in Indonesia come da data prevista dallo spedizioniere italiano, peccato che la dogana di Surabaya l’abbia bloccata in porto per oltre un mese, perché’ ?
Non esiste un perché’, esiste un prezzo da pagare, sei un occidentale: paghi !

E’ stato un anno duro, ho messo tutta la mia forza e caparbietà, solo a metà Giugno sono riuscita a chiudere il capitolo expat lacrime (tante) e sorrisi, ritrovando stabilità, allegria, curiosità e la solita grande voglia di viaggiare, grazie anche all’aiuto di mio marito Mauro, di amici cari che sono riusciti a starmi vicini, anche se lontani.

Luglio: finalmente inizia la mia nuova vita a Bali!

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