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La Stretta Relazione fra Cibo e Salute – Parte 2

La Stretta Relazione fra Cibo e Salute – Parte 1

Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore – Parte 2

Per leggere la prima parte di questo articolo inerente agli asili e all’ambiente educativo sin dalla prima infanzia a Singapore, fate riferimento a questo link: http://donnecheemigranoallestero.com/asili-colleges-singapore/. Buon proseguimento di lettura.

Immergendomi nell’Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 07analisi della svariata offerta di asili che la città di Singapore offre ho riscontrato che, oltre alla scelta dell’ambiente di gioco, per il futuro dei bambini è veramente importante soffermarsi anche sulla comprensione dei vari curricula educativi, affinché si riesca a scegliere meglio quello con cui la famiglia desidera che il proprio bambino cresca, visto che oltre alla preparazione culturale generale, un curriculum scolastico, col passare del tempo, può influenzare anche la mentalità e l’atteggiamento alla vita di questi futuri ragazzi.

Singapore offre una gran varietà di curricula che influiscono sul metodo educativo dei bambini sin dall’asilo: curriculum Singaporiano, curriculum Australiano, curriculum Francese, curriculum Inglese, curriculum Americano o curriculum International Baccalaureate (IB), per citarne alcuni.
Per alcune famiglie expat la scelta del curriculum educativo può dipendere dalla nazionalità di provenienza: mentre una famiglia Singaporiana è costretta per legge a far frequentare ai propri figli scuole Singaporiane (non possono scegliere nessun’altra scuola internazionale se residenti nel paese), una famiglia francese, per esempio, è invece libera di scegliere qualsiasi college con qualsiasi curriculum ma, probabilmente, avrà una certa preferenza per un college con curriculum francese, e così una famiglia inglese molto probabilmente preferirà un college con un curriculum inglese, che porti avanti cioè il metodo educativo di madre patria. Per noi famiglie italiane la scelta è diversa. Non esistendo alcun curriculum educativo italiano dobbiamo scegliere la scuola che crediamo più adatta per i nostri figli attraverso altre caratteristiche o preferenze personali, compiendo una scelta totalmente soggettiva e, personalmente, dopo aver controllato cosa offrono i vari curricula penso di sentirmi più vicina a quello inglese molto accademico e fondamentalmente più simile al programma di educazione italiano.

A livello internazionale però è il curriculum International BaccalaureateAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 04 (IB) che è universalmente riconosciuto da qualsiasi college nel mondo, ciò significa che se la mia famiglia dovesse trasferirsi in un altro paese e in una città con solo colleges con curriculum IB, il bambino che a Singapore avesse frequentato un college con un “British Curriculum” verrebbe esaminato per constatare il suo livello di apprendimento fino a quel momento per facilitare il suo collocamento nella prossima classe IB, col rischio però che il bambino venga valutato erroneamente e gli venga assegnata una classe precedente all’effettivo livello conseguito a Singapore, perdendo così un anno di scuola.

