Barcellona, ma quanto mi costi?

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Vivere a Barcellona è il sogno di molta gente perché la città è bella, ricca di cultura, colorata, allegra e piena di giovani, ha un clima invidiabile sia d’estate che d’inverno.

Tuttavia, negli ultimi anni, il costo della vita è lievitato e le persone in povertà sono aumentate. Vedo sempre più gente rovistare tra i bidoni della spazzatura o chiedere l’elemosina per strada. E non tutti hanno l’aria di essere persone senzatetto da sempre: tutt’altro.

In quest’articolo proverò a spiegare a grandi linee quanto costa questa città, anche se non è semplice.

Bisogna tener presente che ogni quartiere è come un paesino ed è un po’ un mondo a sé. Una cosa è vivere a Pedralbes, Sarrià e Sant Gervasi (quartieri “fighetti” per eccellenza, con case molto belle e palazzi nei quali puoi trovare il portiere in divisa), un’altra è vivere nei quartieri di Horta-Guinardó, Sant Andreu e El Carmel (quartieri popolari, con strade labirintiche e salite molto ripide).

Ovviamente i prezzi, soprattutto quelli delle case e dei negozi, variano a seconda di dove si vive. In quest’articolo, darò valori medi sui prezzi, quindi sappiate che possono variare.

Inoltre, per farvi un’idea, tenete a mente che lo stipendio medio di questa città si aggira intorno ai 29mila euro lordi annuali. Si tratta di una media più alta rispetto al resto della Spagna. Ma trovare un lavoro non è semplice, soprattutto se parliamo di un lavoro stabile e ben remunerato.

Affitti

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Appartamenti storici a Barcellona

L’affitto medio di un appartamento di 40m2 per due persone si aggira intorno ai 750-800 euro.

L’affitto di una stanza in un appartamento condiviso costa in media 400 euro (spese incluse).

Gli affitti, negli ultimi anni, sono aumentati tantissimo e speriamo che possano abbassarsi perché la gente è molto insoddisfatta. Forse non siamo ai livelli di Milano e Roma ma ci stiamo arrivando.

L’affitto di un garage costa circa 100-120 euro al mese.

La signora delle pulizie costa circa 10 euro all’ora.

Acquisto appartamento

Anche nella compravendita ci sono stati dei rincari, ma non tanto quanto negli affitti.

Un appartamento di 100m2 ristrutturato costa circa 400-450mila euro. A questo, bisogna aggiungere: le tasse da pagare a “hacienda” (l’Ufficio Tributi), il notaio, le spese dell’IBI (la tassa annuale da pagare al comune), le tasse condominiali e le spese di gas, acqua e dell’ettricità. Queste ultime sono sopra i 100 euro, sono sempre le più care e tendono ad aumentare. Non è esattamente uno scenario rincuorante.

L’acquisto di un garage è di circa 20mila euro.

Spesa al supermercato

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El Mercado de SantJosé, La Boquería.

Il Bon Preu, a dispetto del nome catalano che vuol dire “buon prezzo”, secondo me è uno dei supermercati più cari.

Sono più convenienti Mercadona, Lidl, Caprabo, Consum e Carrefour. È molto caro il supermercato del Corte Inglés.

In media, una coppia spende 100 euro a settimana di spesa in un supermercato come Consum. L’aspetto positivo è che in molti supermercati puoi farti la “targeta cliente” e avere buoni sconto su molti prodotti.

Ogni barrio (quartiere) ha il suo mercato, per esempio “El Mercat de la Barceloneta”, “El Mercat del Clot”, “El Mercat de Gracia”. Il più conosciuto è “La Boquería”, sulla Ramblas, dove si trova di tutto.

Trasporti

Un biglietto semplice della metro costa 2.20 euro (non conviene per niente).

Il T-10 conviene se ti muovi occasionalmente: include 10 viaggi, è per viaggiare soli o accompagnati e costa 10.20 euro. Non vi è scadenza e include tutti i mezzi (tram, bus, metro).

Per chi ha bisogno dei mezzi giornalmente o più di una volta al giorno, è più facile consultare i prezzi nella pagina ufficiale della rete dei trasporti della città.

Un vero e proprio mezzo di trasporto, economico, divertente e rispettoso dell’ambiente è il Bicing, il sistema d’affitto di biciclette urbane il cui abbonamento costa circa 50 euro all’anno. Bisogna essere residenti della città e ricordarsi di “restituire” la bicicletta entro mezz’ora nell’apposita stazione (ce ne sono varie sparse per la città). Dopo 10 minuti di attesa, è possibile accedere nuovamente al servizio.

I taxi sono attualmente in crisi perché la gente preferisce opzioni più economiche. Una corsa in taxi di giorno per la città costa in media 10-15 euro. Invece, una corsa in taxi di notte per l’aeroporto (se la strada è poco trafficata) costa circa 30 euro.

Estetica

In media, manicure e pedicure costano circa 35 euro, il colore dal parrucchiere 40 euro, un taglio senza la piega 8-10 euro, depilazione (con ceretta) completa 40 euro.

