easy-peasyProvengo da una famiglia molto tradizionale, mia mamma era ed e’ tuttora la regina della cucina.

Sono cresciuta mangiando Ravioli fatti in casa (di ricotta e di formaggio) e ho passato le mie vacanze estive, nel paese natale materno, svegliandomi all’alba per vedere mia mamma, mia nonna, le mie zie e vicine di casa fare il Pane Carasau, le Paneddas, i Maccarrones a busa e a boccio, e le Sevadas. Come per quasi la stra grande maggioranza delle famiglie Italiane i pasti erano condivisione, non solo di cibo, ma anche di racconti della giornata, tutti attorno ad un piatto di pasta o di minestra o un pollo arrosto con patate. Crescendo, poi, la routine non e’ cambiata un granche’. Lavorando nel campo commerciale, comunque le ore dei pasti non erano variate, quindi ero a casa per pranzo e per cena e non fu’difficile tenere la stessa organizzazione dei pasti anche con mio marito.

Col trasferimento a Dublino e’ cambiato tutto. In una delle case che ho abitato non c’era nemmeno un tavolo per mangiare, eccezion fatta che per un tavolino minuscolo nel soggiorno, ma ricordo che azzannavo le mezze penne con pesto e pomodorini seduta sul divano. Non ci volle molto a capire che dovevo cercare una casa diversa, perche’ al caffe espresso del bar ci potevo rinunciare (visto che la moka era espatriata con me) ma ad un tavolo, come Dio comanda, proprio no.

Sapevo che il fattore cibo sarebbe stato un grosso ostacolo per me, ma arrivai con tanta curiosità di scoprire che cosa di buono mi poteva offrire la dieta Irlandese.

Ora, sono passati poco piu’ di 11 anni da quel trasferimento e a parte i primi mesi di totale smarrimento, credo di aver stabilito un rapporto di reciproca stima con il cibo Irlandese e con la caotica organizzazione dei pasti. Ma partiamo proprio da quest’ultima, perche’ ad essere sincera ci ho messo un po’a capire come era strutturata.

Ho studiato inglese alla scuola superiore per 5 anni e nonostante l’abbia amato da subito, non fui molto easy-peasyfortunata con la selezione dei professori,  e quindi quella misera conoscenza della lingua che portai a Dublino con me la dovevo soprattutto al mio essere autodidatta (traduzioni dei testi dei Duran Duran Depeche Mode U2 e Simple Minds soprattutto).

Nonostante queste gravi lacune, c’erano dei punti fermi nel mio ristretto vocabolario e nella fattispecie mi riferisco a: Colazione = breakfast, pranzo = lunch, merenda =snack e cena = dinner . Facile no? O easy peasy come direbbero gli irish.. e invece no e ora vi spiego perche’.

Dunque e’vero che colazione si dice breakfast, però sfatiamo il mito che gli irlandesi mangiano bacon uova fritte e salsicce ogni mattina. La loro colazione tipica e’ latte freddo con cereali (una varietà infinita) o porridge cotto nel latte o nell’acqua. Il cosidetto “Fry” (salsiccia, bacon, uova fritte o strapazzate, pudding etc) lo riservano alla domenica o alle occasioni speciali .

Il pranzo non e’ sempre Lunch, e comunque non gli danno l’importanza che gli diamo noi, si tratta soprattutto di un sandwich e vi garantisco che anche in questo caso la varieta’ e’ impressionante tanto quanto le strane combinazioni del ripieno, ed e’ accompagnato da un the’ (rigorosamente con latte) o un caffè solubile o un italianissimo cappuccino, e da una barretta di cioccolato(difficile rinunciarci). Sorvolo volutamente sulle centinaia di varietà di cioccolato che esistono in Irlanda perché non basterebbero i caratteri consentiti in un post, ma mi piacerebbe spendere due parole riguardo le Soups cioe’ le zuppe di verdure che sono un icona dell’Irlanda. Le trovi in ogni menu’ e ce ne sono di tantissimi tipi e mix. In generale vanno servite bollenti (ustione labbra assicurata) con due fette di pane, spesso integrale e con la soda(delizioso), queste ultime rigorosamente spalmate di burro.. tanto burro!

C’e’ anche una via di mezzo tra breakfast e lunch che si chiama Brunch, ed e’ tipica della domenica soprattutto se il sabato notte hai fatto le ore piccole quindi la sveglia e’ piu’ vicina al pranzo che alla colazione e allora per non deludere nessuno hanno creato ad oc anche questo nuovo pasto che e’ lasciato alla libera interpretazione.

Ma dicevo che il pranzo non e’sempre lunch, infatti se avete dei figli che vanno a scuola il lunch resta tale se mangia il sandwich, che spesso la mamma o il babbo (come nella nostra famiglia) si curano di sistemare nella borsa x il pranzo (lunch box), se invece il bimbo/a consuma il pasto nella mensa della scuola (canteen), il pranzo si trasforma da lunch in Dinner.

Anche il pranzo della domenica spesso viene chiamato dinner, forse per una questione di orario, visto che si tende a consumarlo dopo le 3 del pomeriggio.

Quindi se la Dinner spesso la consumano a pranzo che dovrebbe essere lunch, allora la cena a cosa corrisponderebbe?

Qui ci sono correnti diverse, qualcuno sostiene che si tratti di Supper, come il famoso dipinto di Leonardo da Vinci The Last Supper, e qualcun altro invece sostiene si tratti di Tea. Ma in qualunque modo voi decidiate di chiamarla c’e una cosa che nella dinner (quella serale) o nella supper o nel Tea non deve  “Mai” mancare e cioe’ la regina del Menu’ irlandese: La Patata.

