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Chiacchiere tra donne from Geneva to Ibiza – La stessa isola vista con occhi diversi

Lo scorso 24 maggio, insieme alle mie tre migliori amiche, siamo state a Ibiza per il loro addio al nubilato.

Non è che l’idea mi piacesse poi così tanto, ma per volontà di una delle due future spose ho accettato. Mi era ben chiaro lo scenario al quale sarei andata incontro: sesso, droga e rock’n’roll (più musica elettronica, però vabbé).

Fatto sta che, nonostante la dovuta preparazione, Ibiza mi ha comunque negativamente stupita.

Al ritorno, per rimediare alla cattiva esperienza e per fare in modo di cambiare almeno un po’ il mio giudizio su Ibiza…ho deciso di rivolgermi a Ines, un’altra corrispondente di DCCE che vive laggiù.

marilu-ginevraM- Ciao Ines, sono Marilù! Ti andrebbe di scrivere un articolo a quattro mani su Ibiza…io ne sono rimasta scioccata!

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I- Ciao Marilù, scrivimi un messaggio e raccontami meglio cosa è successo.

marilu-ginevraM- Grazie ai ritardi di Vueling siamo sbarcate a Ibiza all’una di notte anziché alle 23h30. Ma di questo non possiamo di certo darne colpa all’isola.

Non appena messo piede in aeroporto io, e la mia amica venuta da Parigi, ci siamo subito rese conto che il soggiorno sarebbe stato particolare: attorno a noi frotte di americani e tedeschi muniti di bottiglie di alcolici di ogni genere che iniziavano a scaldarsi per le serate.

ines-ibizaI- Non sono nè tedesca nè americana, ma anche io bevo prima di andare in un locale! “El bottillon” è una pratica molto diffusa ovunque!

Qua gli spagnoli si ritrovano nei parcheggi vicino alle discoteche, aprono il baule della macchina, tirano fuori bicchieri, cannucce, ghiaccio e bottiglie di tutti i tipi e organizzano veri e propri bar per bere prima di iniziare la serata. Perchè? Origini gitane? No! 😉

Hai visto benissimo che prezzi girano per Ibiza. Prezzi per turisti facoltosi, noi poveri lavoratori siamo costretti a chiuderci in casa perchè non abbiamo abbastanza soldi da spendere? No, ci organizziamo al meglio per pasarla bien. 20 euro di gin tonic in un locale li lasciamo pagare ai turisti.

Noi ci compriamo la bottiglia di gin e la bottiglia di tonica con quei 20 euro (anche meno alla Lidl!) e ci beviamo in 5. Niente di diverso da quei turisti che hai visto tu fuori dall’aeroporto, con la differenza che loro sono in vacanza e se ne fregano di tutto e di tutti, noi che viviamo qua cerchiamo di mantenere un minimo di contegno perchè la gente ci conosce!!

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marilu-ginevraM- Saliamo su un taxi che ad una velocità spropositata ci deposita davanti al nostro hotel. Una specie di villaggio Valtour, come quelli che si vedono sui cataloghi, tutto verde fluorescente, dove all’interno trovi la qualunque: dal ristorante, al bar, al centro estetico, passando per la piscina. Durante il tragitto in taxi ci sembra proprio di essere in una mini Las Vegas o nel Paese dei Balocchi come Pinocchio. Ma torniamo all’alloggio, situato a Plaja dem Bossa, per chi non lo sapesse il centro, il fulcro della vita notturna. E’ il centro storico direte voi? Io direi che è il centro solo perché vi sono situati tutti i più grandi hotels, non per altro… Alla reception dell’hotel, altro gruppetto di americani scatenati e alticci.

Il giorno seguente giro nella città vecchia, Dalt Vila, molto carina, e disco.

ines-ibizaI- Aspetta ti devo correggere! Playa dem Bossa non la definirei il centro di Ibiza.

E’, insieme a Figueretas, la zona degli alberghi e dei locali per turisti. Il centro, per noi che viviamo qua, è la zona intorno alla strada principale di Ibiza, Avenida de Espana, che collega Figueretas al Porto. A Playa dem Bossa ci vado giusto se c’è una serata che mi interessa all’Ushuaia, al Patio o all’ Hi. Se voglio mangiare o bere una cosa vado al porto.

