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Monte Agung, Bali

Vivere sotto il Vulcano

Quando ho deciso di venire a vivere in Indonesia, in molti mi hanno detto  che avevo scelto  un paese  lontano e pericoloso.

Sul lontano, rispetto all’Europa non ho nulla da ridire.

Mentre, per quello che riguarda il pericoloso, non ho mai pensato lo fosse più di tanti altri nel mondo.

Quale paese è realmente sicuro, al riparo da guerre, da terrorismo, da eventi naturali e catastrofici?

Certo, se analizziamo geograficamente l’Indonesia, si scopre che questo immenso paese formato da migliaia di isole, si snoda  esattamente sopra la Cintura di fuoco del pacifico .

È definita cintura di fuoco, un preciso punto del mondo lungo circa 40,000 km, situato ai margini dell’oceano Pacifico.

Esso e’ caratterizzato da un’elevata presenza di vulcani con sismicità molto elevata e zone geologicamente molto instabili.

Basti pensare che è in questa fascia che avvengono il 90 % dei terremoti mondiali e delle eruzioni vulcaniche.

La Cintura di fuoco è l’effetto dei movimenti delle placche terrestri.

I vulcani sono spaccature della crosta da cui fuoriescono materiali allo stato liquido, solido e gassoso.

La fuoriuscita di questi materiali dipende esclusivamente dai movimenti che avvengono sotto la superficie terrestre.

In pratica. quando una placca si scontra con un’altra, crea del magma, che tenderà a salire.

I vulcani, quindi, non sono semplici montagne, sono vivi, vibrano, sono capaci di mutare, di distruggere o creare, emanano fascino e magnetismo.

Intorno a loro sono nate tante leggende e miti, da sempre esercitato un fascino irresistibile per l’uomo, un misto di venerazione e di terrore.

Dai vulcani sono sempre stata attratta.

Mi perdo a osservarli, ne sono rapita e affascinata, tanto da pensare che il loro magnetismo abbia su di me un reale effetto.

E come si fa’ a non rimanerne affascinati!

Cosa sarebbe il golfo di Napoli senza il Vesuvio?

Santorini senza la sua meravigliosa Caldera?

Il Giappone senza l’immagine da cartolina del Fuji? E  Bali senza il profilo dell’Agung…

E’ stata proprio quest’attrazione che mi ha spinto da sempre a viaggiare su terre dominate da questi instabili giganti e, chissà, forse a spingermi fin qua!

Giava è l’isola con il maggiore numero di vulcani al mondo.

Lo spettacolare paesaggio lunare del mare di cenere che circonda il Bromo ne fa’ dei luoghi più visitati dell’Indonesia.

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Bromo, Indonesia

Per non parlare del Kawah Ijen con l’incredibile colata di lava blu, e lo spettacolare lago di zolfo .

Il Kelimutu di Flores uno dei luoghi più incredibili che io abbia mai visto, vale da solo il lungo viaggio.

Avvolto in un’atmosfera di  magia e contornato da miti e leggende, i suoi tre laghi che mutano il colore continuamente sono ancora in fase di studio.

Kelimutu di Flores

Il Monte Rinjani a Lombok, è un vero gigante, uno dei precorsi di trekking più duri da affrontare del paese.

Ti ripaga una volta giunti alla cima con un indimenticabile panorama.

Infatti, all’interno dell’immensa caldera, c’è un bellissimo lago blu chiamato Danau Segara Anak (figlio del Mare).

Il monte Agung 3.124 mt è il luogo più sacro di Bali.

La leggenda dice che questo vulcano sia stato creato dal dio indù Pasupati con un frammento del Monte Meru, considerato l’asse centrale dell’universo.

Secondo la religione indù, dentro il monte Meru abita il gigantesco Vasuki, Cobra mitico re dei naga.

Vasuki dorme nel profondo della terra, ogni volta che il serpente si muove, provoca dei terremoti.

Quando Vasuki si sveglierà dal suo lungo sonno, sarà inizio di un’yuga (era cosmica) e l’intero creato verrà distrutto con il suo fuoco .

Spero proprio che Vasuki dorma a lungo ma, leggende a parte, dopo oltre cinquanta anni d’inattività, il sacro Agung  ha dato segni di smania.

La nostra bella isola è in stato di allerta.

In questi giorni tutta la mia attrazione per i vulcani, si è trasformata in ansia.

A soli 50 km dalla mia casa ci potrebbe essere un’eruzione.

Senza sapere quando, come, con che potenza, questo evento potrebbe cambiare il corso delle cose, potrebbe cambiare Bali o la mia vita ?

Potrei prendere un volo e andarmene, fuggire via per un tempo indefinito.

Ma non sarebbe giusto verso la vita che ho scelto .

Non saprei dire se quel velo di follia che mi ha guidato fino a qua, è lo stesso che mi dice di rimanere.

Penso che noi espatriati ci dobbiamo adattare anche agli eventi meno piacevoli che possono accadere nel nostro nuovo paese.

Ho scelto io di vivere in un isola dominata da un vulcano attivo, devo, voglio, andare avanti e sperare che il karma della nostra bella montagna sacra sia clemente.

Spero che Bali abbia ancora per molte ere la sagoma intatta dell’Agung, con dietro un meraviglioso tramonto da ammirare.

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Il Monte Rinjani a Lombok

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