Oman_mapTanto innamorata da lasciarci un pezzo di cuore ogni volta che devo partire per una vacanza “mordi e fuggi” in Italia, dove purtroppo sono rimasti i nostri affetti più cari. L’Oman è un paese in via di espansione, ma ancora sonnecchiante. Ci si vive bene, i ritmi sono lenti in contrasto con il caotico traffico cittadino dovuto solo al fatto che in città ci si sposta esclusivamente in auto. Il motto preferito dalla popolazione é un proverbio afghano: “ gli occidentali hanno gli orologi, noi abbiamo il tempo “. Te lo senti ripetere ogni volta che  dimostri insofferenza verso la consueta lentezza locale, ma dopo un po’ ti abitui e ti sembra stupido aver corso per tutta la vita, schiava di tabelle orarie e di ritmi assurdi. Non a caso Federico Rampini ha scelto questa frase come titolo del suo “ manifesto generazionale per non rinunciare al futuro”.

A Muscat antico e moderno convivono in perfetta armonia senza voler imitare l’ostentazione e i grattacieli della vicina Dubai, che raggiungo in soli 45 minuti di volo, quando mi prende, sempre più raramente, la nostalgia per shopping e vita metropolitana. La città in cui vivo è molto diversa dalle altre dell’area del Golfo Persico e sinceramente, spero che non cambi in tempi brevi.

Il  Sultano Qaboos che la governa e veglia su tutto l’Oman e non solo, ha una visione illuminata di crescita e di sviluppo nel rispetto del popolo e della sua cultura. Questo rende Muscat veramente appetibile sia per chi voglia visitarla per turismo, sia per chi voglia viverci.

      MUSCAT UOMINI SPIAGGIA MONTAGNE SFONDO MUSCAT GIOVANNA IN ROSSO TAPPETO

La popolazione è amichevole e nonostante gli Omaniti siano musulmani e rispettosi delle regole religiose, sono moderati poiché di fede islamica ibadita, accoglienti e simpatici. Non è raro che, uscendo dall’aeroporto, trascinando le voluminose valigie che caratterizzano gli espatriati, ci si senta urlare dal finestrino abbassato di un’auto in corsa:- welcome to Oman!

Questo è il paese della tolleranza e del rispetto verso gli stranieri e i loro costumi. Esistono chiese cristiane e c’è libertà di culto purché sia  moderata. Agli expat non è imposto un abbigliamento particolare, tranne che nelle moschee, purchè sia decente. Sulle spiagge pubbliche frequentate dagli arabi è proibito alle donne di spogliarsi, ma esistono spiagge private e meravigliose piscine dove è normale stare in bikini e bere birra anche se i vicini di ombrellone sono arabi e le signore nuotano inguainate nei loro burqini, tute di lycra simili a una muta da sub.

muscat omanSe ci si accosta senza pregiudizi alla cultura locale si rimane stregati. Questa è la terra di Simbad il Marinaio e le atmosfere possono essere magiche. Al calar della sera si passeggia a piedi o in bicicletta su splendidi  lungomare chiamati Corniche. I tramonti sono mozzafiato e guardando l’orizzonte ci si incanta a guardare i gabbiani che sonnecchiano cullati dalle onde e brillano alla luce della luna, la più grande e luminosa che abbia mai visto.

Muscat è l’unica città del Golfo ad avere un Teatro dell’Opera. Splendido nella sua sfarzosa eleganza, accoglie spesso compagnie provenienti dai teatri italiani. Quest’anno la stagione operistica si è conclusa con un’applauditissima Figlia del reggimento di Gaetano Donizetti messa in scena dal Teatro Massimo Di Palermo.

Altra prova tangibile della sensibilità e del gusto squisito del Sultano per tutto ciò che é bello è  il profumo di stato. Si chiama Amouage ed aleggia ovunque con le note delle sue fantastiche e irripetibili fragranze, voluto da Qaboos per promuovere le due grandi ricchezze del paese: il franchincenso e la rosa muschiata. Petrolio e giacimenti di gas hanno reso possibile lo sviluppo del Paese, ma se questi ultimi costituiscono solo business, le pregiate materie naturali sono il vero orgoglio del sultanato e provengono da località affascinanti dove sono nate le leggende che hanno accompagnato i nostri sogni da bambine e stimolato, da più grandi, il desiderio di viaggiare e di vivere gli incanti d’Oriente lungo la Via Dell’incenso, attraverso le terre della mitica regina di Saba.

Vivo in Oman da quasi due anni e al di là delle ottime retribuzioni lavorative e dell’alto tenore di vita, credo che la vera ricchezza offerta da questo fantastico Paese sia proprio la possibilità di riempire gli occhi e la mente di cieli turchesi, di deserti, di spiagge, di profumi e tanto altro che é già insito in noi e che deve solo scaturire.

Basta solamente liberare la mente e a Muscat si può.

MUSCAT MARE

6 commenti
  1. Gabriella Leonardi
    Gabriella Leonardi dice:

    La descrizione di questo paese, a me sconosciuto, mi ha molto affascinato.
    Spero di leggere tante altre cose perchè questo non fa solo cultura ma aiuta a capire popolazioni a noi così lontane: e poi mi sembra di capire che per opera din saggio e moderno Sultano si può vivere in pace con molte altre etnie e la integrazione é molto buona.
    Grazie Giovanna!

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    • Giovanna Oman
      Giovanna Oman dice:

      Cara Gabriella, grazie del commento e di avere letto il mio racconto. É vero, la conoscenza é il primo passo per la tolleranza e per la pace.
      Continua a seguirci! a presto!
      Giovanna Oman

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  2. Sirena
    Sirena dice:

    Bellissima descrizione di un paese a me molto caro (mio marito è Omanita anche se noi viviamo in Qatar), mi fa piacere leggere impressioni positive di italiani nel Golfo dato che spesso (purtroppo) ci sono molti pregiudizi. Dalle tue parole si leggono emozioni che mi hanno toccato di persona ogni volta che ho messo piede nel sultanato. .. grazie per averle condivise !! un caro saluto, Sirena

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    • Giovanna Tinti
      Giovanna Tinti dice:

      grazie a te Sirena, mi sembra doveroso dimostrare riconoscenza verso chi mi ha accolto così bene. Un’amica suggerisce che tradurre i miei testi in arabo. Magari tuo marito può dire ai suoi amici che la comunità italiana è felice di vivere in Oman.
      un abbraccio a te e un saluto a tuo marito.
      Scriverò spesso di Muscat ma in modo diverso da questo, anche sul blog https://giossuitcase.wordpress.com anche in lingua inglese.
      Ciao!

      Rispondi

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