Leggendo qua e là nel blog, mi sono accorta che un problema comune attanaglia molte delle ragazze expat: all’estero non si trovano i biscotti per la colazione.

Perché diciamoci la verità: abbiamo vissuto ovunque, abbiamo mangiato qualsiasi cosa, ma un bel biscotto inzuppato, nel latte, tè o caffè è la colazione più buona che c’è (fa anche la rima).

Un giorno a Singapore arrivo in ufficio e la mia collega olandese mi fa: devo farti una domanda sugli italiani. Oh no, la solita storia: se facciamo la pasta in casa o cosa si beve con la pizza... No, volevo chiederti se è vero che in Italia fate colazione con i biscotti.

Nuova leggenda metropolitana? 

Certo, che c’è di strano? Occhi sgranati, facce perplesse di signore che si svegliano la mattina con chicken rice, aringa affumicata o chapatti. Mica si possono mangiare solo con il tè delle cinque! Quelli della colazione poi sono semplici, non pasticciati con creme e cioccolato. No way! Mangiare i biscotti per colazione è strano.

E io che fino alla prima vacanza in Grecia pensavo che lo facessero tutti, invece… Vedete che girare il mondo è importante?

Così si scopre che in Giappone la colazione si fa con il pesce (e con cosa, altrimenti?), in Malesia o Indonesia via di zuppa con riso, noodles, pollo, verdure (non so bene, non ho mai avuto il coraggio di provare), i nostri vicini anglosassoni si dedicano a bacon e uova, c’è chi mangia della gran frutta, ma i biscotti solo noi.

Che poi queste abitudini alimentari son tutte diverse. Mi trovavo qualche giorno fa in Tanzania per lavoro: a colazione mangiano pollo bollito e chapatti, a pranzo riso, verdure e bevono yogurt. So what?

ramen-colazione-giappone

Nella mia limitata esperienza, ho notato che spesso non abbiamo difficoltà a provare cibi provenienti da culture lontane, immaginiamo ad esempio il sushi o il dahl indiano, e ad integrarli nella nostra cultura alimentare. Ma la colazione rimane di solito nell’ambito più tradizionale del paese di provenienza.

Ecco quindi che si pone l’annosa questione: nei supermercati all’estero non si trovano i biscotti per la colazione.

Gli unici biscotti che esistono sono quelli al cioccolato, o quelli burrosi made in Scotland, o alla peggio i savoiardi per il tiramisù. Capisco a Singapore, 13.000 Km dall’Italia, cultura cinese, malese e indiana, ci sta non trovare i biscotti. Che gioia quando abbiamo deciso di trasferirci in Baviera: li sì che non avrò problemi a trovare un bel taralluccio o un Oro Saiwa tradizionale, ho pensato.

Monaco di Baviera, 500 km da Milano via Svizzera, 300 km da Bolzano, vanta un assortimento di biscotti secchi peggiore di quello di Singapore.

E allora cosa fa la povera expat?

Oltre al parmigiano, che pure quello non si trova mai, e quando c’è costa un botto e magari non è neanche tanto buono, alla crescenza (altra cosa impossibile da trovare fuori dall’Italia), al caffè, alle Golia (sì, una mia amica si faceva portare le Golia da chiunque andasse in Italia), ci deve mettere pure i frollini da colazione.

Che poi, diciamoci la verità, in aereo rischiano di arrivare sbriciolati se non li si imballa bene… Almeno dalla Baviera in Italia si va in macchina, quindi non si rischia il prezioso carico e, soprattutto, c’è più spazio per stivare roba.

L’errore però è nostro: avete fatto caso che in albergo, in Italia, al buffet della colazione i biscotti non ci sono mai?

Magari ci sono quei tristissimi sacchettini di plastica monoporzione con dentro due biscottini ai cereali che nessuno prende, giusto 4 o 5 confezioni, e poi di fianco un trionfo di pane, marmellate, torte, croissant, frutta, prosciutto, formaggio, etc etc.

Se non educhiamo lo straniero quando viene in Italia, come possiamo poi pretendere che a casa propria ci faccia trovare i nostri beneamati e coccolosi frollini?

Amiche expat, facciamo conoscere questa bella tradizione italiana: hanno imparato a mangiare la pasta e la pizza, potranno anche convertirsi una mattina alla settimana ai biscotti, no?buffet-colazione-albergo

3 commenti
  1. Cristina
    Cristina dice:

    Cara Marina, mi è piaciuto molto il tuo articolo e mi ha fatto riflettere su come la mia colazione si sia arricchita di frutta, salumi e salmone da quando vivo in Germania. Appena trasferita anche a me son mancati i frollini al mattino (sostituiti in parte da alcuni biscotti tedeschi della marca Leibniz). Poi finalmente due anni fa, quando ho scoperto di essere un po‘ intollerante al glutine, ho trovato dei semplici biscotti con gocce di cioccolato, adatti per la colazione. Si chiamano „Choco Chip Cookies“, della marca Schär, che c’e’ anche in Italia, in altri paesi europei e negli USA. Pur essendo senza glutine e vegani, sono buoni e gustosi! Trovo anche buoni per la colazione gli „Spekulatius“, biscotti speziati tipici del periodo natalizio, ora disponibili anche senza glutine. Ciao, Cristina

    Rispondi
  2. Cristina
    Cristina dice:

    PS: Ho controllato al supermercato: ho scritto Leibniz ma pensavo ai biscottini della Bahlsen; Leibniz sono gallette buone, ma per me un po’ troppo burrose.
    Ciao, Cristina

    Rispondi

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