prom

Peter Cattell/Flickr

Il Prom, ricerca del giusto outfit e rito di passaggio verso la vita adulta.

Eccoci alla fine della scuola.

Finisce a fine luglio ma per noi mamme di figli 16 enni che abitiamo in UK  la scuola è  già finita da una paio di settimane,

Infatti, dopo avere concluso gli esami GSCE , che segnano la fine della high school, intesa come scuola dell’obbligo con tanto di classiche 8 ore sui banchi in uniforme,  la scuola si chiude con una festa chiamata Prom.

In questa occasione i teens e i loro insegnanti tirati a lustro ballano e si salutano per l’ultima volta.

Il Prom è un rito di passaggio, una liberazione.

Segna il momento in cui inizi a contare i tuoi A levels che ti daranno accesso all’Università o, se decidi di non andare oltre con gli studi, dà il via alla tua vita adulta da aspirante lavoratore.

In ogni caso il Prom è una festa,  balli e saluti dicendo addio alla tua adolescenza e ti incammini sulla strada per diventare un adulto.

Che emozione! E quante aspettative e sogni, forse di più quelle di noi mamme e papa’… sogni e speranze che, alle volte i 16enni  non sanno  apprezzare  del tutto vista la loro giovane età.

Del resto, siete troppo giovani e in piena tempesta ormonale, per avere chiaro ‘”cosa farò da grande’’ e come mi muoverò per raggiungere il mio obbiettivo’’.

Troppo presto, sì, alle volte troppo presto .

Ma ecco, dopo avere studiato un anno intero per  questi esami di rito – e avere sudato 20 camicie per arrivarci preparati e sereniv- eccoci ai preparativi per il Prom.

Per le ragazze è un affare di stato.

L’incontro storico tra il president americano e il dittatore koreano, al confronto,  è una bazzecola.

Bisogna pensare al vestito.

Per i maschi è facile: completo blu o grigio e vai, al limite la scelta si può fare un po’ difficile sulla cravatta o sulle scarpe , ma finisce lì. Beate mamme dei maschi!

Per le ragazze, invece, proprio no: il vestito è un must.

La scelta deve avvenire secondo canoni importanti, non solo mi deve stare bene ma devo essere unica e irripetibile.

Capelli , trucco, make up: accessori fondamentali per la riuscita di successo; ed ecco che cominciano le mamme e figlie la ricerca di tutti questi elementi.. mica facile!

Poi si ci scambia le foto dei possibili vestiti tra teens e dalle risposte e dai like si considera che effetto può sortire questo o quell’abito. Parola d’ordine: stupire, mettersi in mostra, farsi ammirare e passare una bella serata con i compagni di scuola e coi professori.

Mica facile.

No, no, i teens sono complicati e contradditori per natura, le ragazze, poi, sempre molto insicure con il loro ‘’nuovo’’corpo dalle forme più morbide, sentono la pressione di mostrarsi magre e quindi iniziano diete da fame mesi prima.

Oppure desiderano essere  più alte con scelta di  tacchi vertiginosi, su cui ovviamente non sanno camminare. 

Ed essere elegantissime con vestiti alla moda e costosi.

Insomma, un business vero e proprio, con noi genitori salassati economicamente e fisicamente perchè che si fa? Non faresti di tutto nelle tue capacità per vedere felice tua figlia?!

Che poi, felice è una parolona grossa per una teens…la felicità è relativa!

Anyway, io, da mamma di una 16 enne, sapevo che mi sarebbe toccato questo momento importante con tanto di ricerca del vestito, pellegrinaggio in vari negozi in modalità “mi provo tutto e non mi piace nulla’’, per poi tornare negli stessi negozi e’’ riprovarmi ancora tutto e incacchiamento galattico’’, perchè “niente mi sta come dovrebbe ( secondo la mia adorata teens). 

Così, mi sono armata di tanta pazienza e di tanti, tanti tranquillanti.

black-dress-prom

E va beh,  dopo litigi, suppliche, promesse e preghiere – queste ultime  sono le mie a tutti i santi del paradiso  – finalmente so che la mia ‘baby avrebbe scelto un vestito meraviglioso che le sarebbe stato d’incanto.. e qui parte commozione materna.

Poi si passa alla scelta degli accessori e dell’acconciatura ripercorrendo esattamente gli stessi, uguali, identici passaggi.

Ero pronta, convinta e, devo dire, che in fondo mi avrebbe fatto molto molto piacere. Quasi quasi non vedevo l’ora… ma non ditelo alla mia S.

E, invece,  la mia ”bimba” ha deciso di non andare al prom, di non festeggiare la fine della scuola.

Ha detto no perché non sentiva la necessità di condividere questo passaggio con chi, durante questi anni, l’ha trattata con  sufficienza, alle volte bullizzata, umiliata, additata come straniera, si è preso gioco di lei, del suo accento italiano e delle sue tradizioni.

Sì, purtroppo in questi anni di high school, non è stata fortunata e non ha trovato un buon ambiente scolastico con buoni amici.

Anzi. al contrario, è stata oggetto di bullismo e presa di mira da una ragazzina con seri problem familiari che ha pensato di scaricare la sua rabbia e frustrazione sulla mia. Classico, direi!

Cosi,  oggi, a pochi giorni dalla fine della scuola e a pochissimi  dal prom, mi ritrovo una sedicenne stanca e provata dagli esami ma sollevata per la fine dell’iter scolastico e speranzosa di cominciare positivamente un altro percorso di studi in una nuova scuola.

Ad meliora et ad maiora semper,  figlia mia.

teens

 

5 commenti
  1. Finally Mallorca
    Finally Mallorca dice:

    Tua figlia è una ragazza coraggiosa, forte e matura. Ha fatto la scelta giusta se è quello che si sentiva di fare, ha agito secondo il proprio volere e i propri sentimenti, allontanandosi dalla massa. Che poi diciamolo, il prom è proprio una cosa ridicola! La forza che dimostra con questa scelta le servirà anche in futuro e tu come mamma devi esserene contenta ed orgogliosa! Le auguro tutto il meglio nella nuova scuola.

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