Avete presente quando tutte le vostre amiche iniziano a sposarsi e a fare figli e voi rimanete l’ unica senza pargoli?

Improvvisamente le stesse amiche con cui avete vissuto gomito a gomito fino al giorno prima cambiano la percezione che hanno di voi. Si convincono, chissà perché, che le vostre giornate trascorrano all’insegna di “sesso, droga e rock n’ roll”.  Sono certe che usciate tutte le sere a divertirvi, che facciate notte fonda nei locali, che se siete single usciate con prestanti uomini ogni weekend, che vi divertiate come matte. Mica se lo ricordano che la maggior parte dei weekend di una “senzapargoli”, fidanzata o single non importa,  inizia sì con un aperitivo lunghissimo al venerdì sera con le amiche,  ma prosegue con: sabato mi sveglio presto e vado a fare la spesa per la settimana, torno a casa e stiro la montagna di roba che ho lí da settimane – anzi no, la stirerò domani – al pomeriggio un salto a trovare mamma e papà, la sera, con ancora sul collo l’ ultimo spritz della serata precedente, opta per una pizza nel cartone, birra, divano e tv con indosso il pigiama di flanella, le calze di spugna e la copertina, e visto che in tv c’è solo la De Filippi prova a leggere un libro e alla quarta pagina si addormenta, accanto al cartone della pizza vuoto, con la bocca aperta fino a che non si sveglia per fare pipì e andare a letto.

Se sei single vai a nanna da sola, se sei fidanzata ti attacchi alla sua schiena tipo “zaino” finché non prova a buttarti giù dal letto.

Domenica mattina infrancesca MAROCCOvece sveglia all’alba per fare le pulizie armata di vaporella e aspirapolvere. Al pomeriggio pennichella sul divano, passeggiata di otto minuti per non sentirsi troppo in colpa, ritorno a casa, pigiama, un kg di gelato e ozio totale.

Per farla breve, mancano solo i pargoli ma le mie giornate e le loro sono più o meno uguali, e anche a dirglielo ripetutamente, loro in fondo in fondo non mi credono e continuano a pensare che vivo come Carry Bradshaw  su e giù per le strade dell’oltre torrente.

La stessa cosa è successa con il mio “espatrio”.

In tanti si sono convinti
(e chi glie l’ ha mai detto?) che io passi le giornate a prendere il sole in spiaggia, in giro in ciabattine, costume e pareo, qualcuno forse pensa addirittura che Maurizio peschi il pesce a mani nude nell’oceano per grigliarmelo immediatamente sulla spiaggia, tipo “Laguna Blu”. Credono che io sia in vacanza ai tropici, ecco. Lo scorso inverno mi arrivavano messaggi che mi chiedevano quanti gradi ci fossero o frasi tipo: “chissà come te la spassi lì!!!”.

Togliamo ogni dubbio.

Sono arrivata qui in agosto, con una valigia piena di t-shirt, ciabattine, gonnelle, abitini, costumi e pantaloni di lino e (grazie al cielo) un maglione.

Qui ad agosto c’ è un vento fortissimo. Di giorno andavo a passeggiare sulla spiaggia, con la sabbia che mi colpiva ovunque con due t-shirt e un maglione. Impossibile sdraiarmi a prendere il sole perché venivo sepolta dalla sabbia in mezz’ora.

La sera abbiamo sempre dormito con la coperta.

A settembre ed ottobre, quando non c’era più vento ed il tempo era perfetto per la spiaggia, abbiamo iniziato a fare i lavori nel locale, tinteggiare, pulire, arredare; falegname, idraulico, elettricista… Abbiamo fatto le  le pratiche per la società, contabile… legalizzazione… contratti…legalizzazione… ricerca di un appartamento…legalizzazione… firme, pagamenti e legalizzazione.

A novembre per circa venti giorni andavamo ad aprire il negozio, iniziava a diluviare, chiudevamo il negozio e rincasavamo. A fine mese è arrivata addirittura un’ allerta per una tempesta in arrivo. Scorta di cibo e 5 giorni chiusi in casa.

A dicembre e gennaio abbiamo toccato anche 1 grado. Io ed il mio unico maglione siamo diventati una cosa sola. Lo toglievo solo a casa per cambiarlo con  un pile ( le case marocchine non hanno i riscaldamenti), lavarlo e trovarlo asciutto la mattina dopo.

Ora che il tempo è stabile lavoriamo sette giorni su sette, il mare non lo vediamo quasi più, arriviamo a casa stravolti, ci mangiamo un minestrone, mi metto sul divano a leggere un’ oretta e prima di crollare definitivamente mi trascino fino al letto.

Ogni tanto ci prendiamo una domenica libera e allora al mattino facciamo una passeggiata in spiaggia, andiamo in porto a comprare il pesce per grigliarlo sul terrazzo, ci beviamo due bicchieri di vino per aiutare la pennichella (io al sole con protezione 50 e Maurizio sull’amaca). Mi sveglio e faccio le pulizie, un paio di lavatrici, cuciniamo qualcosa per la settimana ed è già sera. La nostra serie preferita in tv e buona notte.

Per concludere, quindi, a tutti quelli che si erano fatti un’ idea della nostra vita alla “Laguna blu” risponderei di indirizzarsi maggiormente verso “Casa Vianello”.

 

3 commenti
  1. Simona Cumbria UK
    Simona Cumbria UK dice:

    Hahaha che articolo divertentissimo, complimenti!! E mi riconosco nelle tue parole, le mie amiche con figli pensavano sempre che io avessi chissà quanto tempo libero, anche dopo sposata!!
    No comment sul fatto che qualcuna i figli non li voglia proprio e ha la vita più che piena ugualmente (a me bastano tutti i gatti che ho in casa più mio marito per tenermi occupata!).
    Sono sul mare anch’io però grazie a Dio quassù nessuno pensa che vada a giro in ciabattine (neppure d’Agosto, quando ci vado davvero!)
    Best wishes 🙂

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