tedeschi -freddi-ghiaccioli

Elisa sta facendo  il dottorato in biologia molecolare e bioinformatica con  un contratto di 3 anni alla clinica universitaria di Kiel, nello Schleswig-Holstein, a nord di Amburgo.

Ha trovato il lavoro su uno dei siti del settore che si chiama NatureJobs e si è trasferita per questo.

Vive in Germania  da un anno e mezzo con il suo  ragazzo italiano.


“Ci trasferiamo in Germania”   “Ah dove?”

“A nord di Amburgo, praticamente siamo quasi in Danimarca”     “Ah…. Ho sentito dire che I tedeschi del nord sono ancora più freddi…”

Uno pensa che la freddezza dei tedeschi sia uno stereotipo, di certo non pensavo di farmi influenzare da questi pregiudizi. Dopo aver vissuto sei mesi in Baviera, ero forte della fantastica esperienza vissuta e pensavo che più a nord non sarebbe stato diverso. A conti fatti, è diverso.

Dire che i tedeschi sono freddi e basta è un insulto, sanno essere le persone più cordiali e gentili del mondo. Appena intravedono una difficoltà linguistica da parte tua cercano di venirti incontro e sono molto curiosi: “Da dove vieni? Cosa fai qui? Ah che bene che parli il Tedesco.” Anche se in realtà spiccichi due parole in croce.

Vecchiette che attaccano bottone in ogni dove, al supermercato, alla fermata dell’autobus, proprio come succederebbe a casa, in Italia.

Naturalmente esistono le eccezioni, ma rimangono casi isolati, è molto difficile trovare un Tedesco sgarbato, e molti pensano a questo quando li definiscono “freddi”, ma freddi non è invece sinonimo di “non gentili”.

No, la freddezza qui è di diverso tipo, a parte che nelle temperature. Ed è estremamente difficile tentare di spiegarla a chi non l’ha vissuta di persona, ma ci voglio provare lo stesso.

Sono piccole cose, a malapena tangibili. Come prima cosa, ci mettono molto più tempo di noi a fare amicizia, noi Italiani possiamo essere amiconi dopo 10 minuti. I tedeschi no, appaiono distanti e disinteressati, al punto che I primi giorni di lavoro pensavo di stare antipatica a tutti. Mi sentivo come se per loro non esistessi, la sensazione che mi davano era che, che io ci fossi o meno, a loro non sarebbe cambiato nulla.

Abituata come ero in Italia ad aspettare il gruppo per andare a pranzo tutti assieme, sono rimasta sconvolta nell’adattarmi qui alla regola, non scritta e mai spiegata chiaramente, di trovarsi in atrio alle 11:30, chi c’è bene, chi non c’è non importa. Anche se lavoriamo nello stesso ufficio e un “allora andiamo a pranzo?” me lo potevi pure dire quando mi sei passato davanti. Come pure il fatto che finito di mangiare, si alzano e vanno via senza aspettare troppo gli altri. Dopo un anno, la cosa non mi appare più così brutale, ma all’inizio è stato un po’ traumatico.

No, è ben difficile trovare un Tedesco sgarbato, ma forse la loro indifferenza nei confronti dei rapport umani è ancora peggio. Già mi aspettavo capi che mi avrebbero urlato dietro al primo errore.

Che sciocca, loro non urlano, non si alterano, non perdono la calma, non alzano mai la voce e non hanno mai un tono infastidito. Sì, sono di ghiaccio in questo senso, e di solito più glaciali sono più sono arrabbiati.

Per me, Italiana, abituata a leggere le emozioni e reazioni sul viso di chi mi sta attorno, è disorientante. Se sono felici non si esaltano, se sono tristi o arrabbiati non lo danno a vedere, insomma è difficile capirli. Ovviamente questo comporta anche che il MIO esaltarmi a un risultato positivo o il brontolare e arrabbiarmi per qualcosa di negativo, sia visto come una specie di numero da circo, o da istituto psichiatrico.

