due-anni-all-estero29 gennaio 2015

Piena di ansia e di incertezze una  ragazza di  23 anni cercava di organizzare il suo trasferimento a Londra.

Gli ultimi quindici giorni li aveva passati a dormire tre o quattro ore a notte, passando il suo tempo su internet per ricavare più informazioni possibili su quella citta’. Non era mai stata a Londra e quella doveva essere solo una mini vacanza di quattro giorni con suo fratello. Non sapeva allora che quei quattro giorni l’avrebbero separata da lui per sempre per iniziare una nuova vita.

A 19 anni dovette lasciare l’Università in quanto i suoi genitori non potevano permettersi di pagarle gli studi, essendo lei la prima di quattro fratelli, di cui due molto piccoli. Ma tutti i mali non vengono per nuocere e, fortunatamente, aveva trovato subito un lavoro di suo gradimento, un lavoro nel campo immobiliare che iniziò a farle sognare una carriera da agente immobiliare internazionale.

Londra infatti fu scelta anche per ragioni professionali: presentava un mercato immobiliare attivo e avrebbe potuto offrire a quella ragazza ciò che cercava. Quello che, malgrado i suoi infiniti sforzi,  non riusciva ad ottenere dopo quattro anni di lavoro sul mercato immobiliare milanese, anche dopo aver lavorato con importanti società immobiliari.

Così preparò due valigie, le riempì  di “coraggio” e “determinazione” e partì, lasciandosi alle spalle il suo caro posto di lavoro con la ferma convinzione  che ne avrebbe trovato immediatamente un altro nel suo campo.

Infatti il primo giorno a Londra aveva già fissato un colloquio, di cui conserva ancora oggi un nitido ricordo.

Dopo due ore e mezza di volo e altri settanta minuti spesi sull’autobus che la portava dall’aeroporto di Londra Stansted all’albergo che aveva prenotato per i primi giorni, si mise il suo tailleur preferito, una gonna nera a tubino, una giacca nera, una maglia color bordeaux e un paio di stivali con il  tacco e si recò al colloquio con un simpatico trentenne americano di nome John che le propose di aprire un’impresa. “Aprire un’impresa” furono le uniche parole che capì. Non era male come offerta, ma non era capitata nel momento giusto, visto che era appena sbarcata a Londra e doveva ancora familiarizzare con la città.

Doveva cercare un lavoro stipendiato e, dopo essersi sistemata con la stanza in affitto, consegnò ben settantasette  curriculum. Purtroppo i risultati furono scarsi e si rassegnò ad accettare il primo lavoro che le capitò come  in una creperia.

Fu un impiego di passaggio perché la sua determinazione la continuava a spingere ad inseguire il suo sogno. Così, continuando a mandare curriculum in giro, dopo due mesi trovò lavoro prima come segretaria in un’agenzia, poi come agente immobiliare nel settore affitti e, finalmente, fu assunta come agente immobiliare a tutti gli effetti.

Restò nella capitale britannica per tredici lunghi mesi, dovette affrontare tre traslochi, quattro cambi di lavoro e, senza dilungarsi sui dettagli, si puo’ dire aveva ottenuto tutto cio’ per cui aveva lottato.  Ero orgogliosa di dove era arrivata ma aveva capito dentro di sé che quella non era la vita che voleva vivere.

Si era accorta  di quanto desiderasse VIVERE la vita, e non  essere una marionetta nelle mani del “Dio Lavoro” e del “Dio Denaro”.due-anni-all-estero

28 Febbraio 2016

Piena di energia e vitalità, esattamente un anno e un mese dopo la ragazza iniziò la ricerca di altre due componenti che mancavano alla sua vita: l’“indipendenza” e la “qualità di Vita”.

Un’altra avventura stava per cominciare: munita ancora delle sue due valigie colme di “coraggio” e di “determinazione”,  questa volta da Londra  aggiunse altri due  bagagli che contenevano  “felicita’” e  “forza”.

La sua meta era Mallorca, scelta per inseguire un altro suo sogno non  legato alla carriera quanto al poter vivere in Spagna, al sole, al mare e al caldo. Trovo’ abbastanza velocemente un lavoro che si adeguasse a quelle che erano le sue aspettative, un lavoro che le permetteva di dedicarsi alla cura di sé  nel tempo libero, orari che le davano la possibilita’ di dedicarsi allo sport quasi ogni mattina e di godere cosi’ dei giorni liberi andando in spiaggia sentendosi in vacanza ogni weekend.

Non ebbe però la stessa fortuna con la casa: ne cambio’ diverse e si trovò a convivere con persone che o non le parlavano o non le piacevano.

Concluse il suo 2016  nel migliore dei modi: dormendo l’ultima notte dell’anno nella sua nuova casetta che, dopo tanto impegno,  era riuscita a trovare tutta per sé. 

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29 gennaio 2017

Quella ragazzina  ormai è  una DONNA, una donna forte,  felice e matura: quella donna sono io.

E chi l’avrebbe mai detto! Ora mi trovo sul divano di CASA MIA IN SPAGNA  a scrivere questo articolo bevendo una tazza di tè caldo con una copertina sulle ginocchia che mi riscalda.  Oggi festeggio il mio “secondo” compleanno: infatti  sono fortunata perché festeggio ben due compleanni.  Il primo è a  Maggio e  lo festeggio dal 1991, mio anno di nascita.

L’altro lo festeggio dal  29 gennaio 2015, dalla data in cui sono rinata espatriando. Quindi oggi è il mio compleanno di rinascita!

In questi due anni posso dire in maniera molto trasparente che tutto quello che ho raggiunto l’ho realizzato con le mie forze. Me la sono sempre cavata da sola e sono sempre uscita a testa alta dalle  situazioni complicate in cui mi sono trovata, anche se in più di un’ occasione ho pensato che qualcuno, come un “angelo custode” o la “fata madrina” , avessero  vegliato un po’ su di me.

Ho fatto un percorso di vita allucinante, ogni volta che ripenso alla mia storia mi vengono i brividi. Sono convinta  di aver fatto grandi cose, grandi cose per me stessa. Ho lavorato per la mia felicità, poi per la mia libertà e infine per l’ amore nei confronti di me stessa.  Ora mi sento completa.

In due anni ho preso dalla vita tutto il buono che potevo prendere, ho fatto esperienze che credo non mi sarei neanche potuta immaginare restando a casa, ho ottenuto cose che se me lo avessero detto prima di partire non ci avrei creduto. Durante il mio trascorso a Londra sono cresciuta, maturata, professionalmente mi sono arricchita.

Ho lasciato sempre le situazioni che non mi rendevano felice rischiando anche di rimanere senza lavoro. Avevo scelto di essere felice e ho lottato per la salvaguardare la mia felicità.

Da quando sono a Mallorca ho visto paesaggi mozzafiato, ho viaggiato per l’Europa, sono diventata libera, ho imparato ad amarmi e a mettermi sempre al primo posto. Ho imparato a “bastarmi”.

Dal nulla ho costruito quello che volevo, non ho scoperto l’America,  non ho fondato la Apple e tanto meno ho vinto un premio Oscar.

Sono semplicemente una sognatrice che avuto la forza di inseguire i propri sogni.

Non  cambierei la mia vita con quella di nessun altro al mondo perché oggi e’ tutto quello che potevo desiderare. Questa vita, la mia vita, creata come la volevo io.

Penso che ognuno di noi debba inseguire i propri sogni.

Se non sei contento dove sei scegli un posto che potrebbe adeguarsi alle tue esigenze e ricomincia  da capo.

Io l’ho fatto ben due volte e tutto da sola, perchè non potresti farlo anche tu?

10 commenti
  1. sabinamachella
    sabinamachella dice:

    Ho quasi il doppio dei tuoi anni. Mi ricordi tanto una ragazza di qualche anno fa. Piena di intraprendenza e coraggiosa. Vai avanti così non mollare mai!

    Rispondi
  2. Michele
    Michele dice:

    Complimenti. A 19 anni non e’ semplice fare una scelta cosi forte. Anzi non e’ da tutti o da tutte visto che tante, secondo l’esperienza che sto vivendo in UK, lo fanno con amiche o fidanzatino. Io dopo oltre 4 anni, a partire da marzo mi trasferisco awesome Barcellona, spero di avere la tua stessa fortuna. Hasta luego 😉

    Rispondi
    • Fabiola
      Fabiola dice:

      Caro Michele,

      Grazie del tuo commento, in realta sono partita per Londra a 23 anni.
      Sicuramente fare questa espreinza sola e’ stata una scelta coraggiosa ma con il tempo credo sia stata la migliore cosa che ho fatto per la mia vita.
      La fortuna te la crei tu, e se parti convinto della tua decisione avrai tutta la fortuna del mondo. 🙂

      Un abbraccio.

      Fabiola – Mallorca

      Rispondi
  3. Marta
    Marta dice:

    Che bella storia, Fabiola. La mia storia non e’ molto diversa dalla tua, anche se con qualche differenza. Sei una ragazza molto in gamba, complimenti per tutti i tuoi meritatissimi traguardi.
    Io al momento vivo in Scozia (sono nel Regno Unito da 7 anni) e, nonostante adori questo Paese, le persone e il mio lavoro, ho un po’ di ansia da Brexit e mi sto guardano intorno. Le mie mete fattibili in quanto a lingue sarebbero la Spagna e Malta (non mi va di lasciare l’Europa, a meno che non sia per le vacanze :)) e mi sto informando in riguardo a entrambe. Leggendo i tuoi articoli mi hai incuriosito su Mallorca. Non ci sono mai stata ma sembra molto carina. Buona permanenza nelle Baleari 🙂

    Rispondi
    • Fabiola
      Fabiola dice:

      Cara Marta,
      Grazie del tuo commento!

      Immagino sia una scelta difficile pensare a un cambiamento dopo 7 anni, il Brexit ha lasciato l’amaro in bocca un po a tutti 🙁

      Io a Mallorca mi trovo benissimo anche se devo dire che c’è molta differenza con il sistema UK, senz’altro più rapido e efficace.

      Mallorca è la seconda casa di tedeschi e inglesi, quindi credo che per la lingua non avresti problemi, ha un buon mercato lavorativo, soprattutto legato al turismo… ti consiglio una visita tra Aprile e Maggio o Settembre e Ottobre, quando non è super affollata e puoi goderne la bellezza a 360°.

      Un Abbraccio

      Fabiola – Mallorca

      Rispondi

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