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Cinque cose da sapere sulla vita a Ginevra

Trasferirsi all’estero è sempre un grande passo: affrontiamo una realtà diversa dalla nostra, a cui all’inizio facciamo fatica ad adattarci. Per quanto la Svizzera non sia poi cosi distante dall’Italia e faccia parte dello stesso continente, non mancano significative differenze con il nostro Bel Paese.
1. Se vi capita di venire a Ginevra durante il weekend e specialmente di domenica, troverete il 90% dei negozi chiusi.vita-a-ginevra-negozio Appena arrivata, la cosa mi sembrava totalmente fuori ogni logica, abituata com’ero a girare centri commerciali e fare shopping nel weekend. Bhe, qui il sabato alle 18 chiude tutto, e la domenica rassegnatevi a trascorrerla lungo il lago (pic-nic, sport sul lago, passeggiate in mezzo ai parchi) o sciando (nel caso in cui la stagione lo permetta).
2. Ginevra ospita centinaia di organizzazioni internazionali e non governative ed è anche sede delle Nazioni Unite (il cui quartier generale a Ginevra è secondo solo a quello di New York). Questa elevata concentrazione di organismi internazionali ha creato una società multi-culturale unica nel suo genere. Ci sono nazionalità provenienti da tutto il mondo e l’inglese, più che il francese, è la lingua che si sente parlare più spesso in città. La mobilità è molto elevata, c’è chi viene per tirocini, per fare ricerca, molti vengono per brevi periodi: siate pronti a fare amicizia in poco tempo e anche a veder partire i vostri amici più cari (cosa che si rivelerà molto utile quando cercherete di programmare un bel viaggio all’estero e vi renderete conto di conoscere persone in ogni angolo della terra pronte ad ospitarvi).
ginevra-onu3. Il punto sopra apre una considerazione riguardo la coesione sociale ed il multiculturalismo. Ci sentiamo italiani perché parliamo la stessa lingua, perché abbiamo la stessa storia, perché condividiamo la stessa cultura… ma allora come fanno qui in Svizzera?
Come fanno qui a Ginevra con questa elevato numero di persone provenienti da ogni parte del pianeta? A mio parere, trovo che differentemente da quanto il miglior libro di sociologia possa spiegare, qui la coesione sociale è basata sulla differenziazione, sull’essere diverso dall’altro, sulla possibilità di essere in grado di portare delle esperienze – o tradizioni, culture lingue diverse – e offrirle a vantaggio dell’intera società. In un quadro cosi variopinto, nessun colore stona.
4. Il sistema sanitario è completamente differente dal nostro. L’assicurazione è obbligatoria. I costi sono abbastanza elevanti, ma di certo proporzionali allo standard di vita qui.

5. Ogni estate, alle 6 del mattino, prima di andare a lavoro, si ci ritrova sul lago a vedere il sole sorgere, bevendo un caffé e ascoltando buona musica dal vivo, nel bar / pub che si trova su un lembo di terra che si protrae sul lago. Incredibile esperienza da non perdere.

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8 commenti
  1. Esther
    Esther dice:

    Grazie per i commenti ragazze! @Valentina Sono stata in Ticino la scorsa estate, posto magnifico, un bacio!
    @Tatiana, per l’Usine non amo molto ma proverò di nuovo 😉
    Esther

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  2. marco
    marco dice:

    a quanto pare l’idea di ascoltare musica dal vivo la mattina presto e’ gia’ stata realizzata; chi l’avrebbe mai detto! 😉

    …mi chiedo per altro a che orario impossibile facciano il sound check… va beh, dettagli.

    cmq bella la foto dei cigni, animali a volte tanto alteri quanto a volte tanto gentili e pure buffi….

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  3. katia
    katia dice:

    Mi sa che sono arrivata nel Cantone sbagliato! qui in Ticino non gliene importa nessuno dell’inglese che i miei figli hanno imparato negli ultimi tre anni di vita all’estero! Come sono le scuole pubbliche a Ginevra? C’è pluralità e plurilinguismo anche li? Qui si svolge tutto solo in Italiano e a partire dalle medie si da’ l’accento al Tedesco, molto!

    Sapresti dirmi a chi rivolgermi per fare una ricerca mirata sull’argomento?

    Grazie in anticipo…

    Rispondi
  4. paola bruna
    paola bruna dice:

    bell’articolo. Mi è piaciuto l’accento sul multiculturalismo che è visto come un arricchimento e non come un freno. Invece l’alzata mattutina con musica, mi pare una cosa molto originale
    ma non sempre fattibile per chi ama attardarsi sui cuscini.

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  5. Anna Muscetta
    Anna Muscetta dice:

    Interessante contributo! Ho vissuto 4 anni a Ginevra e il mio primo figlio è nato in Francia mentre eravamo lì. Hai colto davvero alcune delle cose tipiche della città che è piacevole ed interessante. Che nostalgia mi hai fatto venire!!!
    Grazie!

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