4 cose che imparerai strada facendo

… o che forse già sai.

We all move forward when
We recognize how resilient
And striking the women
Around us are
[Rupi Kaur]

Vorrei leggessi questo articolo prima di partire per il tuo lungo viaggio. Allo stesso modo, spero ti sia d’aiuto una volta in marcia, quando incespicare ti sembrerà inevitabile. Vorrei che lo leggessi attentamente, affinché le parole ti rimangano impresse. Mi piacerebbe lo capissi, poiché spesso dimentichi di comprendere i tuoi stessi gesti.
Ci sono un sacco di cose che nessuno ti dice negli istanti precedenti alla tua partenza.
Sono piccole e grandi verità che, forse, ti verranno taciute e che imparerai da sola.
Ci sono istanti in cui tutto sembra chiaro e non lo è.

Insomma, ecco a te le piccole verità che desidero tu conosca già prima di intraprendere questa grande avventura chiamata “espatrio”.ragazza-cammina-giardino

Le cose cambiano.

Tornerai e ti sentirai spaesata, fuori posto, incerta.

Le persone che conosci da anni non ti sembreranno le stesse e – salvo rare eccezioni – dovrai imparare a conoscerle di nuovo.

I luoghi che ricordi sin dall’infanzia non ti sembreranno così familiari. Imparerai a riconoscerne nuove sfumature, nuovi accenti, nuovi frammenti. Allo stesso modo, cambierai tu.

Cambieranno i tuoi sogni, le tue priorità, il tuo modo di vedere piccole e grandi cose.

Cambierà, forse, il tuo gusto nel vestire e il tuo modo di fare la spesa. Cambieranno le piccole e le grandi cose perché, come diceva Eraclito, panta rei (tutto scorre).

Tutto è relativo.

Anche le amicizie.

Non tutti vivono i rapporti interpersonali allo stesso modo. Parimenti, non tutti ti abbracciano quando ti vedono. Non tutti sono pronti a ricoprirti delle stesse attenzioni che ricevevi prima di partire.

Questo non significa che siano amicizie o amori meno sinceri. Allo stesso modo, non ha nulla a che fare con te. Trasferirsi all’estero significa spesso incontrare culture in cui i rapporti fra gli individui si sviluppano secondo consuetudini diverse. Un abbraccio di meno, un sorriso di troppo o la nuda verità invece di una mezza bugia zuccherata per non ferirti.

Ricordati che non potrai costruire amicizie e rapporti nuovi basandoli su quelli che già hai. Ricordati che le regole non scritte che caratterizzano le tue amicizie decennali non sono le stesse che fonderanno quelle che stringerai strada facendo.

La meta non è mai definitiva.

Sulla scia di quanto appena detto, ricordati che non sei un albero.

Non hai radici pesanti che ti inchiodano al terreno. Se non ti senti a tuo agio, prenditi un attimo per riflettere e valuta se non sia il caso di ripartire.

Nessuno ti obbliga a rimanere più del necessario: inscatola le tue cose e rimettiti in marcia.

Allo stesso modo, se come me possiedi un’indole nomade, non sentirti in colpa. Gioisci del fatto che conoscerai angoli di mondo che ad alcuni restano preclusi e sii grata delle persone che arricchiranno questo tuo cammino.

Abbi pazienza.

Imparerai strada facendo che la pazienza non solo è la virtù dei forti, bensì anche quella degli expat.

Abbi pazienza con i tuoi genitori, quando “non ti riconosceranno più”. Abbine con il mondo del lavoro, spesso indifferente alle tue mille qualificazioni.

Ricordati di contare sino a dieci ogni volta ti verrà posta l’annosa domanda Ma quando torni a casa?.

Cerca di non perdere la pazienza ogni volta che qualcuno – spesso i tuoi stessi connazionali – tirerà fuori uno di quegli stereotipi tremendi che ti fanno accapponare la pelle.

Inspira, chiudi gli occhi e non prendertela. Espira, riaprili e sorridi.

Ce la puoi fare.

Ci sono un sacco di altre piccole cose che imparerai, credimi.

Imparerai a conoscerti di nuovo, ad apprezzare il tuo valore, la tua straordinaria resilienza, il tuo essere incredibile.

Riconoscerai il valore dell’aiuto concesso e l’elegante bellezza di quello offerto.

Ti adatterai ai piccoli ma anche ai grandi cambiamenti della vita, imparerai ad essere flessibile in una realtà che oramai usa il termine “sicurezza” quasi fosse una lucida mostrina.

Allo stesso modo, riconoscerai che c’è in te una forza inaspettata, che sei più di quanto non credessi e che è questo tuo essere più a renderti una scintilla di unica gioia.

Se mai ti trovassi in un momento di sconforto, infine, ritorna su queste pagine, annotatele su un pezzo di carta, rileggile e sorridi: ce la stai facendo.

10 commenti
  1. Valentina
    Valentina dice:

    Condivido ogni tuo punto di vista. Siamo fatti di energia e il cambiamento è inevitabile, sta solo a noi decidere di seguirlo o remare controcorrente. Alla fine ce la faremo sempre, nel mentre cerchiamo di goderci il cammino. Un’altro spirito nomade.

    Rispondi
  2. Monica
    Monica dice:

    Grazie per queste parole… le ho davvero annotate! Me le metto bene in vista cosi’ nei momenti bui le rileggo!!!!
    Un saluto a tutt@ le expat!!!

    Rispondi

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