Di gite fuori porta e strade irlandesi

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Mizen head è il punto più a sud dell’Irlanda o, quantomeno, della terraferma.

Si trova nella Contea di Cork, sulla punta della penisola di Mizen.

È una stazione di segnalazione per imbarcazioni e meteorologica, ma realmente viene visitata per le sue scogliere a picco sull’oceano e il suo iconico ponte di pietra.

La visita inizia con una panoramica sull’Irlanda e il suo sviluppo geologico durante le varie ere.

Segue la bellissima camminata, con diversi punti di osservazione e l’attraversamento del ponte per arrivare infine alla punta. Su di essa, un piccolo museo racconta la vita del guardiano del faro e anche i primi tentativi di Guglielmo Marconi di lanciare i suoi segnali radio.

Come molti sapranno, trovare una giornata limpida in Irlanda non è sempre semplicissimo.

Se però fate parte di quel gruppo di fortunati che ci riescono, a Mizen Head vi può capitare facilmente di vedere un po’ di fauna marina come delfini, orche e anche balene.

Volgendo lo sguardo un po’ più verso l’orizzonte, scorgerete di sicuro la Fastnet Rock.

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Fastnet Rock è una piccolissima isola al largo di Mizen; una vera e propria roccia, più che un piccolo pezzo di terreno.

Su di essa si erge maestoso un faro di roccia, che sostituì – più di 100 anni fa – il precedente faro di ferro e cemento, considerato troppo fragile e dalla luce troppo debole.

Fastnet Rock è detta anche Ireland’s Teardrop, essendo l’ultimo punto di terra irlandese che le navi di emigranti vedevano dalla nave che li avrebbe portati molto lontano. Un po’ una Statua della Libertà al contrario, insomma.

Complice un’estate particolarmente calda e soleggiata, anche noi quest’anno ci siamo spinti fino a Mizen.

In realtà non è lontana da dove siamo noi: solo un centinaio di km che ci hanno permesso di visitare la regione in giornata.

Ma si sa che spesso viene più voglia di visitare luoghi lontani, rimandando sempre le zone più a portata ad un “tanto un giorno ci andiamo”.

A proposito di chilometri. Colgo l’occasione per parlare un po’ di un argomento spesso sottovalutato: le strade irlandesi.

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Mi capita spesso di leggere itinerari in cui i turisti calcolano i tempi di viaggio come se fossero in Italia, rischiando poi di trovare delle soprese.

Le strade irlandesi si dividono in quattro tipologie:

M – Motorway, ovvero l’autostrada. Non ci sono particolari problemi qui, a parte che principalmente l’autostrada ha due corsie. Diventano più di due solo in prossimità di alcune città;

N – National. Sono le strade principali, utilizzate di solito per spostamenti tra grandi centri e zone urbane;

R – Route. Sono strade poco più che di campagna. Alcune parti possono essere su un terreno sconnesso o con la carreggiata limitata. Di solito ai lati ci sono erba o terra. Si possono trovare più o meno frequentemente a seconda delle contee. A Cork ce ne sono parecchie anche per andare dalla città ad alcune zone più rurali ma ancora residenziali;

L – Local. Decisamente strade di campagna. Il terreno è sconnesso, alte le probabilità di trovare trattori, greggi e mandrie.

La cosa simpatica è che, di solito, sulle strade R ed L i limiti sono assurdi (80km/h o addirittura 100 km/h). A chi mi chiede “ma come si fa ad andare così veloce su quelle strade?” ricordo sempre che è un limite, non un diktat.

Va aggiunto che, soprattutto se state visitando zone turistiche, dovete mettere in conto le altre auto. Quindi, principalmente, turisti che non sono abituati alla guida a sinistra.

Ma anche camper, che sulle strade strette si trovano ovviamente in difficoltà.

La strada da qui a Mizen Head è un mix tra R ed L, quindi 100 chilometridiventano un percorso non esattamente lineare.

Calcolare di arrivarci in un’ora, quindi, sarebbe un grosso errore. Così, per i nostri 100 chilometri, Google maps ci ha indicato un tempo di percorrenza di 2.15 ore, che si è rivelato particolarmente preciso.

Tenetene conto quando vorrete programmare un giro dell’irlanda in 48 ore!

 

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