Il centro storico, se così possiamo chiamarlo, è la zona del porto e di Dalt Vila, patrimonio dell’Unesco. La zona chic è Marina Botafoch, dove c’è il Pacha per intenderci, e in inverno la vita notturna è concentrata là, a Playa dem Bossa inverno non vedi neanche un cane per strada, ci avevo fatto un video su Youtube, poi ti passo il link!

marilu-ginevraM- L’entrata in disco merita un paragrafetto a parte. Direi che in 5 ore siamo state approcciate da una decina di persone che hanno tentato di venderci le entrate in discoteca al miglior prezzo: ragazze siete italiane? Venite vi offro una birra e vi spiego il pacchetto, open bar più lista VIP, più no coda…

Nel frattempo, intere colonie di ragazze denudate continuavano a passarci accanto. Noi, con le nostre T-shirt a mezza manica facevamo proprio zia Abelarda alla festa dei 18 anni della nipote.

Penso che le cose che mi hanno scioccata di più, siano l’enorme consumazione di alcolici, le ragazze e i ragazzi nudi e gli accalappiatori di pubblico delle discoteche…mi aspettavo più droga, ma non ne ho vista poi così tanta…

ines-ibizaI- Io, vivendo qua, certe cose non le vedo, o forse non le noto. Tipo la gente mezza nuda che probabilmente è più una prerogativa della zona di Playa dem Bossa. Gli hotel sono abbastanza lussuosi perché la clientela è facoltosa, ma anche una bettola ti va a costare un occhio della testa perché sei a Ibiza.

Il tema delle ragazze svestite per andare a ballare… Boh succede ovunque, se vai a Londra è uguale. Anche io una volta andavo in giro col tacco 12 e la gonna giropassera, ma ora preferisco andare a ballare con un leggins e le scarpe da ginnastica.

I pr sono l’anima delle serate di Ibiza ed il loro lavoro è a provvigioni di solito (un paio di euro a prevendita diciamo, se va bene anche un piccolo fisso) quindi capisci che per arrivare con uno stipendio a fine mese devono convincere un sacco di persone.

Per noi che viviamo qui, i pr sono una salvezza perché ci mettono in lista e non ci tocca pagare gli ingressi delle discoteche o almeno paghiamo con lo sconto. Quello che a te magari molesta, a me fa un gran favore..

Tema droga… Non l’hai vista?? È sicuramente diffusa quanto l’alcool, se ci hai fatto caso in discoteca c’è un sacco di gente con le bottiglie d’acqua (che costano anche 10 euro)… perché con la droga a un certo punto ti devi reidratare. E aggiungo che, soprattutto nei ristoranti, la gente si droga perché se no non ce la fa ad andare avanti, perché si lavora con troppo stress, per troppe ore e magari anche senza giorni liberi per 6 mesi.

Alle spagnole piace molto lo speed, costa poco e ti tiene sveglia, in più non ti fa mangiare, così rimangono in forma ahhahahaha!

Cocaina… Ho conosciuto persone che in inverno non escono neanche a cena per evitare di essere invitati “per una botta”, perché ognuno ha dietro la sua bustina e la offre a tutti. Così, se non escono si disintossicano un po’ almeno in inverno. Perchè in estate è un disastro! E tu mi hai detto che non hai visto tanta droga?? Ovviamente la gente non gira con la banconota arrotolata nel naso, per questo hai notato di più i turisti mezzi nudi e con la bottiglia in mano!

marilu-ginevraM- Capisco Ines. Io sono già stata in Spagna e mi piace moltissimo la movida e la fiesta. La fiesta, ma con dietro un’anima capisci? Quale è l’anima di Ibiza?

ines-ibizaI- Qua, la gente in estate viene a veder suonare dj grossi, non è che vai semplicemente a ballare.

Vai a sentire dei colossi della musica elettronica. Certo, tanti non sanno manco chi sono quei dj, ma siccome la discoteca è famosa ci vanno x andarci.

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Ibiza vera non è solo discoteche, feste ed after in villa. Ho scritto diversi post a riguardo e in inverno è completamente diversa, in base alle zone in cui vai l’atmosfera è diversa.