Professionalmente il fatto che non si arrabbino è ben più produttivo, non ottieni niente arrabbiandoti naturalmente, ma ragazzi sfogatevi un pochetto dai! A volte vorrei urlargli: “Lasciatevi andare!”
Poi ho deciso che non mi importa cosa pensano di me, mi vedranno come un fenomeno da baraccone? Gli farò sollevare le sopracciglia alzando la voce? Bene, che facciano pure, io voglio saltare quando sono felice, infervorarmi per qualcosa che mi interessa e sì, anche perdere la calma e la pazienza ogni tanto!

Scultura di ghiaccio io? No grazie


22 commenti
  1. Federica Turchia
    Federica Turchia dice:

    Mi hai fatto impazzire…

    assolutamente mi ritrovo in quello che dici..
    ho sempre amato la Germania per la sua osservanza delle regole.. ma questo quando ci venivo in vacanza..
    Ora ho dovuto trasferirmi qui dalla Turchia (il che accentua ancora di più questo comportamento rigido!) e mi trovo in pieno accordo con te.
    I tedeschi sono proprio così, non tutti, ma quasi!
    Il mio ragazzo turco, che vive qui con me e che sta vivendo un periodo difficile, pochi giorni fa mi ha detto che anche volesse sfogarsi sarebbe impossibile qui: i tedeschi non urlano, non litigano, non sembra nemmeno si arrabbino.. altro che la scazzottata turca!
    Non dico che quest’ultima sia un bene.. ma nemmeno tutta questa rigidità fa proprio piacere!!

    Brava, bel post!! 🙂

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    • Elisa
      Elisa dice:

      Ciao Federica,

      capisco il disagio tuo e del tuo ragazzo. Quello di non potersi sfogare è un problema che ho anche io. Ma bisogna dargli e darvi tempo. Dopo un po`ci si fa l’abitudine e loro si aprono anche un pochino magari. Poi, come dicevi tu, ce ne sono di più o meno aperti.
      Dì al tuo ragazzo di fare qualche sport che gli permetta di sfogarsi, perchè sì al lavoro è impossibile, sono tutti così misurati! 😉

      Rispondi
  2. francesco
    francesco dice:

    il tema e´assai interessante. io me ne occupo, di straforo, da molti anni. i tedeschi hanno quasi sempre ragione. perche´sono molto razionali. e´come se avessero un marchingegno, un “chip” interiormente che gli dice, prima, che subentri l´ emozione, quello che e´giusto o sbagliato. e´come se sapessero a priori che questa nuova relazione che sta nascendo tra se e l´ altro e´destinata a finire. perche´questo e´il ciclo delle cose, dei rapporti umani. “amano” molto gli animali, perche´sono puri, sono veri. mentre gli esseri umani sono deboli, falsi, ipocriti. quindi non li stimano molto.si affidano alle regole (verordnungen) perche´questo permette loro di non dovere mettere in gioco la coscienza, i sentimenti; che sono per definizione fallaci.in genere, con gli stranieri si lasciano andare un po´, perche, a mio parere, si sentono in campo neutro, ma non appena le cose prendono una piega troppo “umana” si sentono in pericolo e si chiudono in modo per noi inspiegabile. questo potreppe spiegare molte cose dela passato.mi fermo qui , ci sarebbe molto
    da dire

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    • Elisa
      Elisa dice:

      Infatti sto aspettando di trovare la chiave di volta, che sicuramente c’è, però trovo interessante come sia diverso da quello a cui ero abituata.

      Rispondi
      • Barbara Renzi
        Barbara Renzi dice:

        Sì! Sono d’accordo, quando si vive in un altro paese c’è bisogno di tempo per imparare a conoscere mondi diversi. D’altro canto impariamo anche noi a capirci. Hai ragione! Non vedo l’ora di leggere un altro articolo! Abbracci, Barbara

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  3. Rosi
    Rosi dice:

    Certo che anche tu, cosa ti aspettavi di trovare a Kiel?? Ho girato la Germania in lungo e in largo x lavoro, e non ho mai visto un posto peggiore!!

