Buon Compleanno a me!

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La fontana magica. Credits: flickr https://www.flickr.com/photos/atharva/2115106065

Saranno state le 21:30, la sera del 7 maggio, quando io e il mio gruppo stavamo lavorando ad un evento di beneficenza (abbiamo creato un’associazione, ma questa è un’altra storia che vi racconterò presto) e Mariana, la mia amica messicana, mi ha detto: “Laura andiamo, è già tardi”.

Abbiamo salutato e siamo andate via. Alle 22 circa ci siamo sedute a cena in un ristorante non lontano da casa mia.

Qualche ora prima, un sms sul mio cellulare: “lo sai che le candeline le devi spegnere per forza, vero?”. 

Verso le 23, io e Mariana abbiamo finito di cenare.

Ho tirato fuori le candeline con il numero 27 – non mi piacciono i numeri dispari – e le ho messe sul mio dolce; in sottofondo partiva la canzone “Cumpleaños Feliz”.

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È il mio “secondo 8 Maggio” a Barcellona.

Due compleanni lontano dall’Italia.

L’anno scorso venne mia madre, che oggi ovviamente vorrei qui, esattamente come tutte le altre persone della mia vita che ho lasciato in Sicilia. Vorrei anche la Sicilia, in realtà.

Il teletrasporto non funziona, vero? L’avete testato?

Solo qualche secondo, solo il tempo di sedermi di fronte al mio mare, di dare un abbraccio ai miei, guardare Alex che è diventata bellissima, sentire l’odore dei libri disordinati nella mia libreria.

Ritrovare Euripide, Omero, la Fallaci, la Steel e Tabucchi.

Ritrovare le cose che mi hanno segnato, insegnato, cresciuto.  

Crollare sul mio letto di quando ero bambina, che è rimasto lì, dove sembra che il tempo per me si sia bloccato.

Ogni volta che ritorno è tutto come l’ho lasciato, persino gli odori, i profumi dei detersivi dei pavimenti.

Persino Ettore, che siede fuori dal suo minimarket, sotto un ombrellone, ogni giorno con un libro diverso.

Per un momento sono lì, giusto il tempo di pensarlo.

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Nella realtà ho acceso e spento le candeline con la mia amica, e adesso sono alla scrivania, nella mia ora di pausa e la voglia di scrivere. Con la coda dell’occhio, vedo le numerose email che mi arrivano: non ne apro nessuna e continuo a pensare a questo giorno.

I miei amici dal mondo mi scrivono in tutte le lingue: “Happy bday Darling, Felicitats, Buon Compleanno”. Sono orgogliosa di tutti loro, dei loro pensieri, del mio oggi. Di quello che ho portato avanti ed anche di quello che ho lasciato indietro.

Capisco, ogni giorno di più, che le mie scelte tracciano il sentiero, lo definiscono e, nel frattempo, definiscono me.

Mi scombussolano, mi temprano, mi fanno sorridere.

Oggi, in questi miei 27, mi avvicino sempre di più a me.

Mi avvicino ai luoghi che si mettono sulla mia strada, a qualche persona che lo merita, alla mia terra che mi manca ogni notte.

Con il numero 27, un po’ di cose si chiariscono, altre si complicano, altre ti mancano, altre le ottieni giorno dopo giorno.

Buon compleanno a te, che ti stai trasformando, ai tuoi contorni e alle tue sfumature.

Auguri a queste due piccole rughe d’espressione che appaiono quando fai una smorfia, a questo naso che si arriccia quando è felice o si imbarazza.

E buon compleanno a tutte le persone che lo amano e sentono di doverlo mettere per iscritto.

Perché non si scrive solo delle felicità estreme o delle tristezze più acute: si scrive anche dei propri anni, dei propri giorni, delle leggerezze, del lavoro, dei progetti, dei sentimenti, dei momenti che fanno la vita.

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Ps: ricordate di comprare sempre le candeline, di desiderare e soffiarci su.

4 commenti
  1. Michela 😘❤️❤️❤️
    Michela 😘❤️❤️❤️ dice:

    Io no ho parole Luretta mia, devi scrivere, e’ un dono ed un dovere… soprattutto per tutte noi anime semplici che sentiamo tutto amplificato ma nn riusciamo ad esprimerlo come te. Tu sei la nostra voce…. ti adoro, scrivi un libro, scrivi e a valanghe..

    Rispondi
    • Laura Cavalcante
      Laura Cavalcante dice:

      Le tue parole arrivano non solo ai miei occhi, ma al mio cuore. Scrivere è un’esigenza, un giorno magari sarò una scrittrice e ti regalerò il mio primo libro.
      Un abbraccio Michi e grazie mille.

      Laura – Barcellona

      Rispondi
  2. Valentina
    Valentina dice:

    Come sempre una lettura emozionante. Sei ancora una “piccola donna” ma nel leggerti percepisco la tua maturità. Goditi ogni momento senza paura e esitazioni. Tra qualche anno quando sarai più vecchia o solo più donna potrai guardarti indietro ed essere orgogliosa di ciò che hai fatto.
    Ti abbraccio forte.

    Rispondi
    • Laura Cavalcante
      Laura Cavalcante dice:

      I tuoi consigli sono preziosi ed arrivano sempre al momento giusto. Ti vedo come un esempio, una piccola bussola di riferimento. So che condividiamo quel qualcosa di “speciale” che forse è quello che ci “lega”. Faccio tesoro di ciò che mi dici.
      Grazie per esserci sempre, sii orgogliosa di te.

      Ti abbraccio Vale mia
      Laura – Barcellona

      Rispondi

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