La Patata per un Irlandese e’ come la pasta per un italiano, deve sempre esserci a tavola. Anche qui ci sarebbe da scrivere un libro sui vari nomi che gli affibbiano, Spuds, o Purties e sulle varie qualita’ che si trovano Maris Pipers, Pinks, King Edwards, Vivaldis etc.

Le mangiano in tutti i modi, bollite (da consumare rigorosamente con buccia) fritte, a pure’, arrosto, al cartoccio e ripiene.

La cena tipica irlandese, che sia dinner, tea o supper, e’ Spuds, Cabbage (cavolo verza) and Bacon. Io non sono un amante del maiale in genere quindi quando cucino Irlandese sostituisco il bacon con una bella bistecca di vitello (sirloin steak). La carne in generale ma quella di vitello in particolare ha un sapore sublime, forse perche’ capita ancora di vedere le bestie pascolare libere nelle verdissime campagne irlandesi. L’unico difetto che ho riscontrato e’che la carne la sommergono di salse, una in particolare che si chiama Gravy e che ha l’aspetto di un dado disciolto, anche in questo caso ce ne sono diversi tipi.

Sembra che anche il burro sia particolarmente buono, lo dico per sentito dire perché non sono un appassionata di burro, certo non mi dispiace nel mashed potato (pure di patate), quello che fa la mia suocera irlandese poi e’ divino, cremoso e leggero, nonostante non ci vada piano proprio con il burro, ma non riuscirei a mangiarlo spalmato su una fetta di pane.

Nonostante la quantità di pecore e vitelli che vedi pascolare ovunque, gli irlandesi non  sono dei grandi produttori di formaggi, trovi l’irish Cheddar, ma si tratta di un formaggio di origini inglesi, quindi il Pecorino sardo viaggia sempre con me di ritorno dalle vacanze.

Il pesce lo mangiano soprattutto impanato e fritto, e non hanno una grande varietà, si trova soprattutto Merluzzo e Salmone e quest’ultimo in particolare, come la carne, ha una marcia in piu’. Anche il pesce lo servono con varie salse, che trovi comodamente in ogni supermercato in bustine e che e’meglio non ti domandi cosa contenga. E in effetti in bustina trovi anche la salsa per la carbonara, per la bolognese, la besciamella e tanti altri.

Diciamo che in generale non hanno una grande varieta’ di piatti tipicamente Irish nella loro dieta, ma due meritano di essere citati e mi riferisco a  l’Irish Stew(una sorta di spezzatino di agnello che varia di densita’ da casa in casa) e allo Steak and Guinness pie( spezzatino di vitello cotto con la guinness e ricoperto da una pasta sfoglia, una vera lecornia) , il resto sono piatti importati da altre tradizioni e spesso rivisitati(piatti Inglesi, Francesi, Indiani, Cinesi e Italiani).

Faccio un esempio che ci riguarda da vicino. In generale gli irlandesi amano la nostra cucina, ma la amano con le variazioni che hanno apportato. Poco tempo fa’ chiacchierando con la collega di un amica, che era appena tornata da Roma, mi fece notare con disappunto la sua brutta esperienza culinaria nella capitale. A stento sono riuscita a trattenere le lacrime (dalle risate) quando mi ha detto che le avevano presentato un piatto di spaghetti alla carbonara,  saltati con uova e pancetta anziché con funghi pancetta e crema (tipici Spaghetti carbonara alla Irish). Che oltraggio una Carbonara con le uova!!!!

Ma non e’ finita qui, perché’ con lo stesso tono saccente mi ha poi riferito che in nessuno dei menu che aveva visionato si menzionava il “Garlic Bread“, si tratta di fette di pane farcite con burro, aglio e prezzemolo cotte nel forno, che e’ tutto tranne che una specialità italiana.

Comunque mi sono dilungata troppo come al solito, e a furia di parlare di cibo mi e’ venuta pure fame.. e guarda caso e’ lunch time, ma se mangio il lunch a casa forse e’ dinner?

Ai posteri l’ardua sentenza.

6 commenti
  1. francesca
    francesca dice:

    Margherita ho un debole x te e lo sai……. mai con le arti culinarie irlandesi hai battuto tutto!!!! Ho vissuto in America quindi sono vaccinata a svariate e fantasiose interpretazioni!!!! Ricordo il mio orrore quando dovetti mangiare degli spaghetti (o presunti tali) con del ketchup squeezed on top che la mia amica aveva (straaaa)cotto x farmi felice!!! Non sai la gioia 😈

    Rispondi
    • Margherita
      Margherita dice:

      Grazie Francesca, che carina.
      Che orrore gli spaghetti al ketchup è il piatto preferito di una delle mie nipoti irlandesi, ogni volta che me lo dice provo una sensazione di disgusto quindi ti ammiro e rispetto per questo tuo sacrificio. Continua a seguirci Francesca.
      Un abbraccio
      Margherita Derry irlanda

      Rispondi
  2. Chicca
    Chicca dice:

    Anch’io in Irlanda da oltre 11 anni… Il dinner non è altro che il piatto principale della giornata, di solito a base di carne o pesce e patate e si può consumare sia di giorno (magari pomeriggio presto o metà poneriggio) che di sera (di solito verso le sei). Il lunch è il pasto più leggero, spesso un panino, come dici tu, una zuppa con pane e burro o qualcosa di meno tradizionale (un piatto di pasta). Detto questo, mia suocera a volte si mangia solo un uovo alla coque per pranzo (non so come faccia sinceramente).

    Rispondi
    • Margherita
      Margherita dice:

      Si Chicca e’un modo diverso di organizzare i pasti, loro mangiano meno ma spesso. In 11 anni ne avrai visto di cotte e di crude. Personalmente la nostra dieta si adatta di più al mio stomaco.
      Un abbraccio, Margherita Derry Irlanda

      Rispondi

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