Il Portogallo è stato eletto meta da visitare nel 2017. Io ci vivo da pochi mesi; non lo conoscevo, quindi tutto è una scoperta positiva o negativa.

Eccovi alcune curiosità.

“Io, il portoghese e i falsi amici”

Quando sono stata in Brasile, l’estate scorsa, mi sono innamorata della lingua per la sua musicalità. Imparare il portoghese è stata la ragione principale del mio trasferimento in Portogallo. Una volta arrivata, però, quella musicalità è svanita, rimpiazzata da una cadenza per nulla scandita. Pensavo di poter raggiungere un buon livello di portoghese in poco tempo, invece ho peccato di presunzione. Tutta colpa della fonetica!

Potrei dichiarare, senza timore di essere contraddetta, che se un portoghese può agevolarti nella comunicazione, lo fa. Nel mio caso avviene per lo più con l’uso dello spagnolo, il che mi irrita e compiace allo stesso tempo.

Se il fatto di parlare fluentemente spagnolo da un lato mi facilita nella comprensione, dall’altro non mi aiuta per nulla. Anzi, mi confonde. Quando cominciai a studiare spagnolo, a Barcellona, ricordo di avere impiegato almeno 2 mesi per farmi entrare in testa che il “Ma” italiano si traduce in spagnolo con “Pero”, tra l’altro inquinando non poco la mia lingua madre visto che ora faccio un uso eccessivo del “però”. Ebbene, adesso mi ritrovo a tornare indietro perché il “Ma” in portoghese è “Mas”, che in spagnolo ha un altro significato ma non mi dilungo.

Anche i falsi amici (quei lemmi che, per somiglianza morfologica/fonetica rimandano a un termine in un’altra lingua, seppure con diverso significato) sono tanti, da buona italiana ce ne sono due che mi stanno particolarmente a cuore: Pasta e Salsa.

Salvo che siate più portoghesi che italiani, nella vostra testa deve essere apparsa un’immagine di questo tipo:

Ecco invece cosa rappresentano queste due parole per i portoghesi.

Si lo so, non hanno giustificazione. Per la cronaca: PASTA (IT) =MASSA (PT) e SALSA (IT) =MOLHO (PT).

“Che giorno è oggi?”

Sono passati alcuni mesi dal mio arrivo, ma ho ancora difficoltà con i giorni della settimana.

Normalmente mi ritrovo a contare con le dita per capire di che giorno si sta parlando.

Se, nella maggioranza delle lingue latine i giorni derivano dai nomi dei pianeti, così Marte divenne Martedì, Martes, Dimarts, Mardi (IT, ES, CAT, FR), in portoghese sono espressi in forma numerica Segunda feira, Terça, Quarta, Quinta, Sexta, ad eccezione del sabato e della domenica.

Così lunedì si traduce con Segunda feira. E io mi chiedo “perché “seconda” e non prima? Gli stessi portoghesi non sono riusciti a darmi una risposta, ma danno per scontato che il primo giorno della settimana sia domenica.

“S. Antonio da Lisbona Vs. S. Antonio da Padova”

ICONA-SANT ANTONIO-PADOVA

Tale S. Antonio da Lisbona non sarà per caso S. Antonio da Padova? Portoghese o Italiano?

Questa era una delle domande alle quali mi ripromettevo di cercare una risposta in Google (Santo subito!), ma rimaneva nell’oblio.

Tra fine maggio e i primi giorni di giugno ho visto inflazionarsi l’uso delle icone di S. Antonio. Giugno, in Portogallo, è il mese dei Santos Popolaris (ossia Santi Popolari). A Lisbona si festeggia tutto il mese con un calendario denso di eventi, che richiama locali e turisti.

ARRAIAL-VILA BERTA-LISBONA

Proprio in occasione della festa di S. Antonio ho finalmente trovato la risposta alla mia domanda.

Sì: S. Antonio da Padova e S. Antonio da Lisbona sono la stessa persona. Nella tradizione religiosa, i santi cattolici sono associati al luogo di morte. Il buon Antonio da Padova era un portoghese e non un italiano.

Curiosità: Dopo tanto parlare di S. Antonio viene da pensare che sia il patrono di Lisbona e invece no! Il patrono è San Vincenzo.

“Tu quale caffè sei?”

CAFFE-PORTOGHESE-PASTEL DE NATA

Mi piace il caffè, non ne bevo molto ma deve essere fatto bene. Ordino quasi sempre un espresso. Durante la mia permanenza in Spagna ho sofferto tutte le volte che, alla mia richiesta di un “caffè solo” (il nostro espresso per gli spagnoli), mi veniva servito un caffè lungo e acquoso.

Io non so come sia possibile che nella stessa penisola gli spagnoli siano incapaci di preparare un caffè e i portoghesi riescano a preparare un caffè da fare invidia al nostro. Per me è meglio di quello italiano, soprattutto se accompagnato da un Pastel de Nata.

In Portogallo, bere un caffè è un fatto culturale. Ma lo sapete che ci sono almeno 10 modi diversi per ordinarlo? Eccovi un’immagine, oggetto di studio nel mio corso di portoghese.

ordinare-caffe-portogallo

“Si può fumare?”

Dopo tanti elogi al Portogallo, ecco per me una nota negativa.

Non fumo e non mi piace l’odore del fumo, soprattutto quando rimane impregnato sui capelli e sui vestiti. Ricordo da ragazzina quando tornavo da qualche bar o discoteca, che i vestiti li lasciavo fuori per almeno due giorni, o finivano direttamente in lavatrice. Quando l’Italia proibì di fumare in bar, ristoranti e locali pubblici mi sembrò un’ottima idea.

Il Portogallo è un paese di persone moderate, a detta degli stessi portoghesi, e difficilmente troverete qualcuno che prenderà una posizione netta.

Vale anche per la legge anti-tabacco che, nonostante sia stata emanata, trova ancora molta libertà di applicazione.

PORTOGALLO-META 2017-COIMBRA

5 commenti
  1. Enrico
    Enrico dice:

    Ti ringrazio per le notizie fornite, le archivio nella immaginaria valigia che sono in procinto di preparare per l’imminente partenza per il Portogallo.

    Rispondi
    • Valentina
      Valentina dice:

      Grazie Enrico. Sono sicura che la sua valigia si riempirà di bellissime immagini di questo paese. Se ha qualche domanda mi scriva pure. Non sono un’esperta ma qualcosina ho visto.

      Rispondi
  2. SAM
    SAM dice:

    Gracie for the post!!!! I have the same feeling with Italian: “mi sono innamorata della lingua per la sua musicalità”, hahaha. BiZzzz

    Rispondi

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