Eccomi qui, in Italia!

hong-kong-italia-turista-casaOgni anno alla fine di giugno parto per un mese e mezzo di vacanze (la bellezza di lavorare in una scuola) in Italia. Una vacanza immersa nel verde degli Appennini senza i soliti gadget della vita moderna (autoinclusa). Ieri mio cugino mi chiedeva se mi stavo riprendendo dall’operazione… Come non riprendersi quando le uniche attività stancanti sono le passeggiate, la corsa e lo yoga?

Sinceramente quando arriviamo alla fine dell’anno scolastico comincio a sognare ad occhi aperti questo paradiso dove posso dimenticarmi per qualche tempo della città che dopo un anno comincia ad andarmi stretta. Ormai so bene quello che mi aspetta e non mi importa di andare a fare vacanze in posti conosciuti. Ho solo voglia di perdermi in quello che si può veramente chiamare il “dolce far niente”. Mia madre vive in una casetta a circa un chilometro dal paese e di solito cerchiamo di muoverci solo a piedi. Sono completamente cirhong-kong-italia-turista-casacondata dal verde. L’aria è così pulita, fresca e frizzante (stamattina alle sei e mezza avevamo 9,4 gradi!) che non ho più bisogno di Ventolin o Aliflus (medicine per l’asma che sono mie compagne quasi giornaliere ad Hong Kong).

I soli rumori sono: gli uccelli, gli insetti e gli altri animali del bosco e, ogni tanto, un trattore che lavora in lontananza. Alla fine di giugno riesco anche a godermi le ultime lucciole che illuminano il giardino e la campagna circostante. Quando poi verrà mio marito potrò saziarmi anche della voglia di mare perché andiamo a trovare il resto della famiglia in Sardegna. Io non amo andare in spiaggia a prendere il sole, ma come non amare il mare, il suo scintillio, l’acqua che tocca tutte le gradazioni di blu e verde conosciute e ne inventa di nuove, l’odore di salmastro che ha profumato ogni tappa del mio crescere, la sabbia bagnata della battigia…

A questo punto vi chiederete: se l’Italia ti piace così tanto che ci fai all’estero? Perché l’espatrio? Solo un desiderio di cose nuove?

hong-kong-italia-turista-casaIl fatto è che io amo l’Italia da turista! Da turista in casa! Tutto è familiare e amato, tutto è casa, ma… Eh si`, c’è un “ma” in tutto questo!  Vivrei qui tutto l’anno? Sarei contenta di vivere così lontana dalla citta`? Mi arrabbierei di non poter avere il Wi-Fi solo perché la casa è dall’altra parte del monte e non dalla parte della chiesa dove c’è il ripetitore? Oppure sceglierei di vivere in una delle città italiane? Avrei paura ad andare in giro, specialmente di notte? E questo senza parlare delle tasse (che ad Hong Kong sono solo il 16%) o del malfunzionamento dell’amministrazione pubblica. Ieri parlavo con la responsabile del centro Wind di Piacenza e le raccontavo che ad Hong Kong facciamo noi la nostra dichiarazione dei redditi perché è molto semplice e poi, credeteci o no, andiamo a pagare le tasse all’ufficio postale!!!!

L’ho fatto – e l’ho fatto per la maggior parte della mia vita –  quindi non ci dovrebbero essere problemi, giusto?! Ora però ho visto realtà diverse… Lo rifarei? Sia chiaro che in ogni paese ci sono lati che ti piacciono ed altri che non ti piacciono o addirittura detesti, il decidere se vuoi restare o no dipende da quanti sono i lati negativi e da quanto li detesti e come si bilanciano con quelli positivi. Il mio problema con l’ Italia è che la amo!

Non so voi, ma se una persona di cui non mi importa si comporta male con me, non mi tocca particolarmente. Se invece capita con una persona a cui voglio bene allora le cose cambiano! Uno dei posti dove mi è piaciuto meno vivere èhong-kong-italia-turista-casa la Malesia, dove le cose, credeteci o no, a mio parere sono peggio che da noi! L’unico desiderio è stato quello di andarmene il prima possibile (ci abbiamo vissuto per nove mesi appena e poi siamo scappati via alla prima opportunità), ma niente altro. Per l’Italia è diverso. L’Italia è casa, non è più una questione di io e loro, ma una questione di noi! Non posso guardare quello che succede senza sentirmene parte. Mi sono detta che uno dei problemi principali è che noi non ci lamentiamo mai sul serio, urliamo un po’ di qua e di là, ma poi torniamo al: tanto va sempre cosi`.  Ho cominciato a protestare ufficialmente ogni volta che mi succede qualcosa di ingiusto , firmo le petizioni, propongo le mie idee, ma tutto sembra continuare ad andare sempre allo stesso modo. Mi piacerebbe fare di più, ma cosa? Non è la prima volta che me lo chiedo e su questo sito dove scrivo ho scoperto che ci sono altre donne come me che se lo chiedono. Non ho ancora trovato una risposta, ma magari se continuiamo a porci la domanda prima o poi una di noi potrebbe trovare un’idea a cui lavorare insieme…

Un’idea che ci permetta di lasciare l’Italia motivate dalla voglia di consocere ed esplorare e non perché non ci piace quello che lasciamo!

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