Ma quando a Singapore all’interno di alcuni colleges ho investigato il programma di insegnamento del curriculum IB, con mia grande sorpresa ho trovato managers che non mi hanno saputo dare risposte esaurienti su quale effettivamente sarà la conoscenza finale, il “knowledge”, degli studenti. Nel suo sito ufficiale l’International Baccalaureate spiega che: “…questo curriculum crea giovani curiosi, consapevoli e attenti, che contribuiranno allo sviluppo di un mondo migliore, di pace, attraverso la comprensione e il rispetto interculturale…”. Una mia cara amica descrive l’IB come: “…un metodo straordinario e di grande rivoluzione per le menti: queste si aprono e diventano indipendenti, con forti capacità critiche e logiche…”. Quelli appena descritti sono importantissimi requisiti che però non fanno abbandonare il seguente dubbio: a seconda del carattere del bambino potrebbe essere meglio impartire questi aspetti dopo che questi abbia appreso una solida base accademica delle materie principali? Alcune persone Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 14sono concordi con quest’ultima riflessione, ma aggiungono che è comunque bene non aspettare troppo ad introdurre i bambini al curriculum IB per non privarli ma avvantaggiarli “dell’indipendenza all’organizzazione” e “capacità allo studio di svariate materie contemporaneamente”, e “della forte capacità di espressione e scrittura” che questo curriculum favorisce fra le altre cose. Mi è stato assicurato che qui a Singapore alcuni colleges IB particolarmente facoltosi garantiscono solide basi IB e contemporaneamente anche solide basi accademiche, certuni altri non danno la stessa impressione invece e questo conduce all’incapacità di compiere una serena scelta in materia. Ad ogni modo, cercare di comprendere il curriculum IB è importante proprio perché viene applicato sin dall’asilo dai colleges con questo indirizzo educativo e benché, nell’ipotesi che la propria scelta risultasse sbagliata o non adatta alle esigenze del bambino e della famiglia, si avrà sempre la possibilità di compiere un qualsiasi cambiamento spostando eventualmente il bambino in un altra scuola con un altro sistema educativo, la tendenza e il desiderio finale di ogni famiglia è quello di cercare di trovare subito l’indirizzo col quale tutti in famiglia sono contenti e si sentono a proprio agio, a partire dal bambino stesso.

Le sei aree tematiche che l’IB sviluppa nei primi anni di studio sono: lingua straniera; matematica; scienze; scienze sociali; arte; educazione personale, sociale e fisica. Queste vengono affrontate attraverso altre sei tematiche interdisciplinari: Chi siamo?; Dove siamo nello spazio e nel tempo?; Come ci esprimiamo?; Come funziona il mondo?; Come ci organizziamo? e Condividere il pianeta. L’aspetto interessante di questo approccio è che un problema o soggetto viene analizzato a tutto tondo e contemporaneamente da tutte le materie attraverso le tematiche sopracitate, dando alla persona una visione globale di quel problema o soggetto, sviluppando negli studenti curiosità su quel problema o soggetto, la voglia far domande e trovare risposte, creando un metodo di studio di più materie contemporaneamente, ottenendo quindi una visione molto più aperta e dinamica della realtà, del mondo e del suo approccio. Gli strumenti a disposizione dei ragazzi sono aule multimediali, grandissimi televisori e lavagne interattive, banchi suddivisi in gruppi di quattro dove la ricerca e lo studio avvengono individualmente o interagendo nel gruppo, insegnanti sempre accompagnati da uno o più assistenti.

Matematica e scienze, storia e geografia, letteratura e lingue… Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 15Certamente sono insegnate nel curriculum IB, giusto non è chiaro come e soprattutto “quanto” sono acquisite queste materie per garantire quella conoscenza indispensabile a formare una solida cultura in queste personcine. E’ un dato di fatto, in generale, che quando noi italiani ci sediamo a un tavolo sappiamo conversare sui più svariati argomenti: dalla storia alla storia dell’arte, dalle scienze alla psicologia, dall’attualità economica e politica allo svago sportivo, e ovviamente di cucina.. La conversazione intelligente unita alla nostra versatile personalità e alla capacità di risolvere creativamente i problemi, sono caratteristiche da non dare assolutamente per scontate che ci permettono di collocarci e sentirci a nostro agio in qualsiasi ambiente ci si trovi a vivere o a frequentare. E sono caratteristiche, con la forte preparazione, che un giorno potranno dare accesso a ottime facoltà universitarie, volendo..

E a questo punto subentrano due fattori che mi colpiscono direttamente: la mancanza che sento della solida cultura italiana impartita “ai miei tempi”, e il fatto che devo lasciarmi andare e aprirmi a nuove frontiere educative, anche se non le comprendo del tutto.
La realtà è che non vivo più nel mondo di quando io ero piccola, dove all’epoca “il mondo” era il quartiere della mia cittadina e nulla più, e l’asilo e la scuola erano quelli per tutti, assieme ad un unico programma educativo diffuso su tutta la penisola. Oggi, vivendo all’estero da tanti anni, mi rendo conto che il mondo è grande, vario e in continuo mutamento e le necessità di conoscenza sonoAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 13 cambiate di conseguenza, o forse sono solo ampliate, ma lo studio in sé e un buon apprendimento rimangono ancora estremamente importanti, e forse oggi ancor più di allora. Io mi sento contaminata dalla storia moderna e dall’influenza delle mie esperienze dei tanti paesi in cui ho vissuto, a volte al top del loro boom economico altre nel pieno del loro degrado, vengo toccata dagli avvenimenti, dai personaggi che influiscono negativamente nel mondo o, al contrario, da quelli che mi catturano positivamente per il loro grande e importante operato, fra cui qui in città l’attualissimo Primo Ministro Lee Kuan Lieu, purtroppo deceduto poco più di un anno fa, il 23 marzo 2015, il padre della Singapore moderna, l’uomo che ha saputo trasformare un paese colonizzato e del terzo mondo in un paese indipendente e forza nell’economia mondiale.
Ecco, proprio il Signor Lee Kuan Lieu è un grande esempio che evidenzia l’importanza dello studio nella vita: a suo tempo egli ha saputo costruire lo sviluppo e il progresso di questo paese attraverso una fortissima preparazione acquisita sia a Singapore che all’estero, questa preparazione gli ha conferito le capacità per maturare una visione globale del suo paese prima e, in seguito, gli ha dato le capacità di portarlo a un immenso sviluppo ed equilibrio sulle basi delle caratteristiche nelle quali egli ha sempre creduto di più: la giustizia e la meritocrazia. Il messaggio che sempre e con tanto vigore egli ha trasmesso alla sua popolazione è di impegnarsi nello studio, di mantenere vive la propria lingua e le proprie tradizioni, e di avanzare per meritocrazia, appunto, e questo forse potrebbe essere la spiegazione del perché esistono molte famiglie in città, scuole e talvolta asili, che qui fondano le loro basi su tali precetti e che, in linea di massima, condivido anche io: mai come oggi infatti, considerando tutti questi aspetti, sento cosi forte e viva la necessità di dare a mio figlio una buona educazione e, se possibile, scegliere il giusto indirizzo sin dall’asilo, a questo punto.

Un altro soggetto su cui non avevo ancora riflettuto vista la giovane età Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 05del bimbo e prima dell’inizio di questo mio viaggio fra i vari metodi educativi a Singapore, è come far sì che il piccoletto acquisisca, quando sarà il momento, un’ottima conoscenza della lingua italiana scritta e della sua grammatica. Il bambino parlerà senza alcun dubbio un corretto italiano grazie al nostro insegnamento quotidiano in famiglia, ma l’insegnamento della grammatica e del verbo scritto non so se sono inclusi fra le mie capacità, e neppure do per scontata la disponibilità del bambino stesso di volerli eventualmente apprendere da sua madre. E quindi, a tal proposito, ho voluto procedere con ulteriori verifiche scoprendo che, per quanto riguarda la diffusione della lingua italiana qui a Singapore ci sono pochi colleges che offrono un “Mother Tongue Program”, un programma madrelingua, purtroppo. Chi scegliesse una di queste scuole potrebbe avvantaggiarsi dell’insegnamento dell’italiano col programma ministeriale del nostro paese e con l’insegnamento durante le ore di lezione, e non come attività extra curricolare svolta nel pomeriggio dopo le ore di scuola oppure il sabato, orari questi che personalmente preferirei fossero usati per attività di svago o attività famigliari, per esempio. Ma non è neanche detto che questi pochi colleges, pur offrendo la lingua italiana, soddisfino poi le famiglie anche con le altre caratteristiche necessarie, il curriculum adatto e la struttura adeguata per ogni famiglia.