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    • Elisa
      Elisa dice:

      Sai non sei la prima, la gente qua è divisa in due fazioni, quella che ama e quella che detesta Kiel! Ero ingenua, lo ammetto….

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  4. Serafina
    Serafina dice:

    Salve a tutti, Elisa hai pienamente ragione. Tutto quello che hai scritto nel tuo blog è vero, solo che non sono d’accordo su una cosa, che i tedeschi non si arrabbiano. Io sto vicino a Stoccarda e devo dire che tramite le varie esperienze lavorative ho potuto constatare che quando un tedesco si arrabbia o te lo faccio notare dalli sguardo o magari ti dice una massima o un motto che qui si usa per farti capire che hai sbagliato. Certo non si arrabbiano come noi, io sono siciliana e devo riconoscere che quando noi ci arrabbiamo ci stiamo poco a perdere le staffe ?
    Comunque concordo molto con Francesco, aggiungo che però dai tedeschi c’è molto da imparare. Io mi trovo molto bene in tutti i sensi e per tante cose e il pregiudizio diciamo che avevo prima è svanito. Ma non lo reputo neanche giudizio perché quando una persona ha dei pregiudizi nei confronti di un altra nazione è facile giudicarla, sempre per paura. I tedeschi sono diventati con noi italiani flessibili e amano la nostra cultura 😉

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    • Elisa
      Elisa dice:

      No ma infatti lo so che a loro modo si arrabbiano anche loro, solo che è difficile per me capirlo, lo fanno in modo così diverso da noi appunto. Anche se, come dicevo, professionalmente i loro modi sono tremendamente più sensati e produttivi, e come dicevi tu, c’è davvero molto da imparare da loro

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  5. Serena
    Serena dice:

    Ciao….qualcuno ha esperienze di relazionibuomo tedesco donna italiana? Come sono gli uomini tedeschi nelle relazioni?

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  6. Luk
    Luk dice:

    Ragazzi, la Germania cosi´ come l´ Italia e´ diversa da nord a sud, da est ad ovest. La Germania “bavarese” per esempio, in cui ho vissuto 1 anno, e´ molto perbenista e di facciata: sono molto cordiali a primo impatto, molto aperti e quasi ti senti a casa; dopo un po´ ti accorgi che e´ solo una componente di facciata, in realta´ i bavaresi sono molto chiusi, conservatori e non amano i rapporti sociali, tanto e´ che stanno antipatici un po´ a tutta la Germania. Sono molto criticoni ed hanno un astio verso tutto cio´ che non sia Baviera, sono estremamente contenuti (sempre per la storia del perbenismo) tanto che i vicini austriaci li chiamano “quelli con la mazza nel c**o” (scusate l´espressione). In compenso pero´ ad ovest (Regione Bonn-Coblenza) tutto sembra essere diverso: le persone qui sono molto piu´ chiuse a primo impatto (molto piu´ tedesche diremmo), ma dopo 2 parole si aprono molto in piu´ rispetto ai bavaresi, hanno un animo piu´ internazionale e sono piu´ “emotive”, al momento qui mi trovo davvero bene. Vi consiglio di girare un po´ e cercare la regione a voi piu´ consona. Purtroppo so anche io di Kiel che non e´ un posto proprio “meraviglioso”.

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  7. Tatiana
    Tatiana dice:

    Io ho vissuto sette anni ad Augsburg in Baviera e ho avuto grande difficolta’ a farmi amicizie tedesche.Mi relazionavo solo con colleghi stranieri.Io trovo quella parte dei tedeschi freddi come i norvegesi .Anche in quel caso,solo davanti all’ alcool mi sembravano piu’ sciolti.

