Katia

Moglie e compagna di valige, mamma, yogi, blogger e tuttofare all’occorrenza, mi chiamo Katia, ho 44 anni e da un anno e due mesi vivo una vita molto diversa dalle precedenti, a Johannesburg, Sudafrica.  

Questa è il mio quinto espatrio, il numero dei continenti sui quali sono atterrata per vivere è 3, le città 5, le case 8, gli anni di matrimonio a partire dal quale tutto quanto è cominciato, 16! Insomma, una vita in movimento, dove gli unici porti sicuri sono sempre stati gli affetti, un marito, me stessa e due figli con passaporti tappezzati di timbri, un paio di lingue diverse dalla nostra, una pratica fisica diventata molto altro e numerose amicizie speciali, di volta in volta trasformate nelle nostre vere famiglie d’oltralpe e d’oltreoceano.

A più riprese, mi sembra spesso di stare dentro a un film in cui tutta la sceneggiatura cambia d’improvviso, e cio’ che osservo nel mio cuore è il conflitto tra il senso di privilegio dell’esperienza di espatrio, con tutto il bello e l’unicità che comporta, e l’innegabile fatica che in ugual misura implicano il perenne sforzo all’adattamento ed il ricominciare tutto daccapo, da un nuovo domicilio.

Cionondimeno, le donne che emigrano portano un bagaglio cosi ricco ed importante con sé e vivono con tanta arte e passione il vissuto che condividono, che diventa interessante, nel mondo multietnico nel quale viviamo, proporre la propria visione del Paese che cosí generosamente ci ospita. I cliché ed i fraintesi culturali che ancora animano le società contemporanee si possono sciogliere solo attraverso uno sguardo sincero e disinteressato da un osservatorio speciale come l’occhio attento e comprensivo di tutte noi puo’ diventare. La realtà sudafricana, con la sua storia di democrazia giovane ed un passato di ex colonizzazione ed apartheid ancora troppo recente, solleva e stuzzica più di un interrogativo a chi proviene da fuori. Le contraddizioni ed i contrasti, più qui a Johannesburg, che sulla costa e a Cape Town ancora visibili sotto gli occhi di tutti, ci rendono testimoni di un passaggio verso l’equità che risulta difficile e pieno di insidie.

Spero adesso di saper guardare bene e raccontare un poco alla volta, tutta la meraviglia che mi circonda e lo stupore che in me suscita.

dibidubai.wordpress.com

Gli articoli scritti da Katia G.

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