Per fortuna, esiste un’altra possibilità in città per far conseguire una buona educazione della lingua italiana ai nostri bambini: la frequentazione la “Scuola Supplementare Italiana di Singapore” dedicata all’insegnamento della cultura e della lingua italiana sia parlata che scritta, eseguita con programmi ministeriali didattici per le scuole italiane all’estero. E questa è sicuramente una grande rassicurazione per le famiglie della nostra comunità, inclusa la mia.

 

Sembra ieri quando quella piccola bambiAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 16na dai capelli biondi e lisci attraversava il campo alberato di immensi pioppi, e lungo i fossi sottostanti le loro fronde ammirava i girini piccoli e neri prima di arrivare all’asilo. Suor Maria usava nasconderla sotto il suo ampio gonnone per farla uscire di classe prima dei suoi vivaci compagni, permettendole entrare di nascosto nella sala dei giochi e prendere di corsa quelli che la piccola preferiva, ma allo stesso tempo, prepararsi a dare e a ricevere vigorosi calci, pugni e morsi per difendere le sue conquiste, e certe tirate di capelli che pareva lacerassero lo scalpo tanto facevano male, e che a quanto pare, la piccola bambina non ha ancora dimenticato…

 

Molto probabilmente, alla fine di tutte le preoccupazioni, qualsiasi asilo o college che verranno mai scelti per i propri figli, offriranno metodi educativi più che adeguati a questi bambini, e saranno sicuramente tutti preparati ad affrontare il mondo. Le entità insostituibili che veramente faranno la differenza su questi piccoli individui e contribuiranno in maniera indelebile alla loro vita e cultura sono: la famiglia, con i suoi veri principi, con il supporto dopo le cadute delle prime sconfitte, con i sorrisi e la speranza negli occhi per ripartire, la gioia di festeggiare Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 11le piccole e le grandi nuove conquiste, l’amore e il buon senso, nonché l’entusiasmo per la vita e per lo studio, accompagnati, senza ombra di dubbio, da preparatissimi e appassionati insegnanti. Questi ultimi sono gli individui che la famiglia deve sperare di trovare in qualsiasi scuola scelga: professionisti appassionati, accorati ed entusiasti della vita, della cultura e dei bambini, dei veri motivatori, educatori e ispiratori. Questo è il vero connubio che aiuterà a creare ragazzi migliori e un ambiente sano dove farli crescere, queste sono le persone che lasceranno loro un ricordo indelebile della loro infanzia, e la cultura con la quale, nel tempo, andranno a costruire un mondo migliore. Una buona famiglia e dei fantastici insegnanti, qualunque sia la scuola, qualunque sia il curriculum.

Buona vita a tutti.

Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore – Parte 1

Era ormai quasi estate quella particolare mattina dell’anno scorso. Speravo che all’improvviso una nuvola decidesse di far capolino per contrastare il sole da quell’incessante calore che mi stava picchiando addosso, e regalarmi un attimo di respiro mentre camminavo per le vie di Singapore. Se da un lato quella carezza morbida e così calda era una piacevole compagnia sulla pelle e favoriva quella gradevole sensazione di “essere sempre in vacanza” piuttosto che affaccendata nella mia quotidiana routine, dall’altro la poesia di quell’attimo stava piano piano scivolando via col mio sudore, mano a mano cioè che un certo argomento prendeva il sopravvento nei miei pensieri corrucciandomi.

