Primo giorno di lavoro

Il detto dice che: “la ruota gira e, come ci sono momenti brutti,  arriveranno quelli belli”.

A questa frasina non le si da mai retta.

Né quando vediamo tutto nero perché pensiamo niente cambi, né quando tutto è bello perché vogliamo che rimanga tale.

Ma, per fortuna,  il giro di ruota per me c’è stato e verso qualcosa di positivo.

Dopo 10 mesi da quando ho dovuto lasciare la famiglia, 10 mesi di pianti, notte insonni, pavimenti da lavare e dolori fisici dovuti a un lavoro di magazziniera che non faceva per me, una mattina di Marzo il telefono ha squillato.

Al capo opposto c’era una recruiter di un agenzia  che mi dice che ha trovato il mio CVe che voleva conoscermi per essere sicura di potermi presentare alle aziende interessate. Mi vesto al volo e vado.

Il colloquio è durato poco più di un ora e  mi è stata chiesta la spiegazione per ogni singola parola e affermazione che avevo messo nel resumè.

Lo ammetto: è stato pesante, non ero preparata psicologicamente.

Alla fine  mi dice che, in realtà, mi ha chiamata per propormi un lavoro in una multinazionale americana di logistica.

Cercava una madrelingua italiani con background economico-logistico  e, aggiunge, che non sapeva “se candidarmi” perché il mio inglese, per lei, non era all’altezza di un lavoro con anglofoni.

Nella mia testa avevo già cominciato a maledirmi per non aver passato ogni secondo della mia vita a studiare inglese ma, invece di arrendermi, ho chiesto di inviare il CV alla multinazionale, perché non si sa mai.

Ci salutiamo e, arrabbiatissima con me stessa per via dell’inglese, torno a casa.

Passano pochi giorni e mi richiama, dicendo che l’azienda vuole comunque parlarmi.

Il  fatto che stessi lavorando come magazziniera per loro era interessante.

Inoltre,  a loro dell’inglese non importava un granché, visto che avrei dovuto lavorare in italiano con i clienti e l’inglese lo avrei usato solo coi colleghi.

Non ci credevo. Da due cose negative: l’inglese non perfetto e un lavoro che odiavo, mi stavano facendo ottenere un colloquio!

In totale poi ne ho fatti quattro di colloqui, con quattro persone diverse che mi hanno posto più o meno le solite domande.

Sono passate due settimane dall’ultima intervista e, in questo preciso istante, sto andando al lavoro.

Sono un’ expat, non parlo l’olandese, sono senza esperienza lavorativa e con un inglese che credevo ottimo – ma non lo è – eppure ce l’ho fatta.

Mai l’avrei creduto: stavo già pianificando di espatriare da altre parti, nonostante lo straniero con cui ho una storia sentimentale e la fatica che avrei fatto a ricominciare da zero, di nuovo.

Se questo non è una testimonianza che il cielo grigio può tornare a esser sereno, non so cos’altro potrebbe essere!


Ma andiamo alle cose pratiche, voglio aiutarvi in maniera concreta! 

Agenzie per il lavoro per expat olanda:

https://www.adamsrecruitment.com/

https://unique.nl/en/multilingual

https://www.togetherabroad.nl/Randstad-Multilingual-Recruitment.html

http://www.iamexpat.nl/

undutchable

Agenzie per lavori adatte a chi parla olandese ma si trova qualcosa anche per chi non lo parla:

tempo team

ottoforce

monsterboard

nederlandsvakature.nl

LinkedIn

Il mio cv è stato un mix di 3/4 cervelli, manager con parecchia esperienza e molto professionali. Fatevi aiutare nell’ affrontare i colloqui di lavoro,  siate pronti a spiegare tutto. Quindi ok bombare il CV  un po’, ma preparatevi a spiegare ogni virgola.


9 commenti
    • Dalila Rotterdam
      Dalila Rotterdam dice:

      Ciao! Prova a mandare cv nelle agenzie che ho scritto nel post! Spero ti possano aiutare! Io al momento non posso fare più di così!! Buona fortuna! E se hai bisogno di qualcosa mi puoi contattare.
      Il mio cognome é Nelli. Ma non sono un agenzia ne niente.. posso solo dare consigli!

      Rispondi
  1. luana
    luana dice:

    Ciao,anchi’io stavo per perdere le speranze,quando finalmente è arrivata la telefonata,non so come abbiano fatto a capirmi visto che il mio inglese è veramente osceno.In breve….. ho ottenuto il lavoro,non è il lavoro a cui ambivo ,ma intanto mi da la possibilità di vivere e continuare a studiare . Spero presto di essere pronta per affrontare il colloquio finale, quello che mi darà la possibilità di svolgere il lavoro per il quale sono qualificata .Buon lavoro e a presto.

    Rispondi

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