Del fare amicizia a Rabat

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Una delle domande più frequenti che mi vengono poste al mio rientro in Italia è questa: “E amici, lì, ne hai?”.

Fare amicizia a Rabat non è facile.

Conoscenze sì, si fanno tantissimi incontri ogni giorno in medina, nei café, nei bar.

Ma le amicizie vere è difficile averle per una serie di motivi.

Rabat è una città che pullula di giovani stranieri, in particolare di italiani, ma a dire il vero ho sempre cercato di evitarli.

Specialmente quando si è nuovi in un posto molto diverso da casa, nonostante sia stata una scelta personale trasferirsi, all’inizio si tende a cercare altri compatrioti, per creare il proprio nido sicuro, perché l’ignoto fa paura.

A parte questa ragione iniziale, la maggior parte degli stranieri incontrati in Marocco vi rimangono per qualche mese, solitamente per studio o per uno stage, e poi ripartono.

A mio modo di vedere, per poter dire che ci piace vivere in un posto, oltre al cibo, la lingua, le città, deve piacerci anche la gente locale.

Quanto ai marocchini, trovo difficoltà a fare amicizia sia con i ragazzi che con le ragazze, ma per due motivi diversi.

Con i ragazzi perché, come sarà facile immaginare, nella maggior parte dei casi, si dimostrano molto aperti e disponibili a farti conoscere la città e a insegnarti la lingua.

Ma poi, spesso anche prima del primo caffè, diventa chiaro che non sono minimamente interessati a chi sei e a quello che fai.

Il secondo fine è chiaro come il sole.

Ovviamente non sono tutti così. Mi trovo in Marocco da un anno e mezzo, e i miei più grandi amici sono ragazzi marocchini.

Con le ragazze è diverso.

Spesso sento su di me uno sguardo sentenzioso e di sfida, come a dirmi: “E tu europea, libera e indipendente, dovevi proprio venire qui a disturbarci?”.

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Sembrerà strano, ma  questa è una sensazione che avverto soprattutto con le ragazze più emancipate.

In secondo luogo, vi sono le marocchine che si dichiarano le tue migliori amiche sin da subito.

Anche loro, come i marocchini, ti promettono di insegnarti il dialetto marocchino, e poi puntualmente non lo fanno.

Il mio problema con loro è che, per quanto lo facciano con le più buone intenzioni e per farti piacere, pretendono di insegnarti tutto sul come si vive in Marocco, dimenticando che vivi da un pezzo nel paese e hai imparato a cavartela da sola.

Non ti danno un semplice consiglio, devi fare come dicono loro.

Ovviamente, desidero fare amicizia e mi piace conoscere nuove persone.

Anzi, fino ad oggi, mi ritengo davvero fortunata delle relazioni instaurate a Rabat, ma stringere amicizia con qualcuno, per me, richiede tempo, e questo tipo di comportamenti mi fa retrocedere.

Tuttavia, trovo molta piu affinità con le persone conosciute in Marocco che con i miei coetanei in Italia.

Penso che questo avvenga anche perché i marocchini che frequento sono abituati al contatto con lo straniero e perché, io per prima, non trovo più molti punti in comune con gli italiani.

Farsi dei veri amici a Rabat non è semplice ma, nonostante tutto, se oggi dovessi confidarmi o chiedere consiglio a un amico, mi rivolgerei ai locali.

Sono loro che mi hanno insegnato a vivere qui da sola: in che zona della medina dirigermi se devo riparare il pc, come cambiare una bombola del gas, come negoziare i prezzi in medina, come fare l’hammam, come cucinare un tajine e quant’altro.

Di recente, i miei genitori sono venuti a trovarmi.

L’ultima volta che sono venuti è stato tre anni fa, quando mi trovavo qui da appena due mesi e io stessa stavo ancora cercando di ambientarmi in Marocco.

Questa volta, il giorno del loro ritorno in Italia, mio padre mi ha salutata dicendomi: “Stavolta ti saluto con il cuore leggero, perché anche se sei lontana da casa, ho visto che sei circondata da amici fantastici che si prendono cura di te”.

Penso che questa affermazione valga più di tutte le risposte che io stessa potrei dare.

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3 commenti
  1. Giulia
    Giulia dice:

    Ciao!

    Mi è piaciuto molto questo articolo, che ha confermato le mie sensazioni sulle amicizie in Marocco. Quello che mi fa sorridere è che, vivendo in Francia (in altri posti non so se è lo stesso), gli emigrati marocchini si comportano tali e quali. Sono super disponibili, ma hanno al contempo la pretesa di sapere meglio di te su ogni argomento 😀 non metto in dubbio che a volte hanno ragione, però dimenticano che sono lì esattamente come loro, che non sono una sprovveduta. Buona continuazione!

    Rispondi
    • Veronica
      Veronica dice:

      Ciao Giulia!

      Si, sicuramente lo fanno sempre con buone intenzioni, pero’ forse non vedono la soddisfazione che provo a riuscire a fare una cosa da sola. Come dici tu, a volte hanno ragione, ma spesso c’é più di un modo per raggiungere lo stesso risultato. 🙂

      Rispondi
  2. Deiana
    Deiana dice:

    Grazie Veronica, molto interessante il tuo articolo, soprattutto per me che sto seriamente considerando di trasferirmi a vivere in Marocco, a Marrakech. 🙂

    Rispondi

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