Era un po’ di tempo, infatti, che alcune amiche discutevano la scelta Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 07di asili, colleges e metodi educativi per i loro figli ed io al loro ascolto mi sentivo confusa e non capivo appieno cosa stessero dicendo, oltre a non riuscire a memorizzare chiaramente i diversi soggetti che toccavano a riguardo: dai nomi delle varie classi dei bambini, ai diversi metodi educativi specificati dal tipo curriculum che si vuole seguire, per citarne alcuni. Così, verso la fine dell’anno ho cominciato anch’io a interessarmi al futuro asilo di mio figlio, constatando con sorpresa che stavo inoltrandomi in un altro ambiente completamente diverso da quello cui io provengo, e quindi ho deciso di buttarmici a capofitto per cercare di assimilare quanto più possibile nella speranza di poter fare il quadro della situazione. E non è stato facile.

Anzitutto ho fatto una ricerca serrata sugli asili trovandone sia locali che internazionali, chiedendo svariate informazioni, opinioni e suggerimenti ad amiche e ai vari networks online di donne in città, poi ho verificato locazioni e distanze rispetto al mio condominio con Google Map decidendo, col tempo, che la locazione sarebbe stata un fattore secondario rispetto al tipo di educazione e cure prestate al bambino, se ne fosse valsa la pena avremmo anche potuto cambiare appartamento per avvicinarci all’asilo e permettergli di trascorrere meno tempo sui mezzi di trasporto.

Una volta riassunta una buona lista di asili con tanto di relative note e indirizzi, ho preso il telefono e ho organizzato visite presso ognuno di loro, poiché  l’unico modo per comprendere un sistema che sospettavo diverso dal mio, sia nel metodo di crescita che di educazione dei bambini, era che io lo andassi a verificare personalmente per quanto possibile, e ho percepito quanto segue: che l’educazione a Singapore è un business dai costi elevatissimi, e che il metodo educativo di questi asili e delle scuole non ha nulla a che vedere con l’educazione statale che ho ricevuto in Italia, infatti non sempre si fonda sul semplice gioco, per quanto riguarda i più piccoli, e non si fonda affatto sull’ascolto dell’insegnante seduti al banco, per quanto riguarda i bambini più grandi.

Parlando di costi, la spesa di un asilo o di una scuola privata per una famiglia espatriata a Singapore è sicuramente un argomento delicato che, generalmente, dovrebbe essere discusso e stipulato nel contratto con l’azienda presso la quale uno dei componenti della famiglia lavora, assieme a tanti altri fattori.

Singapore possiede scuole locali a costi davverAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 02o vantaggiosi ma le iscrizioni delle famiglie espatriate sono talmente aumentate che queste non riescono ad accomodare tutti i bambini e perciò non favoriscono un facile accesso, lasciando talvolta le famiglie in seri problemi quando queste dovranno poi rivolgersi a scuole private, specialmente se con più di un figlio.

Gli asili locali spesso invece non vengono scelti dagli stessi espatriati perché applicano sin dalla prima infanzia un sistema educativo abbastanza rigoroso: seppur in qualche modo giocando, ai bimbi vengono impartite lezioni per imparare a parlare, a leggere l’alfabeto, i numeri e anche a scrivere in due lingue, il tutto per essere pronti per le scuole primarie, le nostre elementari. Mentre le famiglie locali hanno una loro giusta convinzione su questi metodi educativi applicati così precocemente, agli espatriati caucasici tutto questo può apparire invece un po’ prematuro.

A Singapore si trova una certa varietà di asili privati: da piccoli asili, con insegnanti singaporiane o filippine, che accompagnano i bambini sino al momento della scuola, a importanti colleges internazionali, con insegnanti per lo più madrelingua, che offrono il loro servizio sin dall’asilo, se desiderato, e accompagnano i ragazzi fino all’università, in taluni casi. I punti che mi hanno portato a controllare entrambe le categorie di asili sono stati i costi e l’apprendimento delle lingue: inglese e mandarino. Ho scoperto che alcuni piccoli asili costavano quanto, o quasi, quelli nei colleges, e già questo non mi è sembrato adeguato, ma in più, se da un lato assicuravano un ottimo insegnamento del mandarino, molto spesso i bambini si ritrovavano ad imparare il “Singlish” piuttosto che l’inglese! Il Singlish è un dialetto creato e parlato a Singapore dalla popolazione locale e costituito da un misto di parole, a volte abbreviate e associate tra loro, che sono originariamente provenienti da diverse lingue: dall’inglese, dal malese, dall’hokkien, dal cantonese, dal tamil e altre. Il Singlish, apparentemente, è molto scoraggiato dal governo di Singapore ma di fatto è molto diffuso e, a parità di costo, probabilmente preferisco che il bambino cresca con un inglese e con un mandarino appropriati provenienti da insegnanti madrelingua.

Indicativamente, in quanto a Singapore ogni asilo e scuola può variare le denominazioni delle classi suddivise per età dei bambini, si può scegliere fra due diversi tipi di asili: i Child Care Centres e i Kindergartens. I Child Care Centres, originariamente pensati per le famiglie con entrambi i genitori che lavorano, si prendono cura dei bambini dai 2 mesi ai 7 anni di età, offrono programmi di sviluppo prescolastico, e si suddividono in: Infant Care (per i bimbi dai 2 ai 18 mesi) e Pre-Nursery (per i bimbi dai 18 mesi a sotto i 7 anni). I Kindergartens, detti anche Pre-schools, accettano i bambini dai 2 anni e mezzo fino ai 7 anni di età, offrono programmi di sviluppo prescolastico, e si suddividono in: Infant Care (dai 2 mesi ai 18 mesi); Playgroup (dai 18 mesi ai 30 mesi circa); Pre-Nursery o Nursery 1 (dai 3 anni); Nursery o Nursery 2 (dai 4 anni); Kindergarten 1 (dai 5 anni) e Kindergarten 2 (dai 6 anni), a 7 anni i bambini vanno a scuola. Per aiutare le famiglie a comprendere meglio il mondo dell’educazione, il Governo mette a disposizione il Ministero dell’Educazione e il Ministero dello Sviluppo Sociale e della Famiglia di Singapore, che a loro volta supervisionano la Early Childhood Development Agency, quell’autorità che si prende cura del settore della prima infanzia accertandosi che siano rispettati gli aspetti fondamentali della crescita e dello sviluppo dei bambini sotto i sette anni. Questi Ministeri e Agenzia sono visitabili anche online, e lì spesso leggo eventuali aggiornamenti o cerco di acquisire idee per le prossime scelte.

Gli asili e i colleges a Singapore sono perfettamente descritti nei loro rispettivi Asili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 03siti web, sono spesso pubblicizzati con campagne marketing sul mercato e, molto spesso, sono egregiamente presentati alle famiglie da preparatissimi e agguerriti direttori e managers che, con grande vigore, spiegano come la loro scuola sia migliore di altre e descrivono ai genitori come, seguendo la loro filosofia, questi sapranno preparare i loro figli sia nei metodi educativi, sia di crescita, rendendoli persone sicure di sé, pronti ad affrontare il mondo e il loro prossimo futuro con sicuro successo. Dei provetti numeri uno. Se da un lato  queste promesse potrebbero essere la sicurezza che ogni genitore desidera per i propri figli, il meglio per il loro futuro, dall’altro la forza e la determinazione con cui queste prospettive sono spesso offerte possono spaventare la più aperta delle persone, soprattutto se si è italiani con un concetto un po’ più tranquillo e creativo dell’educazione. La tendenza a presentarsi come i migliori sul mercato con quella certa determinazione, e la promessa di sfornare altrettanti numeri uno che prenderanno il proprio posto nel mondo con tanta serena tenacia, fa perdere un attimo il senso di quella che dovrebbe essere, ancora oggi, l’umanità delle persone e delle cose buone che, nel mondo appunto, dovranno andare a costruire, e questo potrebbe risultare un po’ conflittuale e scioccante.