    Rispondi
    • Giovanni
      Giovanni dice:

      Non ho vissuto in Baviera ma ho vissuto diversi anni in zone del centro-nord della Germania e racconto la mia esperienza.
      Anche io ho frequentato una minima parte di stranieri, ma mi sono relazionato maggiormente con tedeschi, quasi tutti conosciuti senza “la necessità” di bere o altro…Essendo in Germania mi sembrava anche “ovvio” e interessante conoscere gente del luogo. Con gli italiani(e spagnoli) che ho conosciuto non sono stato fortunato… alcuni addirittura(senza generalizzare) hanno subito cercato di fregarmi, o fingevano di essere socievoli perchè volevano sfruttarti per qualcosa, cambiavano completamente quando non ottenevano quello che volevano.
      Vedevo altri italiani piuttosto chiudersi tutte le sere in un classico ristorante italiano con la musica di Nino D’angelo.. gente che dopo anni in Germania, quasi non conoscevano una parola di tedesco …questo è un esempio estremo di persone finiscono per isolarsi da sole. Considerando i rapporti sociali che ho avuto con tedeschi, devo dire che anche dal punto di vista della durata non è andata poi male.. molti mi sono rimasti anche dopo essere andato via dalla Germania, e li ho ritrovati quando ci sono tornato in seguito.. (oggi è più facile che in passato con un semplice numero di telefono, una app rimanere in contatto e sentirsi anche con persone all’estero, questo mi ha aiutato).
      Ho frequentato locali la sera.. non sono un tipo che sta a casa(impegni permettendo)… A volte sono andato in locali nei quali amici non volevano venire da “solo”, insomma.. in fondo non posso dire di essermi sentito particolarmente a disagio come altri mi raccontavano.
      Non metto in dubbio le altre esperienze.. ma mi sembrava interessante aggiungere la mia.

      Rispondi
  8. Giovanni
    Giovanni dice:

    Premetto che non voglio generalizzare ed è un argomento “molto” soggettivo.
    Quella dei tedeschi freddi credo sia davvero un luogo comune in generale. Vorrei esprimere la mia opinione parlando non solo della Germania ma anche citando alcuni paesi dell’Europa centro-settentrionale visto che sento spesso italiani lamentarsi di non trovare la socievolezza italiana, trovare persone fredde ecc..
    Io ho vissuto in diverse zone, italia(sia sud e che nord) Berlino, Bassa Sassonia, altri paesi europei.. Irlanda.. Olanda per un breve tempo. Riguardo alla Germania qualche persona fredda o antipatica esiste, e ne ho trovate..certo.. come in tutte le parti del mondo.
    Ma se devo dire la mia.. mediamente ho trovato i tedeschi molto meno freddi dei “bolognesi” per fare un esempio.. rispetto a certe zone italiane della “rossa” Emilia “per esempio” per me sono le persone più socievoli al mondo!
    Non ho visto molti italiani mettersi a parlare con uno sconosciuto su un treno, mentre mi è capitato in Germania di andare alla carrozza ristorante insieme a persone conosciute in quel giorno o in Belgio di chiacchierare col vicino per tutto il viaggio. Certo.. ci sono parti diverse della Germania, è un paese enorme.. con enormi differenze culturali.
    Ma per parlare dell’argomento devo “generalizzare” per poter tirare le somme delle mie esperienze.
    Se dovessi scegliere una città per la socievolezza delle persone sceglierei Dublino mille volte rispetto all’Italia, poi esistoon pro e contro.. ma come mi trovo “da zero” a socializzare con gli irlandesi non mi sono mai trovato con nessuno. Poi c’è da dire che ci sono diversi “modi” di socializzare.. non voglio approfondire il discorso altrimenti mi dilungherei troppo.
    Poi conosco alcuni italiani che per 20 anni di fila… escono con la stessa comitiva, le stesse persone…
    non sono pochi, si possono considerare socievoli? io mi annoierei terribilmente a vivere come loro. La mentalità da “comitiva” in altri paesi dell’Europa centro settentrionale è molto meno diffusa.. e questo dal punto di vista sociale lo trovo interessante.

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