Com’è vivere da expat in Nuova Zelanda?

selfie su barca molto carina e colorataQuesta domanda viene posta spesso, sia da chi è in procinto di partire, sia da chi sogna l’estero pur volendo rimanere a casa. E’ una domanda stupida, lecita, generica, pertinente, utile e inutile allo stesso tempo.

La mia risposta è: vivere in Nuova Zelanda è soggettivo.

C’e’ chi si trova bene, c’e’ chi si trova male. Vivere in una città come Auckland non è come vivere a Te Araroa. Se sei a Auckland godi di un clima molto mite, se sei a Wellington il vento non smette di soffiare mai, se sei a Queenstown puoi andare a sciare mentre a Auckland si gira ancora in maglietta e infradito.

C’e’ chi arriva qua carico di aspettative, chi non smette di fare confronti tra la NZ e l’Italia o la NZ e l’Australia, di solito queste persone fanno marcia indietro alla prima difficoltà e tornano a casa denigrando la Nuova Zelanda, perché questo paese li ha trattati male e non ha dato loro il benessere economico che si aspettavano, nessuno è andato a bussare alla loro porta per offrigli un lavoro e gli abitanti non si sono sforzati a capire il loro inglese maccheronico.

Ieri ero sulla pagina FB di italiani in NZ e un ragazzo ha posto questa domanda, com’e’ vivere in NZ. Fiumi di risposte contrastanti, perché appunto vivere in NZ è soggettivo. Chi in NZ ci è rimasto ovviamente era a favore del paese, chi è scappato era contro. C’è anche chi la NZ ce l’ha nel cuore, ma non ha avuto la fortuna di poterci rimanere.
Mi ha fatto sorridere il commento di un ragazzo che dopo solo un mese e mezzo di permanenza ha deciso di tornare in Italia.

In un mese e mezzo sei ancora in modalità vacanza, non hai tempo per capire come funzionano le cose, com’è la gente, com’è il paese, com’è lo stile di vita.

La mia fase di assestamento si può dire che sia durata un anno. Se avessi dovuto prendere una decisione in due mesi, probabilmente sarei tornata a casa anche io. Nei miei primi due mesi non ho trovato lavoro, non perché non ce ne fosse, ma perché lo cercavo nel modo sbagliato.

Se mi fossi fermata a quella difficoltà, avrei perso quella che ora considero un’occasione d’oro, poter rimanere qua.

Un altro ragazzo (conosciuto proprio tramite la pagina delle Donne che Emigrano all’Estero, è arrivato in NZ e dopo due giorni l’ho fatto venire a lavorare nel ristorante in cui lavoro io), dopo qualche mese ha deciso di mollare. Gli ho chiesto il motivo. Con un tono pieno di astio mi ha detto che non si è trovato bene, né con i lavori, né con le case, né con le persone. Gli ho chiesto se ha cartinanuovazelandaviaggiato un po’, lui ha detto che non è mai uscito da Auckland perché tanto era già demotivato e non gli interessava vedere il paese. Io non so che faccia ho fatto, ma posso immaginarmela. Occhi sbarrati e bocca spalancata, nella mia testa ho pensato “questo è fuori!”.

Sei a 18500 km dall’Italia, cosa che probabilmente ti capiterà una volta nella vita perché sei stato fortunato a poterlo fare e te ne vai senza neanche visitare il paese?

Io mi chiedo questo genere di persone cosa partono a fare. Se sono alla ricerca dei soldi, dovrebbero saperlo che la NZ non è il paese adatto. Bisognerebbe informarsi prima di partire, magari facendo domande meno generiche di “com’e’ vivere in NZ”.

Bisognerebbe anche godersi il momento con la mente aperta alle novità e alle diversità.

Specialmente chi ha un Working Holiday Visa secondo me dovrebbe rimanere per tutta la durata del visto, perché è un’occasione unica nella vita. Viaggiare a più non posso e lavorare, certo. Se ci si vuole trasferire, magari prima di portarsi in NZ cani, gatti, mariti, mogli e figli, forse è il caso di venire a dare un’occhiata.

Perché ovviamente la mia esperienza, non sarà uguale alla tua. Se io mi trovo bene e sono felice di vivere in questo paese, non vuol dire che sarai felice anche tu.

Penso che vivere all’estero sia un po’ come la Nutella. Come fai a spiegare a una persona che non ha mai assaggiato la Nutella, l’esperienza mistica che si ha infilando il dito nel barattolo e portandolo alla bocca. Non puoi! Poi magari quella persona assaggia la Nutella e non gli piace. Ma come, io ne vado matta! Come fa a non piacerti?

vivere in NZ (ma credo all’estero in generale) è soggettivo. Per me è come mangiare la Nutella.

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5 commenti
  1. Simona Cumbria UK
    Simona Cumbria UK dice:

    “C’è anche chi la NZ ce l’ha nel cuore, ma non ha avuto la fortuna di poterci rimanere.” Ioooooooooo!! Anche se venire via mi ha portato su altri lidi e fortuna alla fine. magari se rimanevo non succedeva… Ma il rimpianto che non tornerò mai (se non in vacanza) non me lo toglie nessuno.
    E mio marito odia la Nutella, ma io odio la Marmite, quindi siamo pari! 😀

    Rispondi
  2. giovanni
    giovanni dice:

    Ciao .. come posso entrare in contatto con te? siamo in procinto di trasferirci e qualche buona dritta ci farebbe comodo
    – grazie. Giovanni

    Rispondi

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