Ma è davvero cosi sbagliato questo metodo di presentazione e vendita degli asili e delle scuole? E soprattutto, è davvero da scartare una scuola fondata su queste prospettive?

Il mondo, già da diversi anni, è entrato in un turbinio di cambiamenti di cui ancora non conosciamo i futuri risvolti, fra i progressi in vari settori e la crisi economica in altri. La competizione poi è veramente più ferrata di un tempo, a causa del crescente numero di persone sul pianeta e dei sempre più precari posti di lavoro conseguenti ai fattori sopracitati. Da qui si capisce come l’educazione possa acquisire una rilevanza sempre maggiore per le famiglie che non solo vivono a Singapore ma nel mondo intero, e come si possa prestare ancora più attenzione al futuro dei propri figli, fino a trasformare tanta apprensione in esigente domanda, che va a terminare in un fiorire di offerte e, conseguentemente, in un business nell’ambito dell’educazione con costi sempre più elevati, ma anche con una preparazione, molto spesso, sempre più precisa e completa.

Infatti, in un mondo così conflittuale dove davvero bisogna trovare il proprio posto, ma soprattutto nel quale ci si ritroverà ad affrontare diverse fasi e situazioni della vita, e sempre più spesso anche poco facili, allora quella punta di spirito di conquista e di competizione che alcuni istituti offrono, di fianco a una buona se non ottima preparazione, potrebbero trovare senso e una certa logica e, ancora, in tutto questo comprendo anche l’impegno e la filosofia di alcune famiglie asiatiche a spronare i loro figli verso un certo sforzo e concentrazione nello studio.

Una viva preoccupazione in questo contesto però dovrebbe essere l’attenzione prestata ai bambini e ai ragazzi, cercando di non opprimere il loro animo con ansia da prestazione pur fornendogli tutti i mezzi che davvero potrebbero aiutarli in futuro.

Un’altra preoccupazione alla quale bisognerebbe prestare una certa attenzione è il potenziale bullismo all’interno di questi colleges, una realtà tAsili, Colleges e Metodi Educativi a Singapore 10utto sommato contenuta che i vari managers affermano di contrastare seriamente, spesso (ma non solo) derivante dall’atteggiamento altezzoso di alcuni figli di benestanti che frequentano queste scuole. In verità il bullismo si può trovare ovunque, in qualsiasi scuola e, più o meno manifestato o mascherato, nella vita quotidiana di ognuno di noi indipendentemente dall’età: i bulli sono arroganti, maleducati e anche buffi, per evitare che facciano male bisogna imparare a individuarli e poi a gestirli, e forse prima lo si fa meglio è, entro un certo limite…

Detto questo, ci sono altri colleges che sembrano organizzati per mantenere davvero un alto livello di rispetto fra le persone all’interno della loro moderna e all’avanguardia struttura, e trasmettono una talmente pronunciata sensazione di pace, di felicità e perfezione fra i banchi di studio che arrivano quasi ad apparire surreali. Paradossalmente, neanche questo aspetto mi è sembrato del tutto positivo se riportato alla vita reale, ed uscendo da queste scuole mi son chiesta se veramente i ragazzi sarebbero stati capaci di affrontare la vita una volta lasciati quei paradisi terrestri, e la mia conclusione è stata che l’unico modo per poter scegliere l’ambiente più idoneo per i propri figli sia davvero quello di visitare personalmente tutti questi luoghi.

Oltre alla scelta dell’ambiente di gioco, di crescita e di studio dei propri figli, la famiglia dovrebbe soffermare altrettanta attenzione ai curricula che gli asili e i colleges offrono, perché il curriculum scolastico determina la cultura dell’individuo, i soggetti e il metodo di studio, influenza l’approccio alla vita e, alla lunga, anche la mentalità e l’atteggiamento della persona che ha appreso attraverso quel tipo di programma…

Andremo ad osservare i vari curricula presenti a Singapore molto presto, nella seconda parte di questo articolo. Alla prossima!