scelte-non-nostre

Come sopravvivere alle scelte non nostre

Sento di storie di moltissime donne che, a causa del lavoro del marito (compagno/a, fidanzato…), hanno dovuto lasciare l’Italia per trasferirsi all’estero. Non sono una di quelle. Ho deciso io stessa di rimanere qui in Svizzera. Scelgo ugualmente di scrivere sull’argomento perché dopo aver ascoltato tante storie, Carissime donne, mi sento di dirvi qualcosa…

  • Non subite la scelta, ma accoglietela

Non hai scelto tu di trasferirti. Se lo hai fatto è solo per non distruggere la famiglia. O è solo per non ricadere nel tunnel della relazione a distanza. Adesso ti trovi lontana da casa tua, da sola, senza un lavoro, probabilmente non parli nemmeno la lingua del nuovo paese in cui ti sei appena trasferita. Non è stata una tua scelta. Ma continuare a ripetertelo non farà altro che peggiorare la situazione. Se hai deciso di abbracciare la scelta del tuo coniuge, compagna, fidanzata…lascia andare il resto! Non fargliene una colpa, perché in fin dei conti la scelta è stata anche la tua. Quindi accogli la nuova avventura senza viverla come una punizione divina. La tua scelta è stata: seguirlo/seguirla. STOP! Fermati a quello, accetta al meglio la tua nuova vita.

  • Cercate di vedere il bicchiere mezzo pieno

Vivi come una grande possibilità il fatto di essere all’estero! Fuori dall’Italia è tutto così diverso, tutto così più facile (a volte). Conosci, impara, fai nuove amicizie, allarga i tuoi orizzonti. Approfittane per fare un’esperienza da cui trarre il meglio per te. Ci saranno magari altre persone nella tua stessa situazione, perché non bevi un caffè con loro. Sicuramente potrete scambiarvi informazioni utili e…soprattutto farvi coraggio a vicenda. Impara, perché vivere all’estero è una delle migliori scuole di vita sotto parecchi punti di vista.

  • Guardate al presente, mettetevi in gioco

Non pensare sempre al passato. Non rimuginare su tutto quello che hai lasciato in Italia: casa, famiglia, probabilmente un lavoro. Basta guardarsi indietro. Il tuo presente è qui e adesso. Guardarsi indietro è una dolorosissima e pericolosissima perdita di tempo che rischia di farti scappare occasioni preziose che, appartenendo al presente, non ti ricapiteranno più.

  • Basta Italy, per un po’

Potrebbe sembrare una privazione fin troppo estremista, ma è secondo me la più necessaria: abbandonare per un po’ il legame con l’Italia. Non tornare ogni fine settimana e non mantenere rapporti solo ed esclusivamente con le proprie conoscenze italiane e/o con le persone rimaste in Italia. E di questo ho fatto esperienza sulla mia pelle. Appena arrivata a Ginevra ho smesso di contattare i miei amici italiani. Non ho litigato con nessuno e non ho dimenticato nessuno. Li ho messi solo da parte per un po’. Perché se avessi continuato a chiamarli e a sentirli come facevo di solito, non avrei avuto molto tempo e spazio per costruire la mia nuova rete di amicizie a Ginevra. Un po’ di sana solitudine ti obbliga ad uscire dalla tua zona di comfort e ad andare oltre. Vincere la timidezza, osare. I veri amici in Italia capiranno…

  • Tu puoi

Siamo tutti dotati di un’enorme capacità di adattamento e di sopravvivenza. Viene dal nostro istinto animale e primitivo. Tutti possiamo sperimentare la resilienza, basta solo volerlo. Adattarsi ad una nuova realtà vuol dire esplorare risorse personali che nemmeno si pensava di avere. Rendersi conto che è facilissimo provare ad andare al di là dei propri limiti. Fatelo! Ci vuole solo un po’ di coraggio all’inizio.

A tutte un grosso in bocca al lupo !

donna-mare

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi