Davanti, un foglio bianco

Avete presente quella sensazione in cui dovete scrivere qualcosa e rimanete, per ore e ore, a fissare quel foglio bianco senza avere la minima idea da che punto partire?

Ecco, quella stessa sensazione ce l’ho io in questo momento, con davanti la mia vita.

I mesi estivi sono stati ricchi di emozioni, esperienze e nuove amicizie che hanno contribuito a creare una nuova versione di me; mi sono messa in discussione e sono cambiata ancora.

Più ci si inoltra nella lunga estate e più le giornate si accorciano, le temperature aumentano impedendoti di dormire sereno.

Il mare azzurro ti rilassa di meno quando il tuo asciugamano è completamente circondato da famiglie che parlano almeno tre lingue diverse.

E poi, i miei cari che vengono a trovami per qualche giorno, andandosene e lasciandomi con un pugno di nostalgia.

In questa cornice, io rimanevo tranquilla.

“Ma tu come ti vedi tra cinque anni?”, mi hanno chiesto qualche settimana fa.

La domanda mi ha lasciata senza parole. Ho risposto con un “non lo so” e sono rimasta con tanti pensieri in testa.

“Come mi vedo tra cinque anni? Mah, felice, sì, sicuramente mi vedo così”, mi sono detta, tra me e me.

Allora quando ho incontrato colui che mi aveva posto la domanda, sicura e piena di entusiasmo, ho affermato: “Ci ho pensato e io, tra cinque anni, mi vedo felice!

Ma la risposta non ha soddisfatto il mio interlocutore che non ha voluto ritenere valida la mia riflessione.

Ed ecco che ho iniziato a vedere il mio futuro come un foglio bianco: e io, ferma e immobile, senza la minima idea di quale parole usare per riempirlo.

Non riuscivo neanche a scrivere (nel vero senso del termine) qualcosa per il blog o per me stessa.

In fin dei conti, mi sono ritrovata coi miei venitsette anni ad aver ottenuto quello che volevo.

Mi sono, da sempre, posta delle mete e ho lottato per raggiungerle. Volevo:

  • andare a vivere all’estero e ci sono andata,
  • la carriera immobiliare a Londra e l’ho ottenuta,
  • vivere in Spagna e qui sono,
  • avere delle amicizie e conoscenze, e poco a poco vengono fuori.

A piccoli passi la mia vita ha preso forma.

Mi stavo godendo i frutti del mio risultato ma, ora, sono immobile e io, purtroppo o per fortuna, non riesco a stare ferma per troppo tempo.

E adesso? Come riempo io questi fogli bianchi?

Dovrei darmi una direzione o continuare ad improvvisare?

Oggi mi accontento di essere riuscita a scrivere questo breve articolo, sopra questo foglio bianco.

1 commento
  1. Laura
    Laura dice:

    Io non ho mai risposto a questa domanda. Nemmeno quando a farla sono stati old style employers… Perché noi, anime irrequiete (e quindi viaggiatrici) non possiamo nemmeno immaginare la settimana prossima, come potremmo vederci tra 5 anni? Dunque, mi sono avvalsa della facoltà di non rispondere. Tanto chi lo chiede, non può capirti

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