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Fino a tre anni fa, avevo una vita tranquilla a Firenze con gli amici di quando ero piccola, una casetta vicina al centro e un gatto sul divano. Ma mi mancava qualcosa.
Non vedevo un futuro nel lavoro, le persone intorno a me erano sempre più negative ed avevo voglia di cambiare. Il mio compagno ha ricevuto una buona offerta di lavoro a Praga e fin dall’inizio abbiamo pensato che ci sarebbe piaciuto muoverci. Mi sono licenziata e tre anni fa siamo arrivati in Repubblica Ceca: naturalmente ero spesso da sola perchè il mio compagno ha subito iniziato un lavoro molto impegnativo come tempo ed energia.
I primi due mesi, gennaio e febbraio, ho scoperto la città: con la neve, il ghiaccio, il vento… meraviglioso, Praga senza turisti, tutta per me. A Marzo ho pensato che sarebbe stato bello parlare la lingua e sono andata a scuola di ceco. Una mattina che avevo lezione, l’insegnante che teneva il corso di italiano nell’aula vicina alla mia, era in ritardo: sono entrata nella sua aula ed ho cominciato a parlare con gli studenti e dopo un mese insegnavo italiano. In estate ho tenuto il mio primo corso; a Settembre ho cominciato a scrivere un libro di lingua italiana per studenti gourmet; nella primavera successiva ho cominciato a pensare ad un sito per turisti italiani a Praga e finalmente mi sono sentita a casa.
Ho continuato ad insegnare alla scuola di italiano e a 
scrivere per riviste e per la scuola.
Praga è una città dove vivere è molto facile: tutto funziona, tutto ha un costo ragionevole e le persone sono mediamente oneste e gentili. Naturalmente non è il paradiso, anche a Praga ha i suoi lati negativi e complicati: ad esempio gli stipendi medi sono molto bassi e per guadagnare bene bisogna davvero lavorare molto. Oppure il clima: i lunghissimi mesi invernali sono pesantissimi da sopportare e più di una volta ho pensato di non poterne più.
Ogni settimana mi scrivono almeno un paio di ragazzi italiani che vorrebbero trasferirsi a Praga: il 90% di questi non parla inglese, non ha una professione e tutto quello che scrive sono lamentele e pensieri amari. Mi dispiace molto, ma non è questa l’attitudine che li aiuterà a trovare un lavoro nè a Praga, nè altrove.
Il mio suggerimento per tutti è quello di spostarsi se si ha un progetto: progetto di crescita professionale, di interessi personali o d’amore, non importa. Conoscere una lingua straniera è una cosa fondamentale: senza l’inglese non si può nemmeno fare il lavoro più semplice a Praga. E l’ultima cosa che consiglio sempre è che bisogna cercare di prendere le cose con leggerezza: ridere allenta le tensioni, aiuta a mettere in prospettiva i problemi e rilassa.

Quando non so che cosa fare rido. Di solito funziona…

http://gopraga.com/

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