Diario di viaggio: partenza per il Belize

Alessia-Cristian-selfie

Il mio, anzi nostro viaggio insieme, ha inizio molto più di 4 anni fa, ovvero da quando ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a piacerci, parlando dei nostri sogni.

Il mio primo volo in aereo è stato con lui, il mio primo e unico ragazzo. Che dire: emozione unica! E che meta avremmo potuto scegliere se non la città dell’amore? Questa piccola gita la avevamo ribattezzata “29 ore a Parigi”. Era stata una fuga dalla routine.

Così, tra un Paese e l’altro visitato nel mondo – Canarie, Baleari, Sharm el-Sheik, Croazia, Francia, Inghilterra, Turchia, quasi tutta l’Europa – , siamo arrivati ad una conclusione, precisamente il 28 novembre 2017, che è anche stato il Travel Deal Tuesday: dopo aver tenuto sotto controllo ogni variazione dei prezzi dei biglietti aerei, abbiamo preso la decisione e ci siamo detti “oggi o mai più”.

Ebbene eccoli, li abbiamo in mano: abbiamo comprato i biglietti per il Belize!

Vi starete chiedendo perché proprio il Belize, un posto così lontano e distante.

La risposta è semplice.

Oltre al clima sempre estivo, il Mar dei Caraibi, la barriera corallina, qui, e in solo pochi altri paesi del mondo, ci sono dei vantaggi fiscali enormi (di cui parlerò in seguito).

LA PRE-PARTENZA

Inizia il conto alla rovescia, ma ha inizio anche il difficile compito di dirlo ai propri genitori, familiari e amici. 

Chi lo viene a sapere prima di tutti è mia sorella gemella Elena, che, ammetto, sarà la persona più difficile da salutare, la persona con cui ho condiviso tutta la mia vita, da dentro la pancia della mamma fino alla domenica prima di partire.

Con lei ho amicizie comuni, scuole frequentate insieme, ed entrambi i nostri ragazzi li abbiamo conosciuti quando eravamo insieme. Tutto è unito da un filo conduttore, tra me e lei.

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Per fortuna ho iniziato a convivere con il mio ragazzo già da quasi un anno; questo attutisce molto l’impatto emotivo con il distacco dalla mia famiglia.

Questi giorni sono un susseguirsi di uscite con amici e di incontri con la famiglia. Dobbiamo sfruttare ogni minuto che abbiamo, per stare insieme.

Così, il sabato sera prima di partire organizzo una mega cena con tutti i nostri fratelli e amici.

Siamo una trentina. Mi fanno un regalo, che può sembrare banale ma non lo è: un album dei ricordi. Mi hanno scritto delle dediche speciali che leggerò sicuramente nei miei momenti no. Grazie amici.

Un’altra cosa toccante che riesco a fare prima di partire è andare al mare, anche se è inverno, con tutta la mia famiglia al completo. Non lo facevamo da un bel po’.

Le emozioni che provo in questa ultima domenica sono fortissime.

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La questione valigia è un capitolo a parte.

Diciamo che 30 kg per un radicale cambio della vita non sono niente. Apro e peso i sacchetti sottovuoto per almeno 6 volte, ogni volta devo togliere chili. Le scarpe? Neanche una scarpa con il tacco reisco a portarmi! Che tragedia!

IL GIORNO X

Arriva il fatidico giorno, quello della partenza, tra mille ansie e paure, perché cambiare vita, trasferirsi, uscire da tutte le zone comfort che abbiamo, non è mai facile, e lasciare tutto e tutti è impegnativo.

Tra le mille cose da fare, per l’ultima volta faccio colazione con la mamma e saluto un’amica.

Mia sorella gemella, per scelta comune, non viene a salutarmi: sarebbe ancora più faticoso salire su quell’aereo.

Sono le ore 13 del 22 gennaio.

I miei genitori sono venuti a prenderci per portarci in aeroporto, a Treviso. Solo ora realizzo che sta iniziando la nostra nuova vita.

Stiamo lasciando la nostra vecchia vita. I nostri vecchi noi perché, quando rivedremo tutti, niente sarà come prima.

Gli amici cambiano, noi cambiamo, i parenti cambiano; la famiglia invece cambia insieme a te, ti supporterà sempre. Ai miei genitori devo quello che sono ora, la donna che sono e gli ideali che mi hanno trasmesso, loro sono un esempio a cui voglio un mondo di bene, un modello da seguire.

Li ringrazio tanto. Grazie mamma e papà, per avermi lasciata libera di spiccare il volo anche se con qualche lacrima.

TREVISO – BRUXELLES, TAPPA 1

Sono seduta dalla parte del finestrino, inizio a guardare fuori e vedo le Alpi, le montagne completamente innevate e scoppio a piangere.

In quel momento capisco che, di lì in avanti, in Centro America, sarò senza famiglia e senza amici, non avrò nessuno con cui confidarmi o semplicemente parlare. Sembra banale, ma il solo colloquiare con una persona cara ti rimette in carreggiata. Ti fa stare bene.

Arriviamo a Bruxelles, inizia la prima notte in aeroporto, dove tentiamo di dormire per prendere il volo successivo la mattina dopo.

BRUXELLES – MIAMI, TAPPA 2

Al momento del check-in in aeroporto abbiamo paura che non ci lascino prendere il volo per Miami, perchè ci manca il “profilo”, la Visa – documento non richiesto, ma secondo la hostess sì – e un volo di ritorno.

Per fortuna tutto fila liscio. Ci imbarcano senza problemi. Dopo aver passato tutti i controlli, e in più quelli anti-esplosivo, siamo finalmente in aereo.

E’ la giornata di sole più lunga della mia vita: lo ho visto per ben 20 ore!

Il viaggio dura più di 12 ore, senza intrattenimento a bordo. Siamo stanchissimi ma psicologicamente pronti per passare un’altra notte in aeroporto, l’ultima. Riusciamo a dormire un paio d’ore.

MIAMI – BELIZE CITY, TAPPA 3.

Ancora un altro aereo. Il volo dura circa 3 ore, ma sembrano meno perchè a bordo questa volta troviamo il wifi.

Atterriamo alle ore 14 ora locale.

Il tempo di passare gli ultimi controlli, ed eccoci pronti ad avventurarci in questo nuovo paese e anche continente.

Arrivederci e a presto, cara e vecchia Italia.

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7 commenti
  1. Elena
    Elena dice:

    Anche se sono solo passati solo 2 mesi, si sente già la tua mancanza, sia quando si è in compagnia con gli amici, che nella vita quotidiana.
    Sei una persona decisa, che vuole dire sempre la sua.
    La tua decisione di intraprendere questo nuovo percorso, lontano da tutti e da tutto, dalla tua vita passata è una decisione ardua, ma io ti supporterò e per ogni cosa sai che io ci sarò.
    La tua gemella ti vuole tanto bene ❤
    Non vedo l’ora di leggere il prossimo articolo

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    • Alessia Trevisan
      Alessia Trevisan dice:

      Grazie Elena, mi ha fatto moltissimo piacere ricevere questo messaggio! Ti voglio un sacco di bene anche io! Ci vediamo presto, promesso!

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  2. feffe
    feffe dice:

    Belllooo, bravi a tutti e due !!! Posso chiederti, please, se possibile, su quali siti hai trovato possibilità’ di lavoro on line? Ci sto provando anche io. Grazie mille 🙂

    Rispondi
    • Alessia Trevisan
      Alessia Trevisan dice:

      Ciao, come siti per il lavoro online uso UpWork, dove ho trovato i miei primi 2 lavori, (poco remunerativi) e poi c’è freelancer, fiverr…
      Ma upwork, è completamente gratuito. E trovi lavori soprattutto in lingua inglese.
      Tu in cosa sei specializzata/o?

      Attualmente ho messo un annuncio su subito che cercavo lavoro online, e ne ho trovati due. Ti consiglio di non perdere la speranza. Io sono mesi sono riuscita a trovare dei lavori remunerati il giusto!

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  3. Federica Zamagna
    Federica Zamagna dice:

    Ziao Alessia, sono una LEI 🙂
    Grazie mille di avermi risposto così celermente.
    Io sono specializzata in insegnamento, scrittura e idee creative.
    Upwork, ce l’ho, degli altri prendo nota. Di subito non credevo, allora ci guardo subito :).Mai perdere la speranza/never/nunca. Sperema ben (che in Romagnolo significa “speriamo bene”). Io lo sò dov’è il Belize, bravissimi a tutti e due and good energies around you (plural) :))

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  4. andrea
    andrea dice:

    ciao alessia come va
    mi chiamo andrea e sono un ragazzo di 40 anni e sto vivento in messico….piu precisamente a cancun.
    avrei intenzione di trasferirmi in belize…..potresti darmi qualche informazione su questo posto sconosciuto per me? tipo como si vive,se si puo trovare lavoro facilmente…..come e la sicurezza….ecc…ecc…ecc….
    insomma tu mi consiglieresti di trasferirmi in belize?
    ti lascio il mio indirizzo e mail….
    grazie per l attenzione
    andrea

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