LaRochelle-Viviana-Accoglienza

A “La Rochelle” il Sindaco organizza ogni anno la giornata dell’accoglienza per i nuovi expat

L’accoglienza è una cosa seria qui, e che a La Rochelle non siano accoglienti non si può proprio dire!

LaRochelle-Viviana-Accoglienza

Per tutti i nuovi arrivati, tra l’inizio di luglio dell’anno precedente e la fine di giugno dell’anno in cui ci si installa, il Comune organizza una giornata di benvenuto. Si tratta di un vero e proprio evento, organizzato con tanto di bus e guide turistiche.

Sabato 10 ottobre scorso, scaglionati per gruppi alla mattina e al pomeriggio, ci è stato dato appuntamento al Museo Marittimo.

La prima cosa che ne ho dedotto, nel vedere la quantità di mezzi, è che un sacco di gente viene a vivere qui!!
Dopo una neanche tanto breve presentazione della città e dei dintorni, siamo stati incolonnati e diretti verso l’uscita (non so perché ma a me  questa cosa ha fatto pensare alla serie TV “Divergente” e mi immaginavo di salire sul pulmino degli intrepidi!), dove, subito prima dell’apertura delle porte del museo, ci è stata consegnata una borsa con milioni di depliants, cartine e promozioni della città (io già immaginavo il kit di sopravvivenza con coltellino svizzero, corda, nastro adesivo, coperta termica, acqua e una tavoletta di cioccolata).

Dopo una neanche tanto breve visita di alcuni siti della città siamo tornati al Museo, dove, per più di mezzora, come cani sciolti, siamo stati lasciati liberi di interagire e conoscerci, cosa che su di me, però, non ha sortito alcun effetto.

Penso che 15 anni vissuti nella campagna astigiana abbiamo lasciato il segno. Spesso sogno di recarmi in Nepal e passare ore in silenzio seduta sul cucuzzolo di qualche montagna, intenta a meditare.  Al culmine dell’evento, un buon buffet ha concluso il pomeriggio, unito al messaggio di benvenuto del sindaco in persona.

LaRochelle-Viviana-AccoglienzaOra… tutto molto bello e, personalmente, non ho mai sentito di giornate simili organizzate da altre città europee.

Il problema è che i “rochelais”, così si chiamano gli abitanti di questa bella cittadina, sono molto accoglienti ma resta molto difficile stringere legami di amicizia, quella vera. I sorrisi per strada, gli auguri di buona giornata vengono copiosamente rovesciati come caramelle gettate nei cestini dei bambini la notte di Halloween ma, a grattare un po’ il fondo del barile, pochissimi sono quelli disposti ad aprire le proprie braccia per accogliere davvero e far sentire a casa. Amici. Una parola forte di cui spesso si abusa.

Parlandone con altre persone, francesi immigrati da altre regioni a La Rochelle, mi è capitato spesso di sentire gli stessi commenti, ma non demordo. Troverò la perla rara, una nuova amica con cui condividere cappuccini bruciati e caffè annacquati.

Da ora in poi chiamatemi pure Tris, sono una divergente 🙂

accoglienza-larochelle


 
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5 commenti
  1. Samanta - Jena DE
    Samanta - Jena DE dice:

    Qua vengono solo accolti con una cerimonia del genere solo gli studenti internazionali, che ricevono cartine e dépliant di ogni sorta… ne ho tutorati un paio che avevano il corrispondente di una foresta di sequoie in formato locandine e/o brochure.
    Bella però l’idea di una cerimonia del genere..è bello sapere che comunque a livello macroscopico si è accolti.. il resto (le amicizie, i legami, le collaborazioni..) verranno sicuramente col tempo. 😉

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    • Viviana La Rochelle Francia
      Viviana La Rochelle Francia dice:

      ciao Samanta,
      in effetti si tratta di una bella iniziativa, anche noi ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi.
      Per le amicizie si sa, ci vuole tempo.
      Non sapevo che anche da te ci fosse una sorta di benvenuto, peccato per i soli studenti 🙂

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  2. Simona Cumbria UK
    Simona Cumbria UK dice:

    Che bell’evento 🙂 in UK una cosa del genere non esiste proprio! Concordo con Samanta, le amicizie verranno dopo. Ci vuole anni, non demordere. Però ho trovato che sono più durature, in genere sono meno superficiali nei rapporti della ‘gente del Sud Europa’ 🙂 Best wishes!

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      • Simona Cumbria UK
        Simona Cumbria UK dice:

        Beh io sto in Cumbria, pensa che nel mio council sono l’unica italiana. Forse intendi Londra con più italiani che inglesi 😉 A me va bene così, però!
        Penso che in Francia sia davvero un brutto momento, ti invio un abbraccio!
        Simona

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