gente-essouira

“Le anime si incontrano per caso, per curiosità, per determinazione: in tutti i casi l’incontro ha sempre del miracolo. Nella coincidenza la componente “magica” è più evidente, ma decidere, partire e muoversi a tempo fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo è miracoloso, come la costruzione di tutte le cose immaginate.”
Vinicio Capossela


Essaouira mi ha regalato la possibilità di conoscere gente fantastica. Tra residenti spesso si scherza dicendo che se non sei un po’ strano fin qui non ci arrivi.
Mogador è una piccola cittadina non facilissima da raggiungere: da Marrakech sono tre ore di strada il che funge da selezione naturale tra i turisti da “villaggio vacanze” ed i viaggiatori realmente interessati alla nostra città. Rimane comunque altamente turistica.
Negli anni settanta era meta di hippies tra cui Jimy Hendrix e Cat Stevens e fino ad oggi di numerosi artisti che qui trovano la pace e la serenità, il fascino dell’esotico e quell’atmosfera, impossibile da definire a parole, che ha convinto anche noi a trasferirci.
Abbiamo visto, conosciuto e frequentato persone che in Italia non avremmo mai avuto modo di incontrare.
Abbiamo avuto la possibilità di conoscere numerosi artisti (e quando dico artisti parlo di quelli veri), professionisti, gente di una cultura talmente vasta da farmi rimanere a bocca aperta davanti alla quantità e qualità delle loro conoscenze, viaggiatori e conoscitori del mondo e delle culture, gente curiosa, aperta agli altri e nonostante la loro reale superiorità, umile e bonariamente disposta a scambi e discussioni di ogni genere.
Le nostre frequentazioni qui sono limitate a quelle – poche – persone che realmente ci piacciono, quelle con cui possiamo parlare sinceramente ed essere noi stessi, quelle più affini a noi e che quindi hanno qualcosa da dirci.

Con alcune persone, soprattutto donne, è nata immediatamente un’affinità che raramente ho vissuto in passato. Le ho riconosciute immediatamente da quella “luce” che hanno negli occhi. Non ci crederete ma certe donne parlano senza aprire bocca ed emanano calore ed energia positiva solo a guardarle. Fragili ma al contempo forti e determinate. Donne che sono già state spezzate dalla vita e che si sono sapute ricostruire da sole, qui in questo posto tanto strano quanto magico. La frequentazione, seppur sporadica, di queste donne mi ha fatto bene nei momenti più difficili. Mi hanno dato forza come solo le donne in caso di bisogno sanno fare.

Dicevo che qui abbiamo incrociato persone di ogni tipo. Volete un paio di esempi? Lo scorso anno in un locale di fronte al nostro mi è spuntato davanti Piero Pelù, proprio quando c’erano qui le mie più care amiche in visita. Inutile dire che per tre quasi quarantenni lui è stato l’idolo della nostra adolescenza. Siamo riuscite a combattere i tremori e stalkerarlo quando basta per fare due battute veloci con lui.
Un paio di mesi dopo ho incontrato Robert Plant.
Una mia amica sembra aver incrociato, nello stesso periodo, Sting.

Il mese scorso, mentre lavoravo, sulla terrazza del mio locale è apparsa come per magia la mia cantante preferita, Hindi Zahara. Non so bene come sia successo ma dopo circa un’ora ci stavamo abbracciando e lei chiedeva il mio numero di telefono.
Magia di Essaouira…..

1 commento
  1. antonella
    antonella dice:

    La magia dei piccoli centri…a me è successo qualcosa di simile tanti anni fa quando mi trovavo a Dublino per studio. Era normale incontrare Sinead O’Connor, Bono e gli altri component dei U2 e scambiare due chiacchiere, ma anche poeti, drammaturghi e romanzieri contemporanei, e tutto sembrava normale.
    Magia di Essaouira 🙂

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