Comprare casa a Barcellona

BarcellonaL’anno scorso, passai l’estate vivendo l’incubo della ricerca di una casa per i miei genitori qui a Barcellona.

Oggi finalmente si  raccolgono i frutti del lavoro svolto e loro si godono il nido.

A me invece, ritocca intraprendere la stessa, sfiancante, monumentale, impresa. L’acquirente è cambiato: siamo io e mio marito.

Pausa.

Mani nei capelli.Disperazione

Eczemi che non avevo mai avuto appaiono sulla mia pelle per diventare essi stessi co-protagonisti della vicenda, come se non avessimo già abbastanza elementi da coordinare.

Vi anticipo già una cosa: forse l’abbiamo trovata. La casa, dico. Un appartamento nella bellissima e sempre più cara Barcellona.

In un articolo precedente, in cui descrivevo la ricerca per i miei genitori, avevo già menzionato alcune vicissitudini e fornito qualche dritta su dove e come cercare.

Ora, in base a questa seconda esperienza, ecco qui un decalogo delle cose più assurde che consiglio di NON dire a chi compra.

1 – Ma comprate a Barcellona città, città-città?

Detto da amici, compagni di lavoro e badanti della nonna. Tutti espertissimi del mercato immobiliare.

Alla domanda, segue uno sguardo accusatorio tipo: “ti sto analizzando per capire se sei un multimilionario con conto bancario in Svizzera e non una sottopagata del settore turistico come pensavo fossi”.

Rispondo io: no, non siamo parenti di nessuno sceicco yemenita, semplicemente cerchiamo a Barcellona sapendo che ci dovremo accontentare, rispetto a quello che si potrebbe acquisire con lo stesso prezzo, ma in provincia.

2 – Ma no, non comprate adesso, tra quattro anni scendono i prezzi! Io infatti aspetto

Mi verrebbe da rispondere : “Scusa, mi ero dimenticata di stare parlando con un esperto finanziario che ha la sfera di Nonna Papera per indovinare il futuro”. Noi invece siamo qui che non ne capiamo ancora niente.

Tra il 2012 e il 2014, i prezzi erano decisamente più bassi. Poi, dal 2015 al 2016 sono saliti. Dal 2016 al 2017 si sono alzati di nuovo. E dal 2017 al 2018 ancora di più, e già mi mangio le mani per non aver comprato l’anno scorso!

Non ho assolutamente intenzione di aspettare ancora per vederli lievitare a prezzi da loft di Manhattan.

3 – Vabbè, ma mica si può avere tutto. Si vede che sei italiana 

Detto dall’agente immobiliare. Con l’aggiunta di “vuoi la luce naturale, la finestra in bagno e che tutte le stanze siano ventilate… devi rinunciare a qualcosa!”

E io che pensavo che un optional fosse avere o no l’ascensore, il balcone o la jacuzzi in bagno. L’idea che ogni stanza abbia una finestra che dia all’esterno e non sul muro di fronte, pensavo fosse basica e obbligatoria per normativa, per una questione di salute.

Casa-vendita-Barcellona

4 – Ma quei prezzi lì?! Cerca bene, valgono molto meno, io ne ho visti per “tot” prezzo… ti stanno prendendo in giro!

E tu, che hai trascorso mesi analizzando annunci e visitando appartamenti, sai che il prezzo che ti citano può essere solo quello di una cabina armadio o di una cella frigorifera di un bar cinese adattata a monolocale.

All’inizio rispondevo, enunciando i dati sulla situazione attuale in base alle mie ricerche, ma da un po’ ci ho rinunciato. Tanto, l’interlocutore mi guarda come se fossi una fallita inetta, e io come guardo lui come se vedessi un povero illuso.

5 – Ah, no, io non potrei mai vivere nella città, ho bisogno della natura io, dell’aria pulita

Si, pure io. Vorrei anche Heidi, il formaggio fresco ogni mattina e le more selvatiche per farmi la crostata.

Purtroppo però, non sono una di quelle scrittrici di successo milionarie che si vedono solo nei film, che si sveglia con gli uccellini cantando, si fa una bella tazza di caffè e si siede al pc davanti alla finestra per scrivere la migliore pagina del suo nuovo romanzo.

Io lavoro facendo un po’ di qua e un po’ di là, inserendo 800 cose in un giorno, grazie all’efficienza della super rete di trasporti pubblici di Barcellona.

Per adesso mi piace anche potermi vedere facilmente in centro con qualche amica senza dover calcolare troppo orari e distanze, cosa che sarei costretta a fare vivendo in aree più verdi, ma più lontane.

Casa-Barcellona-collina

6 – Sono finite le vacanze eh! Ora a pane e acqua!

“Voi che andate spesso a cena fuori, vi sposate con la banca e dovrete solo risparmiare!”. 

