Lascio il Kuwait e torno in Europa!

Essere un “expat”  è una scelta di vita.  lascio-kuwait-europaUna scelta che non tutti farebbero oppure che non tutti capiscono.

Io, fin da piccola, sapevo che avrei lasciato la Francia dove sono cresciuta. Sognavo di paesi lontani, di avventura, di novità. Volevo scoprire il mondo.  In famiglia, ero la sognatrice, la ragazzina che amava stare in camera sua ad ascoltare musica cercando di capire le parole delle canzoni straniere.

Ero la ragazzina silenziosa che si appassionava per le lingue e le trasmissioni di viaggio; tutto questo m’ispirava la libertà. La libertà di movimento, la libertà di scegliere, la libertà di essere me.

Logicamente, appena ho potuto, ho lasciato il nido, ho aperto le mie ali e sono volata via di casa.

All’inizio, non troppo lontano però.  Era la prima mossa del mio piano. Andare in Inghilterra per imparare bene l’inglese: questa era la chiave per poter poi andare dove il vento mi avrebbe portato.

La prima tappa è stata Cardiff dove ho vissuto momenti difficili  ma anche momenti indimen
ticabili e soprattutto dove ho incontrato mio marito.

lascio-kuwait-europaQuesto chef Sardo che mi affittava una camera a casa sua, questo dolce ragazzo che mi portava con lui ogni tanto quando usciva, questo ragazzo che mi aiutava nella vita di tutti i giorni. Io, con il mio inglese maldestro. Sapevo che se avevo bisogno di qualcosa, c’era lui; la sua presenza era un conforto. Una notte, al ritorno di una serata insieme, quest’amicizia è diventata di più ed è iniziata la nostra storia, la nostra avventura insieme. Sono dieci anni che siamo insieme e credo che non avrei fatto tutto quello che ho fatto senza di lui. Mi ha sempre incoraggiata, ha sempre creduto in me, ha sempre assecondato le mie scelte, ha sempre condiviso gli stessi sogni. Mi ritengo fortunata di stare con un uomo che mi accetta per quello che sono, con tutte le mie paure e insicurezze, con le mie follie e le mie idee bizzarre.

Perciò, adesso che è partito ha lasciato un grandissimo vuoto.

No, non ci siamo lasciati, ci siamo separati solo momentaneamente. Abbiamo deciso di lasciare il Kuwait dopo sei anni. Che dire? Non possiamo rimanere fermi, non ce la facciamo. Io, sono rimasta qui perché devo finire il mio contratto con la mia compagnia che finisce a giugno. Lui, è tornato dove tutto è iniziato: Cardiff! Abbiamo deciso di tornare per un po’ di tempo vicino casa. Abbiamo bisogno di ritrovare un po’ di normalità, quella normalità che non si trova in Kuwait. Le cose semplici: la natura, le montagne, le attività culturali, sportive ed è lì che compreremo casa (casa nostra, che bello dirlo). Il nostro nido dal quale di sicuro voleremo via ogni tanto perché siamo fatti così. Abbiamo deciso di dividerci per organizzare bene il trasloco e per facilitare la transizione.lascio-kuwait-europa

Io, non vedo l’ora di andare a trovarlo a febbraio! Non vedo l’ora di vedere come sia diventata Cardiff. Sono come una bambina che conta i giorni prima di Natale!

Ci sono mille cose da fare, da pensare. In 6 anni, abbiamo ammucchiato un bel po’ di cose!

Vi racconterò nel prossimo racconto come me la cavo con il trasloco. Tutto è molto complicato in Kuwait…

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3 commenti
  1. Margherita Irlanda
    Margherita Irlanda dice:

    Che bello Isabelle sei contagiosa nella tua felicità. È’ fondamentale trovare qualcuno che assecondi le nostre follie.. La vita va vissuta al massimo. In bocca al lupo xxx

    Rispondi
  2. Escaping30
    Escaping30 dice:

    Ciao Isabelle, complimenti ancora per le tue scelte coraggiose. Se un ragazza volesse seguire le tue orme dove può contattarti?

    Rispondi
  3. Isabelle
    Isabelle dice:

    Escaping 30, mi puoi contattare tramite Donne che emigrano all’estero su Facebook. Sono a tua disposizione per qualsiasi domanda.

    Rispondi

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