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Il nostro “posto nel mondo” e il mercato di Annecy

posto-mondo-mercato-annecyChe titolo bizzarro penserete. Si lo è, molti dei miei pensieri in realtà lo sono, ma ha un senso  ….. almeno credo!

La prima cosa che leggo ogni mattina sono i racconti di Donne che emigrano all’estero e spesso, come è successo ieri, le riflessioni che scaturiscono da questa lettura mi accompagnano durante la mattinata. Come dicevo, ieri ho letto il post di Samanta che parlava del nostro “posto nel mondo” e il mio cervello ha iniziato a rimuginare.

Si è portati a pensare che il paese che ci ha dato i natali debba essere il nostro posto nel mondo, una sorta di diritto di nascita o di eredità genetica. Per molti di noi è così, tanti expats appena hanno un giorno libero devono correre in Italia perché quella è la loro casa. Io appartengo alla categoria che avverte un peso allo stomaco ogni volta che si deve avvicinare alla frontiera. I rientri forzati a Roma sono sempre stati effettuati con molta sofferenza. Forse ci sono questioni irrisolte, sentimenti che dovrei capire, analizzare, sviscerare …. ma perché mai dovrei capire? Non mi posso limitare al dato di fatto che in Italia non mi sento a casa e godermi il mio martedì al mercato?

Ma cosa c’entra il mercato e il martedì con questo discorso? Avete ragione ho divagato!

Ah i martedì invernali li amo!!! Dopo aver portato il mio cucciolo a scuola, salgo sulla mia inseparabile bici e arrivo in centro dove c’è il mercato, scambio 2 chiacchiere con la signora del banco delle zucchine, una battuta al banco del pane dove la signora di tanto in tanto mi insegna qualche parola nuova, qualche volta mi fermo in un negozio di abbigliamento dove lavora Martine, dopo aver scambiato due convenevoli svolto sulla stradina laterale e vado al banco delle arance siciliane e delle clementine corse. Ma la mattinata non finisce qui! Torno sui miei passi e vado al bar l’Atypique, un delizioso minuscolo bar su due piani, dove mi aspetta la mia amica Dominique e tra risate e confidenze in un francese ancora stentato, ci gustiamo il cappuccino e il caffè Milano di Antoine.

Risalgo sulla mia bici e serena mi avvio verso casa, una mamma sui roller che spinge un passeggino mi sorpassa mentre ammiro il panorama del mio lago blu …… si questo è il mio posto nel mondo, quello dove le cose più semplici e banali della vita quotidiana diventano piacevoli e non un peso, quello in cui ti senti al sicuro (tanto da uscire da sola di sera in bicicletta), quello in cui hai voglia di ritornare dopo le vacanze che quasi, quasi ti sono sembrate lunghe (questa per me è stata una sensazione tutta nuova), quello in cui il martedì è una bella giornata!

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