Vivere a Mallorca: 4 semplici consigli

mallorca-strada-negozi

 

Stai programmando un trasferimento o una vacanza a Mallorca? Questi quattro semplici consigli potrebbero fare al caso tuo.

 

1) SALUTI E PRESENTAZIONI

Tutto il mondo sa che Hola vuol dire “Ciao”, ma non tutti gli attribuiscono il giusto significato.

Mi capita spesso che qualche turista italiano mi dica “Hola” quando entra in ufficio, e me lo ripete quando se ne va.

Questo è un errore!

Infatti “Hola!” si può dire quando ci si imbatte in qualcuno ma, quando ci congediamo, bisogna dire “adios”, “hasta luego”, “hasta pronto”; si può dire persino “Ciao!”, tutto ma non “Hola”.

Quando conosci qualcuno per la prima volta, dopo averlo salutato, non porgergli la mano con l’intenzione di stringerla: qui non si usa presentarsi così, ma ci si dà due baci sulla guancia e si dice “encantado/a ” seguito dal proprio nome.

La conversazione standard in italiano è “Ciao, come stai?” e la risposta: “bene e tu?”.

Spesso mi domando se questo “…e tu?” sia davvero segno di interesse o una risposta immediata, quasi abitudinaria.

I mallorchini non creano dubbi: quando gli chiedi come stai ti rispondono solo Bien!

Non stupirti se, nonostante mastichi lo spagnolo, ogni tanto non capirai quello che dicono. Sull’isola si parlano tre lingue, ossia il castellano, il catalano e il mallorchino; quest’ultimo è il loro dialetto, ma è considerato dagli stessi abitanti come un patrimonio.

interno-bar-affollato

2) PAELLA SI’ MA NON PER CENA!

Ora che abbiamo imparato a conversare, andiamo a cena.

Cosa mangiamo? Paella?

No! La paella si mangia a mezzogiorno!

I mallorchini stessi la definiscono pesante e difficile da digerire: se deciderai di andare a un ristorante e ordinare una paella dopo le 20, non stupirti se, accanto a te, sentirai parlare tutte le lingue eccetto che lo spagnolo.

La paella per i mallorchini è motivo di orgoglio e di unione: amano mangiarla accompagnata da un buon calice di vino o una birra, ad una tavolata con amici e familiari, all’aria aperta in una domenica di sole.

E per cena?

Gli spagnoli hanno sostituito l’aperitivo milanese con e tapas e pinchos: piccole razioni che, con un paio d’euro, vengono offerte dai bar di zona assieme ad una cerveza.

paella-spagnola-pesce

 

3) RICORDATI SEMPRE DI FERMARE IL BUS!

E per muoverci come facciamo?

Ci sono gli autobus ma, se non vuoi rischiare di passare tutta la giornata alla fermata, devi bloccarli tu.

Gli autobus sostano solo se fai segnale di STOP con la mano; altrimenti non si curano di te.

La cosa peggiore è che i tempi di attesa possono variare dai 15 ai 45 minuti, dipendendo dalle tratte. Il consiglio è di tenere lo sguardo fisso sull’orizzonte quando manca qualche minuto all’arrivo del bus, perchè basta perdersi 10 secondi scorrendo le app sul cellulare per vedere correre via il tuo bus sotto il tuo naso.

Una cosa utile da sapere è che, se non si è in possesso di un abbonamento, il biglietto si può comprare sull’autobus dal conducente.

ragazza-chiama-bus

 

4) LA COERENZA DELLE STAGIONI

Ora possiamo tornare nel nostro appartamento, perfettamente coordinato con le temperature esterne: le case mallorchine sono un congelatore in inverno e un forno in estate.

A causa della struttura antica dei muri, che assorbono il freddo, e per la mancanza di riscaldamento, le case sono più fredde dentro che fuori. Consiglio di munirti di una bella borsa d’acqua calda e un soffice piumone per dormire bene la notte.

L’inverno dura tre mesi soltanto, ma con l’arrivo dell’estate l’umidità tende ad aumentare, rendendo le case delle vere e proprie saune.

Durante i periodi caldi c’è probabilità di trovarsi in casa degli ospiti indesiderati.

Se dico cucaracha, molto probabilmente ti metterai a canticchiare la celebre canzone “la cucaracha, la cucaracha, ya no puede caminar”, con un sorriso sulle labbra.

Ma non sorriderai quando, nei mesi estivi, non saranno solo i turisti a invadere Palma, ma anche loro, le “cucaracha”, orribili scarafaggi color rame che passeggiano per le vie e per le case mallorchine.

mallorca-veduta-terrazzo

 

Ora che sai come presentarti, come mangiare, come muoverti e come sono le case (e i possibili ospiti), sei pronto anche tu per recarti nella soleggiata Palma de Mallorca!

 

 

6 commenti
  1. Solare
    Solare dice:

    Menomale che non hai messo la foto dello scarafaggio gigante che già qui in Australia ne abbiamo in abbondanza! Molto più bello il terrazzo sul tetto.Sarei molto curiosa di sapere qualcosa di più su quest’isola del mediterraneo, uno sguardo da insider sulle zone più belle dove vivere anche fuori stagione, io conosco molto bene Minorca e Formentera ma a Maiorca sono stata solo di passaggio…aspetterò un post futuro. 😉

    Rispondi
    • Fabiola
      Fabiola dice:

      Cara Solare,
      Grazie del commento!

      La foto dello scarafaggio non credo avrei avuto il coraggio di farla: solo a vederli scappo via! XD

      Bell’idea! Ci lavoreró su, pian piano che conosco l’isola!

      Un forte abbraccio!

      Fabiola – Mallorca

      Rispondi
  2. Elisa
    Elisa dice:

    Ciao a tutte! 😊
    Arrivo anch’io a Palma fra pochi giorni, precisamente dal 8 al 15. Un soggiorno più che per vacanza servirà a me e mio marito per cercare lavoro.
    Baci!

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi