iran-theran-moscheaVelate, frustrate, sottomesse. Imbabuccate in tristi abiti scuri.

Questa era l’idea che avevo delle donne iraniane prima di trasferirmi qui!

La verità è ben diversa.

Le donne iraniane sono bellissime, la maggior parte di loro si copre con foulards (Hijab) colorati, lasciando fuori gran parte dei capelli; trucco pesante, unghie smaltate con colori di tendenza e decorate con strass. Per non parlare dei nasi e degli zigomi rifatti: l’Iran è il paese con la maggior percentuale di rinoplastiche.

Sono poche (mi riferisco a Tehran e città limitrofe) le donne che indossano lo chador, il velo nero che le copre fino ai piedi. Esse appartengono a famiglie molto religiose e legate alla tradizone. Io personalmente ne conosco solo un paio.

La maggioranza della popolazione iraniana ha meno di 35 anni e il 60% degli iscritti all’università sono donne.

Mi è stato detto, ma non so se sia vero, che c’è una presenza femminile così importante perché le università hanno classi miste e quindi frequentarle diventa una buona occasione per conoscere l’altro sesso.

Le iraniane guidano, votano, divorziano, lavorano e hanno anche ruoli di responsabilità.

Certo, hanno ancora alcune restrizioni, come ad esempio non poter cantare o danzare in pubblico, e per andare all’estero devono avere il consenso del padre o del marito.

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Da subito mi sono sembrate donne molto forti e molto moderne e aperte!

Gli iraniani sono musulmani sciiti e quasi nessuno pratica la poligamia. La donna ha un ruolo molto importante ed è rispettata (mi riferisco a tutte le don+ ne che conosco, perché comunque mi è stato spiegato che non sempre è così, soprattutto nei piccolo paesi).

Gestiscono l’economia della famiglia, sono madri amorevoli e presenti e contribuiscono pienamente alle decisioni in casa. E sono ottime cuoche.

Le donne a cui ho avuto il piacere di approcciarmi e di conoscere sono quasi tutte laureate, di buona famiglia, parlano l’inglese e sono coccolate dai loro compagni.

Sin da subito è stato facile stringere amicizia con loro perché sono molto gentili ed ospitali, ma soprattutto perché amano la moda e il make up ed io, essendoitaliana, sono sempre un’attrazione per loro. Spesso, anche per strada, mi è capitato che mi fermassero per chiedermi la marca della borsa o delle scarpe!

I matrimoni sono spesso combinati e, in teoria, non si fa sesso prima del matrimonio. Praticamente marito e moglie non si conoscono affatto, e spesso vengono fuori molte incompatibilità e per questo ci sono molti divorzi.

In questi due anni in Iran, ho stretto amicizia soprattutto con la moglie di un collega di mio marito, una giovane ragazza di Esfhan, laureata in informatica.

Lei, prima di sposare suo cugino di terzo grado (qui è normale e consentito dalla legge), ha rifiutato altre tre proposte di matrimonio: uno era brutto, uno era vecchio e uno non aveva un buon lavoro.

Lei mi ha insegnato tante cose su questo Paese: un paese che adora e nel quale si sente molto sicura. Mi ha fatto capire quanto le nuove generazioni siano diverse e aperte rispetto a quelle passate.

Io sono stata per lei la prima occidentale con cui ha avuto occasione di parlare e tra di noi non c’è mai stato nessun ostacolo o difficoltà nel consolidare questa amicizia, perché entrambe ci stiamo arricchendo delle altrui diversità.

Lei ha studiato ma, ora che è sposata, non vuole lavorare. E’ una sua scelta, comunque, nesssuno glielo ha imposto. Il suo sogno è avere una grande casa con un giardino e di visitare ogni paese del mondo.

Non posso che essere grata alla vita per questa esperienza in Iran.

Non c’è niente di più bello che conoscere le altre culture e capire che veramente tutto il mondo è paese, nonostante le varie differenze e nonostante la legge che impone alle mie amiche iranaine di corpirsi il capo con un velo.

Il velo, per fortuna, non è un impedimento alla loro voglia di conoscenza e di cambiamento.

 

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2 commenti
  1. Solare
    Solare dice:

    Ho sempre trovato molto affascinanti le donne iraniane e l’Iran è tra le mie mete da visitare al più presto. Per adesso mi accontento di guardare tutti i film iraniani che riesco a trovare. Sono certa che se potessi vivere in Iran avrei molte più amiche di quante ne abbia qua in Australia perché le donne arabe sanno esseremolto accoglienti come le descrivi anche tu ma a volte dipende dal grado di istruzione che hanno. Stai facendo davvero una bella esperienza.

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    • Francesca Romana
      Francesca Romana dice:

      Sì, un’esperienza unica e che mi sta lasciando grandi risorse! Ti invito a venire in Iran al più presto, non ne rimarrai delusa!

      Rispondi

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