Il 13 luglio sono stata nel centro Fes Spa qui ad Izmir, e nel suo hamam.

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Si tratta di un grosso edificio diviso in due parti: uomini / donne. Perfino l’ingresso è separato, per pagare l’entrata le donne avranno una rappresentante del proprio sesso, e così gli uomini. E’ strutturato su piani, in modo simmetrico. Come donna, da prima di entrare fino ad uscire, non si vedrà nemmeno un uomo.

Dal piano terra, reception, si prende l’ascensore fino al secondo piano, dove ci sono enormi spogliatoi in cui mi sono persa diverse volte. Indossato il costume da bagno, muniti di cuffia per la piscina e guanto esfoliante (per l’hamam), si scende al piano -1hamam-pestemal-telo turco: il paradiso! In questo centro se non avete il guanto esfoliante o la cuffia, vi verranno dati dalla reception. Lo stesso vale per il peştemal, il telo di cotone sottile e colorato che, se siete stati in Turchia, avete sicuramente visto in vendita al mercato. Io l’ho usato anche come telo mare in passato, ma è nato di fatto proprio per l’hamam.

Tornando al piano -1. Una volta uscita dall’ascensore, alcune donne parlanti turco o inglese mi hanno accolta spiegandomi le attività che potevo svolgere. Avevo prenotato lo scrub nell’hamam e un massaggio aromaterapico. Mi hanno informata che avevo circa 3 ore e un quarto libere, prima di essere preparata per le due “attività extra”.

C’erano una piscina, una sauna, una stanza del vapore, una jacuzzi, una fontana del ghiaccio, l’hamam e una sala a parte.

In questa stanza le professioniste del centro facevano scrub e massaggio con sapone a coloro che, come me, non avevano amiche da cui farsi fare il trattamento.

Era oltre un anno che non andavo all’hamam turco. Quello che definiamo bagno turco per intenderci. In realtà il vero hamam non è come quelli che troviamo in Italia.

A Torino sono stata in diverse palestre o centri massaggio in cui si possono provare sauna e bagno turco. La sauna è come quella che si trova qui. L’hamam italiano (e anche quello francese, per quanto ho sperimentato) viene limitato ad una stanzetta. E’ grande come una sauna, con un paio di gradinate per lato su cui sedersi e con getti di “vapore” al mentolo che continuano ad uscire dal soffitto. Questi getti fanno sì che l’ambiente resti umido e caldo in modo costante. Ci si siede come nella sauna e ci si rilassa chiacchierando o, meglio ancora, stando in silenzio, per un massimo di 15 minuti.

L’hamam turco invece è costituito da un grande stanzone caldo e umido.

La temperatura della stanza è meno alta di quella dei bagni turchi italiani. Di conseguenza si resiste tranquillamente anche per ore, sudando, ma senza che ci venga tolto il respiro.

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Al centro della stanza si trova una grossa pietra di marmo riscaldata, su cui ci si può sdraiare per rilassarsi. Sulle pareti laterali si trovano, ogni 3/4 metri, delle “fontane a due rubinetti” di marmo. In ogni fontana ci sono un getto di acqua calda e uno di acqua fredda. Accanto ad ognuna di queste, dei piatti di rame che andranno riempiti a piacere per lavarsi. Acqua solo calda e poi fredda per la pressione, oppure miscelando le due temperature per un bagno più piacevole.

Quello che dovete sapere è che andare all’hamam non significa solo sdraiarsi e rilassarsi. Le donne vanno in gruppo, anche una volta a settimana se riescono, chiacchierano molto e si fanno il trattamento tipico. Con il guanto che citavo all’inizio, dopo aver sudato un pochino, si massaggiano l’un l’altra.hamam-guanto

Si inizia togliendosi il reggiseno e sdraiandosi sulla pancia. Un’amica infilerà il guanto e comincerà a strofinare schiena, spalle, gambe, sedere, piedi… fino all’ultimo centimetro di pelle, più e più volte. Il guanto non è morbido, ma è come quei guanti da depilazione, ruvido. Di conseguenza in certi punti non è proprio piacevole, ma nemmeno doloroso.

Dopo lo sfregamento sulla schiena dovrete girarvi anche supini e lateralmente. In seguito, l’amica laverà il guanto e poi vi sciacquerà bene, per eliminare tutti quei rotolini di pelle morta intorno a voi. Ci si lava “a secchiate” usando i piatti di rame di cui vi parlavo. Ovviamente, attorno alle fontane e anche alla pietra centrale, ci sono delle canaline di scolo che portano subito via l’acqua e lo “sporco”.

Lo scopo di tutto questo strofinare? Provateci e vi renderete di quanta pelle morta è possibile eliminare. Serpentini di pelle sottili, marroncini, cominceranno a staccarsi dal vostro corpo. Non si elimina l’abbronzatura, questo ve lo garantisco. Ma quando avrete finito, sarete morbidi come la seta.

Dopo lo scrub arriva la parte migliore del trattamento: il massaggio con il sapone. Immergono quella che sembra una sottile federa di cuscino in un catino di acqua e sapone. Senza strizzarla, la tirano poi fuori e sventolandola a destra e a sinistra la fanno riempire di aria. Infine, quando ormai assomiglia ad un salsicciotto, la adagiano sulla vostra schiena, strizzandola.