Ci sono gli angoli degli hippies, la magia di Atlantis ed Es Vedrà, c’è dalt Vila patrimonio dell’ UNESCO, ci sono campi infiniti, posti per rilassarsi, zone x le famiglie, c’è di tutto. Ognuno decide come vivere l’isola. E in estate, purtroppo, ci sono quei turisti che hai visto tu, di cui noi un pò ci vergognamo.

Ci sono gruppi facebook in cui i locali caricano foto di turisti fuori controllo, che ne combinano di tutti i colori.

Gli inglesi sono quelli più presi di mira (e hanno pure un nome, guiris!), mentre gli italiani sono quelli più nominati quando si parla di truffe e sfruttamenti vari (soprattutto  a livello immobiliario).  A novembre però tutto torna sotto controllo e ci riprendiamo l’isola!

marilu-ginevraM- Scusami Ines…mi rispieghi questa cosa dei pr, ce ne sono tantissimi di origine italiana, vendono le entrate per le discoteche in strada? Lo fanno per 2 euro a biglietto?

Cioè passano giornate intere in strada in mezzo a droga e alcool per due euro? Ma sono in regola?

Chi c’è dietro a queste grosse macchine da soldi che sono le discoteche?

Per me è davvero scioccante sentire che devo pagare 40 euro per entrare in una discoteca, una volta dentro, pagare una bevanda anche 25 euro e sapere che ci sono un sacco di pr che guadagnano 2 euro a biglietto venduto. Magari sono diventata troppo Svizzera, magari mi sto veramente trasformando in zia Abelarda, però, davvero, ho sentito qualcosa di losco in quello smercio di biglietti, tu che mi dici?

E poi il fatto della nudità, dell’alcool e della droga, per me non c’era gente che voleva divertirsi a Ibiza, ma solo gente che voleva SBALLARSI…

ines-ibizaI- Aspetta, il discorso droga sta sfuggendo di mano. Non è che te la regalano x strada o ti forzano a prenderla. Chi vuole usare la usa, chi non la vuole non la usa. Il turista che si droga a Ibiza, sicuramente lo farà anche a casa propria di sua spontanea volontà, non è che dai rubinetti esca acqua ed ecstasy. Tu non te ne sei neppure accorta che gira più droga che alcool!

Chi fa il pr di solito lo fa o perché non ha esperienze lavorative, o perché gli piace stare in mezzo alla gente. Non è che a fine giornata si ritrovano con 2 euro, tanta gente viene a Ibiza x andare in discoteca e le entrate vanno dai 50 ai 90 euro, se il pr ti offre un ingresso scontato è ovvio che lo prendi da lui e non alla porta. Quindi, alla fine, anche i pr guadagnano.

E come hai detto tu è un business, chiaramente il ragazzino appena uscito dal liceo guadagnerà tot, il suo manager tot, quello che è sopra di lui tot.

Ho conosciuto poche persone che fanno questo lavoro quindi non ne so tantissimo, ma vista la quantità di ragazzi che sono impegnati come pr, immagino che ci saranno sicuramente dei vantaggi. Chi fa il cameriere in una giornata si porta a casa 50 euro e lavora sotto stress, i pr magari si portano a casa gli stessi soldi, ma non hanno a che fare con quel tipo di stress da ristorazione. La gente che vende frutta in spiaggia non l’hai vista? Scelte di vita, io non lo farei mai.

marilu-ginevraM- Un tassista mi ha detto che lui abita lontano da tutto questo rumore, sulle montagne. Allora a Ibiza c’è anche altro? Confermi?

ines-ibizaI- Ovviamente io non vivo a Playa dem Bossa, ma quando qualcuno mi dice che viene in vacanza e mi chiede dove è meglio alloggiare, consiglio o Bossa o Figueretas, perché per un turista sono le zone più comode.

Io, comunque, sono a Ibiza principalmente perché mi piace andare a ballare, in secondo luogo perché adoro il mare, terzo perché mi piace staccare rifugiandomi nella natura e a Ibiza trovo tutto quello che cerco.

Mi spiace che l’isola non ti abbia stregato. La prossima volta, se vieni, chiama che ti faccio da cicerone! 🙂

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Marilu, Ginevra.
A Ibiza per l’addio al nubilato!

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Ines, Ibiza

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