Imparando a crescere

fabiola-sentiero

Fino a quando si può crescere?

Lo specchio riflette un’immagine che, ai miei occhi, è sempre la stessa. Percepisco, al mio interno, una crescita, un’evoluzione alla ricerca del mio io.

Durante i miei primi anni all’estero, la curva dei cambiamenti è salita a picco.

Mi sono ritrovata con il mondo in mano e ho dovuto imparare a viverci.

Senza formule magiche né manuali d’istruzioni, l’ho sperimentato sulla mia pelle, sbucciandomi le ginocchia e i gomiti.

Ho trovato la felicità, me ne sono presa cura e la ho difesa da tutto ciò che voleva danneggiarla, ho lottato a pugni chiusi  per la mia libertà; ce l’ho messa tutta per costruire una vita come la volevo io.

Penso spesso che,  in fondo, mi è sempre andata bene.

Tante volte mi sento un po’ confusa. Ci sono situazioni e situazioni che mi pongono davanti alla domanda “ma chi sei davvero?”.

Così ci provo.

Vivo notti ballando fino a che sorga il sole e i piedi  implorano riposo. Altre in cui affondo la testa nel cuscino subito dopo aver cenato perché, il giorno dopo, voglio vedere il sole nascere mentre corro indossando il profumo del mare.

Oggi vado in spiaggia per potermi rilassare, sola con i miei silenzi, domani voglio contornarmi di persone che mi rallegrano il cuore.

Ma cosa mi piace di più?

Imparo a vivere il momento

e, se oggi non faccio nulla, non ho perso il tempo.

Imparo che una parola non detta può costare più di una brutta figura

e che, se un giorno non sono particolarmente estroversa, non per questo sono una persona poco socievole.

Imparo a non sprecare occasioni, ma che non si può sempre dire di sì,

che, se una cosa non l’ho mai fatta,  non per questo non la farò mai;

e che non é mai troppo tardi: possiamo reiniziare da oggi come da domani o come tra qualche mese.

Imparo a gioire di piccoli istanti, ad essere grata per quello che ho, anche solo di un tramonto o di un abbraccio.

Crescendo s’impara e imparando cresciamo.

Fino a quando? Forse per sempre. Ci sarà sempre un di più e, finché avremo fiato nel nostro corpo, non smetteremo mai di imparare e, di conseguenza, di crescere.

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