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Sono di nuovo tornata dalle vacanze. Dal mio breve soggiorno in Italia.

O non sono in realtà mai partita?


Dopo un anno di vita a Minneapolis faccio ritorno a Vicenza, dove mi aspettano quindici giorni intensi che trascorrerò tra parenti e amici in un clima spensierato e vacanziero.

In aeroporto ad accogliermi mia zia, mio fratello e la classica rosetta con la mortadella che quasi divoro da quanto e’ buona.

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Io e mia madre

Poi a casa il forte abbraccio con mia mamma e  mio papa’.

Prendo in braccio il mio nipotino: e’ un ometto adesso!

Sembra che non sia mai partita.

La grande casa e’ sempre la stessa, gli oggetti sono al loro posto come sempre, nel frigo e in dispensa il  comfort food della mia infanzia.

Dopo due minuti le valige sono aperte e i regali americani sono sparpagliati per la cucina di mia mamma.

E tra una fetta di torta alle fragole e un bicchiere di prosecco racconto tutto.

Sei mesi in due ore.

E poi subito giro di aperitivi con gli amici nella nostra osteria preferita.

Quella dove con lo spritz ti portano le polpettine e le pizzette. Quanto buoni sono questi spunciotti!

Il giorno dopo sei al mare, Igea Marina, Rimini.

I tuoi genitori hanno voluto regalarti una settimana di vacanza presso l’hotel Flora.

La tua mente torna indietro a quando eri bambina.

Tutto e’ come allora. Le stesse canzoni, lo stesso bagnino, i bomboloni e i pedalò.

Ti piace tutto: la gente per le strade, la musica, le chiacchiere a vuoto sotto l’ombrellone.

Poi sei di nuovo a Vicenza dove con grande piacere rivedi gli amici di una vita e ti perdi nella tua citta’. I tuoi occhi rubano ogni angolo, ogni scorcio, scatti foto come una turista.

La piazza, il duomo, le colonne. Quanta bellezza e quanta unicità in questa Vicenza mia.

Ma allora che cos’è questa amarezza? Cos’è questa inquietudine che senti dentro?

Hai aspettato sei mesi per tutto questo.

Hai immaginato tutto nei minimi dettagli.

L’ultimo mese contavi i giorni e poi le ore.

La tua valigia era pronta due settimane prima.

Quindi?

Perché ti senti persa a casa tua? Perché ti senti uncomfortable?

Perché non vedi l’ora di risalire su quel volo e di ritornare a Minnepolis?

Le  risposte sono  semplici:

Primo

  • Sei da sola, tuo marito e’ rimasto negli Usa e ti accorgi che senza di lui non c’e gusto.
  • Ti senti incompleta. Nel freddo Midwest siete sempre insieme, e nell’ultimo anno la vostra unione si è rafforzata. Realizzi che e’ con lui che vuoi condividere le esperienze e i  momenti della tua vita. Anche il solo prendere uno spritz.

Secondo

  • La tua vita non e’ più qui.
  • La tua casa, ma soprattutto l’altra parte di te, sono oltreoceano.
  • Ti senti veramente persa. I get lost.
  • Ma in the same time, non sei cittadina americana, sei legata ad un visto lavorativo temporaneo e non ti senti ancora al 100% parte di questa terra. Nonostante la fatica e l’impegno quotidiani.  
  • Li’ vive la Paola forte e battagliera che non si arrende mai.
  • In Italia ti senti estranea al  mondo che fino ad un anno prima ti apparteneva.

getting-lost-USA-homeLuglio 2016.


Come stai?

Contenta di essere tornata alla tua quotidianità: scuola, negozio, infinite camminate tra i laghi.

Triste perché già mancano i discorsi infiniti con la mamma, le spensierate “ciacole ” con le amiche e il buon cibo italiano.

Forse e’ il destino di noi expat, sentirsi cosi’, fluttuanti tra quello che eravamo e quello che siamo ora.

Due facce della stessa medaglia a meta’ tra la voglia di restare qui per sempre e la voglia di ritornare in Patria.

1 commento
  1. Pamela
    Pamela dice:

    Eccomi. Questa sono anche io. Tornata in patria Roma dopo un anno con un marito tutto nuovo. Avevo pensato: vabbe lo precedo e mi faccio raggiungere, come successe l’anno prima, quando eravamo una coppietta novella. E poi no. Voglio condividere con lui le bellezze, la gioia, voglio essere felice INSIEME al resto della mia vita. Mettendo in conto i salti mortali per accontentare tutti. Spero di esserci riuscita, senza poche difficoltà, comunque cenando con gli amici, godendo di musei, rilassandoci su.una spiaggia, mamma, fratello, cognata, marito. Gioie e poi ritorni, che sono gioie anche quelle.

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