Riguardo al parrucchiere, qui c’è l’opzione di risparmiare facendosi tagliare i capelli senza farsi fare la piega. Il parrucchiere ti asciuga un po’ i capelli per toglierti l’umidità ma non te li pettina. Il mio primo anno qui non potevo crederci! Dopo avermi tagliato i capelli, la parrucchiera mi disse che per la piega avrei dovuto pagare un extra (10-15 euro). In Italia non siamo abituati a separare la piega dal lavaggio e dal taglio e il prezzo comprende tutto. Devo dire che per una come me, con capelli molto lisci al naturale, la piega spesso è un extra che si può evitare, a meno che non ci sia un’occasione speciale.

Ozio e tempo libero

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Il Museu Blau a Barcellona, nella zona moderna.

Palestra: quota mensile di 50 euro.

Corso di yoga: 38 euro al mese, una lezione di 1h30 alla settimana.

Corsi dei centri civici: dai 40 agli 80 euro (dipende dal numero di sessioni). Sono corsi molto convenienti, della durata di tre mesi e il prezzo riportato non è mensile ma include un periodo di circa tre mesi. Vi sono corsi di tutti i tipi: cucina, pilates, scrapbooking, uncinetto, flamenco, balli orientali, corsi di lingua, canto, etc. Ovviamente si tratta di corsi base: se ci si vuole specializzare e migliorare, bisogna andare nelle scuole apposite e i prezzi aumentano.

Spettacoli e concerti: L’ingresso per spettacoli e concerti si aggira intorno ai 15 euro in media. I musei costano circa 20-25 euro ma, se si presta attenzione al calendario culturale della città e alle pagine web dei vari musei, ci sono giorni in cui gli ingressi sono gratuiti. Per esempio le domeniche molti musei sono aperti gratis ma preparatevi a lunghe file, specialmente in quelli più importanti. Vi sono anche promozioni per i residenti di uno specifico quartiere: chi vive vicino a Parc Güell può entrarci gratis, altrimenti pagherebbe 8 euro.

Cinema: Il biglietto del cinema costa sui 10 euro ma ci sono giornate in cui, nei cinema meno commerciali, può scendere fino a 4-5 euro anche la sera.

Ciò che mi piace di Barcellona è che ci si può divertire anche gratis. Ogni settimana c’è sempre qualche iniziativa (per famiglie con bambini, per giovani o per tutte le età) che è completamente gratuita o a basso costo. Basta consultare guide come TimeOut.

Ristorazione

Il menù del giorno costa in media sui 10-15 euro, quello della sera sui 20-25.

Poi ci sono ristoranti più cari sui 30-40 euro, ma è possibile trovare offerte in questa pagina web.

Un trancio di pizza margherita costa circa 2.50 euro e una pizza margherita intera 8 euro.

Un cono gelato piccolo (a cui spesso corrisponde una bola, cioè una pallina con un gusto) costa circa 2.50 o 2.80 euro. Troppo caro a mio avviso ma ci sono gelaterie dove nel cono piccolo ti mettono due gusti (dos bolas). Una di queste è la “nocciola toscana” in Carrer Asturies 16. Lì il gelato mi piace molto.

Università

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La Universitat de Barcelona -UB

Ho frequentato l’università in Italia, quindi non posso dare informazioni accurate, ma in sostanza i dati sono i seguenti:

  • Costo medio di “un grado” (corrisponde alla nostra laurea triennale): 1.500 euro all’anno
  • Costo medio di una laurea in ambito tecnico (medicina, ingegneria, ecc.): 2.200 euro all’anno
  • Costo medio di una laurea in un istituto privato: 5.000 euro all’anno

Altra cosa sono i master (che corrispondono alla nostra laurea magistrale). Vi sono quelli abilitanti e quelli non abilitanti. Quelli abilitanti, più economici, hanno un prezzo medio di 2.470 euro in Catalogna. Invece, quelli non abilitanti costano di più, 3.952 euro in Catalogna.  So che è possibile accedere a programmi per “becas” (borse di studio) e ammortizzare questi costi.

Questo è il costo della vita in linee molto generali.

Per i dettagli, è meglio fare affidamento su Internet, sulla realtà specifica di ogni singolo quartiere e sulla propria esperienza personale, ovviamente.

Barcellona è ancora una città vivibile però il mio timore è che si stia trasformando sempre di più in una città europea in cui si paga anche l’aria che respiri!

1 commento
  1. Elisa
    Elisa dice:

    Il treno costa meno funziona meglio e fare colazione al bar costano meno rispetto italia….con 4 euro bocadillio caffè con leche succo di frutta(spremuta fatta al momento)poi dipende da dove vai a mangiare….una cosa è certa se continua così può solo peggiorare
    Alla barceloneta c era una gelateria messicana dove ti facevano un signore gelaterie gusti ma era enorme peccato che ora sia andata in gestione ad italiani che ….di gelato per me….

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