Ecco, se c’è un motivo per cui abbiamo rinunciato ad appartamenti più grandi e più fighi è perché avremmo dovuto intraprendere un muto impossibile che avrebbe convertito la casa nella nostra unica ragione di vita.

7 – Meglio prendere qualcosa di vecchio, che tanto poi lo ristrutturi come vuoi tu

Sì e no. Noi faremo così.

Ma è meglio sapere prima quanto ti possono costare i fantomatici lavori di ristrutturazione, perché altrimenti si rischia di poter ristrutturare scegliendo solo quello che ci si può permettere, e non quello che davvero piace. Quindi a volte il gioco non vale la candela.

Casa-in rovina-corridoio

8 – Pensateci due volte: il mutuo è il mutuo, l’affitto è l’affitto

Infatti, adesso, un mutuo costa meno che un affitto. Siamo a questi livelli.

E comunque, ho già abbastanza dubbi e la risposta perfetta non c’è, quindi per favore sostieni la mia scelta.

9 – Avete guardato le aste?

Sarò stata sfortunata, ma quando guardavo io non c’era mai niente e non mi sembrava così facile che andasse tutto liscio.

10 – Nell’appartamento non c’è luce naturale, è vero, ma alla fine a Barcellona si vive in strada, a casa ci dormi soltanto

Sempre detto dall’agente immobiliare. Se avessi pensato così, avrei deciso di risiedere tutta la vita in un Motel. Basta ca…ate, grazie.Casa- Park Guell- Barcellona

Per concludere, qualche riflessione un po’ più “di pancia”.

Cammino per Barcellona con gli occhi in su, provando a riscoprirla. 

Ora che sto cercando di comprare casa, vivendo quest’assurda gara di “chi prima arriva, prima compra”, mi chiedo se sia davvero qui che voglio vivere.

Se voglio stare in questa città.

Posso vivere in un luogo che ritengo “del cuore” e continuare viaggiando, per far spazio a nuove mete che, chissà, un giorno, non prendano il posto di quello in cui vivo.

Per sentirmi tranquilla nell’affrontare il grande passo dell’acquisto di una casa, mi ripeto che nulla è definitivo e che, se ciò che alimenta il mio essere è viaggiare, continuerò a farlo, rinunciando magari ad altri vizi.

Ora però investo di una grande responsabilità Barcellona, affidandole il ruolo di mia città base prescelta, e questo mi porta a chiedermi in base a cosa si scelga una città, o un luogo, per vivere.

Nel mio caso, ha aiutato il fatto che mio marito fosse di qui, anche se Barcellona comunque mi è sempre piaciuta. A me ed altri migliaia di italiani che la popolano.

Però, cosa fa di una città quella città?

Sono i suoi abitanti, le sue architetture, la sua gastronomia, la sua aria, le sue strade, il suo “non so che”?

In questo momento sono così stanca della questione politica catalano-centrica che, se penso ad alcuni dei suoi abitanti, ho il desiderio di scappare, e Barcellona mi diventa sempre più pesante.

Eppure Barcellona è un porto di mare, si caratterizza ancora per la sua multiculturalità e quel ventaglio di possibilità e sogni che cattura chiunque.

Quindi compro, investo nei miei sogni, nel mio nido, e nella città che, per ora, occupa il mio cuore. Un domani, se cambierà, magari leggerete un mio post intitolato “Come vendere casa a Barcellona” 😛

Intanto adesso, qui e ora, inizia l’avventura!

Vista- Barcellona

6 commenti
  1. Elisabetta Cork
    Elisabetta Cork dice:

    Ti sono vicina 😛 Anche io ho comprato casa quest’anno, in mezzo a tremila peripezie e sono passata attraverso tutte le domande sopra (nel mio caso “Ma perchè non la compri in città la casa?” visto che abbiamo deciso di rimanere nella country 😛 )
    Quelli che capisco meno sono quelli cercavano di convincermi che è meglio l’affitto. Io l’ho sempre visto come un grande spreco di denaro, e comunque non vado a dire alla gente in affitto di comprarsi una casa 😛

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  2. Laura aguglia
    Laura aguglia dice:

    Grande articolo, adoro le risposte alle ca**** XD.. rispecchia esattamente lo stato d’animo di chi vive a Barcellona.

    Rispondi
  3. Finally Mallorca
    Finally Mallorca dice:

    Ho comprato casa a Maiorca l’anno scorso dopo una lunga ricerca resa ancor più difficile dal fatto che non vivevamo ancora sull’isola. Ogni volta che venivamo cercavamo di farci un’idea più chiara di cosa volevamo comprare. Poi ci siamo riusciti :-). Ti auguro che la tua avventura finisca come tu desideri :-).

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