bocca-rossa-dentiImitare l’accento: no, non si fa!

Siete mai stati imitati da qualcuno?

A me capita spesso e mi fa anche parecchio ridere. La stessa reazione ilare però non è del tutto contemplata quando ad essere imitato è il mio accento italiano in francese.

Ho studiato francese al liceo, all’università, e sono a Ginevra da 7 anni. A detta degli amici francofoni ho un livello davvero sorprendente: capisco e faccio battute a doppio senso, conosco proverbi e modi di dire, ho un buon vocabolario…

Ma c’è una cosa piccola, piccola, un dettaglio, che mi fa sentire diversa: il mio accento!

Non riesco a fare la R francese per come si deve. Quindi come dicono qui: « Je roule les R » vuol dire che quando parlo francese lo faccio con un fortissimo accento italiano. Per me, non è una così bella cosa!

Alcuni dicono: no dai ! Non è nulla, anzi è bellissimo sentirti parlare con questo accento.

Altri si lanciano in spropositate e grottesche imitazioni.

Altri ancora, immaginano: sei russa? Da dove chiami?

Chiamo da Ginevra e sono siciliana, grandissimo @**#@###

Il problema non è l’imitazione in sé. Perché se qualcuno sottolinea un aspetto del mio carattere o del mio modo di fare, imitandolo, no problem. Anzi mi fa anche parecchio ridere. Penso di avere una buona dose di auto ironia. Ma l’accento, il mio accento italiano quando parlo in francese NO! E sapete perché? Perché lo trovo degradante, denigrante e irrispettoso, perché spesso e volentieri a fare la suddetta imitazione sono gli autoctoni, i madrelingua. In secondo luogo lo trovo poco elegante: ma tu hai idea di che faticaccia sia parlare correntemente una lingua non tua? Terzo non c’è proprio nulla da ridere…chi imiterebbe un balbuziente? O comunque quelli che lo fanno risultano davvero cafoni…

Imitare un accento è per me una forma di razzismo. Significa mettere in risalto la differenza altrui. Ed è inutile che continuino a giustificarsi dicendo che l’accento è carino o SEXY! Sexy? Ragazzi ma voi state davvero scherzando.

Cari amici autoctoni, madrelingua, etc…prima di lanciarvi in malriusciti scimmiottamenti, pensateci! Già perché nel vostro gesto, fatto magari in modo innocente, potrebbe nascondersi una possibile offesa per chi vi sta di fronte.

É come prendersi gioco di un difetto fisico, non si fa! Soprattutto non si fa davanti alla persona in questione…che quell’accento lì vorrebbe davvero lasciarlo a casa o dimenticarlo.

A voi succede? Come reagite nel sentire il vostro accento italiano imitato in lingua straniera? Solo a me fa questo effetto?

È vero a volte anche i comici in Italia, ad esempio, si divertono ad imitare gli accenti. Allora forse quello dell’accento è solo un mio problema, una mia insicurezza. Anche se lo fosse, abbiamo il diritto di dire a chi ci imita che quello che sta facendo non ci diverte per nulla e buona educazione vorrebbe che l’altro smettesse immediatamente.

Purtroppo però, non è sempre così.

silenzio

Credits: ricardo-mancia-unsplash

2 commenti
  1. Chiara Mori
    Chiara Mori dice:

    Salve ho vissuto lo stesso problema , ma dal punto professionale. Sono un’attrice che ha lavorato in teatro in lingua francese per molti anni. Ti consiglio di cercare un testo di dizione francese e supererai brillantemente i problemi che hai ora. Per esperienza per la pronuncia corretta della erre francese è banalmente da modificare la posizione della lingua quando emetti il suono. Punta la lingua all’interno degli incisivi inferiori ed emetti il suono. Voilá

    Rispondi
  2. Isabella
    Isabella dice:

    No, va be’, imitare l’accento è da cafoni, senza se e senza ma, tanto più se lo fa un madrelingua.

    Io non so più che razza di accento ho, perché mi attribuiscono le nazionalità più disparate a seconda della lingua che parlo. Quando parlo tedesco divento magicamente polacca, ungherese o ucraina (?!), quando parlo inglese allora sono tedesca, olandese o, anche qui, polacca. A questo punto sono quasi tentata di mettermi a studiare il polacco, per coerenza 😀

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi con chi vuoi