Il risultato è magnifico: vi sentirete avvolti in una soffice nuvola di sapone profumata. Il vostro corpo, morbidissimo dopo lo scrub, sarà ancora più soffice. Una volta coperta tutta la schiena e le gambe di sapone, inizia il massaggio. Vi faranno girare supini e ripeteranno il procedimento anche sul resto del corpo.

Per questo motivo scelgo di pagare il pacchetto completo, le poche volte che vado.

Le professioniste che mi fanno lo scrub sanno poi fare un ottimo massaggio toccando i punti giusti. Un’amica difficilmente saprebbe fare altrettanto.
In genere il trattamento completo dura 25/30 minuti. Vi sentirete coccolati come bebè.

Il 13 luglio, dopo essere entrata alla spa, ho girato per le altre sale per oltre due ore.

La stanza del vapore è, indovinate un po’, quello che noi chiamiamo bagno turco.

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Jean-auguste-dominique ingres, il bagno turco, 1852-59 poi 1862

Era caldissima, e l’aria era così pregna di mentolo che bruciavano occhi e narici, entrandoci. Un’esperienza del tutto diversa dall’hamam. Sono entrambe piacevoli, le amo entrambe. Ma sicuramente tra una sala del vapore e un hamam c’è una grande differenza!

Dopo le due ore libere mi sono fatta fare scrub e massaggio del sapone. In questo caso non me lo hanno fatto sulla grande pietra calda centrale, ma nella stanza adiacente. Ci sono 4/5 pietre ovali molto lunghe, sempre di marmo, dove ti fanno sdraiare e dove vieni coccolato per una mezz’oretta da queste “massaggiatrici”.

In passato sono stata anche in hamam misti uomo-donna, in genere però meno tradizionali (anche per quanto riguarda le decorazioni). In questo caso ovviamente si resta con il reggiseno, facendo il massaggio.

Una volta, invece, ad Istanbul, in un vecchio hamam vicino Sultanahmet, la massaggiatrice mi ha fatto spogliare completamente, per fare lo scrub. Ovviamente non era misto, eravamo solo donne. Ero andata con un’amica francese e ci siamo sorprese molto per la richiesta. Non è così atipica, tuttavia rimanere senza bikini di fronte ad una sconosciuta non mi metteva molto a mio agio. Una volta entrata nella stanza dello scrub, ho però notato che la mia massaggiatrice era abituata e non ci faceva caso. Anche perché, a parte uno slip, era nuda anche lei.

Il 13 luglio è stato un viaggio in paradiso.

Per 5 ore buone ero lontana da bambini urlanti a cui badare, o dalle preoccupazioni. Lo sforzo massimo era pensare: “ed ora in quale stanza vado a rilassarmi?”
Dopo il massaggio del sapone ho vagato in trance tra le varie attività per un’altra ora e mezza. Poco prima dell’orario del mio massaggio, mi hanno dato accappatoio e asciugamano per salire. Ho nuovamente preso l’ascensore, questa volta fino al terzo piano. Mi sono trovata di fronte ad una stanza piena di lettini per rilassarsi in attesa del massaggio. In penombra, con un profumo misto di cioccolato e candele e una musica zen.

Dopo poco è arrivata la mia massaggiatrice, straniera anche lei. Mi ha fatto accomodare in una stanzetta buia, illuminata da candele, profumata e con un’altra musica zen. Il massaggio aromaterapia è durato 40 minuti circa.
Infine, con la pelle morbida per il primo massaggio, e ricoperta di olio profumato per il secondo, sono scesa nuovamente agli spogliatoi. Dopo la doccia, sono dovuta tornare alla realtà: alla vita e ai problemi di tutti i giorni.

E’ però stata una giornata magica. Era una spa di lusso, una cosa che mi permetto una volta ogni due o tre anni.
E’ stato un regalo del mio fidanzato.
Tutto sommato, tra ingresso al centro e alle vasche, scrub e massaggio nell’hamam e massaggio aromaterapia, ho speso 120 lire; che corrispondo poi solo a 30 euro.
Considerando gli stipendi di qui, non è poco. Ma come ho detto, una volta ogni tanto ci sta!
Vi consiglio veramente di provare l’esperienza hamam. E fatemi poi sapere come è stato.

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P.S. purtroppo all’interno dell’hamam non è possibile portare cellulari e fare fotografie. 

Soprattutto nella parte femminile, ci sono divieti affissi sui muri e si viene controllate prima dell’ingresso.

Il mio fidanzato è però riuscito a portarsi il telefono e mi ha confidato che dagli uomini non ci sono controllo né divieti.

Di conseguenza, immagino sia così perché alcune donne non desiderano essere fotografate in costume. O completo pantalone – maglietta, visto che a volte non osano nemmeno indossare il costume in mezzo ad altre donne.

Inserisco quindi foto dell’hamam maschile (uguale a quello femminile), con Çağatay, il figlio del mio fidanzato.
Aggiungo inoltre l’indirizzo web al sito Fes Spa, se vi dovessero interessare altre immagini.

Purtroppo è scritto in turco, ma se doveste avere bisogno di traduzioni, non esitate a scrivermi.

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