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Lavoro : architetti a Berlino

Da quando sono arrivata a Berlino quasi due anni fa, mi è successo di essere contattata da giovani architetti, o amici di amici, o figli di amici di famiglia, che volevano sbarcare a Berlino, e avere qualche informazione da chi era qui già da un po’.

Non ho una formula magica per trovare lavoro come architetto a Berlino (anche se nel frattempo ho cambiato lavoro, e al momento mi occupo di 3D / Rendering) , ma sia io che Andrea (il mio ragazzo), ce l’abbiamo fatta, e con non poche soddisfazioni, e quindi non vedo perché non condividere con voi la mia esperienza.

architettura-berlinoIo sono arrivata a Berlino senza esperienza lavorativa, a parte un breve tirocinio durante la laurea triennale e un’estate a lavorare all’interno della Biennale di Venezia. Mi sono laureata a Marzo, e avevamo già le idee chiare, a fine estate ci saremmo trasferiti a Berlino. La cosa più importante in assoluto, a mio avviso, è avere un Portfolio curato nei minimi dettagli. Io avevo da mostrare “solo” i lavori sviluppati durante l’università, per la maggior parte frutto di esami preparati in gruppo, per cui ho ripreso in mano la grafica di molti di questi, in modo che chi avrebbe dovuto visionarlo avesse un’idea chiara di chi fossi io. Un’ ottimo sito per farsi un’idea di cosa sia un Portfolio fatto davvero bene è : issuu.com . Io ho passato del tempo a studiare il lavoro degli altri proprio su questo sito prima di dedicarmi al mio. Dopo circa un mese il mio Portfolio era pronto, ma eravamo solo all’inizio.

architettura-interno-berlinoLa seconda fase è stata fare una lista, nel mio caso un file Excel, di tutti gli studi che mi interessavano, segnando quali di questi in particolare avessero posizioni libere all’interno dello studio, per fare questo mi sono fatta aiutare dal sito competitionline.com che offre una lista di studi di architettura, per esempio presenti a Berlino. Ogni mail che ho inviato, e non sono state poche, è stata accompagnata da una “cover letter” (=lettera di presentazione), personalizzata per ogni studio. È di certo stato un lavoro piuttosto impegnativo, ma ne è valsa la pena, visto che sono riuscita ad avere dei colloqui in studi che mi interessavano davvero, e alla fine anche un lavoro che non mi sarei mai sognata in Italia.

Lo stesso ho fatto quando, dopo quasi un anno e mezzo nel mio studio, ho deciso che volevo cambiare lavoro, e con non poca fortuna dalla mia parte, sono riuscita nel mio intento anche questa volta.

Per quanto riguarda la lingua io sono andata sempre avanti con l’inglese, tutte le mail che ho inviato e i colloqui che ho fatto sono stati in inglese. Molti studi che hanno sede qui a Berlino sono internazionali, nel mio attuale ufficio ci sono persone provenienti davvero da tutto il mondo, e quindi la lingua ufficiale rimane l’inglese. Io però non ho mai smesso di studiare il tedesco da quando sono arrivata, per un datore di lavoro è importante sapere che si cerca almeno di fare uno sforzo per imparare la lingua del Paese in cui vivi, anche se si potrebbe sopravvivere anche senza.

Trovare lavoro a Berlino non è facile come molti pensano, ho ricevuto anche delle proposte ridicole, con salari altrettanto ridicoli e condizioni pietose, ma tenendo duro e sapendo dire no, si possono davvero realizzare i proprio sogni, e questo penso valga in tutti i campi, non solo l’architettura.

cioccolata-ufficioLavorare in questa città è un’esperienza unica, nel mio ufficio abbiamo tre cani, il “capo” cucina con le proprie mani una torta di compleanno per ogni dipendente (siamo più di 40), abbiamo una scatola piena di cioccolata per ogni evenienza e riserve di birra per il venerdì sera. Naturalmente non tutte le aziende sono uguali, ma mediamente vince la meritocrazia e la voglia di fare viene sempre premiata, al capo si da del tu e se c’è un problema si cerca di parlarne apertamente, nei limiti del possibile.

Io sono contenta di questa esperienza che mi ha dato tanto e insegnato ancora di più, non so quanto tempo rimarrò a Berlino, ma di sicuro non sarà facile da dimenticare!

Spero i miei consigli possano tornare utili a qualcuno, e nel caso servisse io sono qui per rispondere a dubbi e curiosità!

Un abbraccio e alla prossima

 

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20 commenti
  1. Franco
    Franco dice:

    Come sempre esaustivo, pragmatico e al tempo stesso non asettico, anzi, permeato della tua sensibilità e del tuo carattere. Brava Lisa! ?❤

    Rispondi
  2. Alessandra
    Alessandra dice:

    Cosa consigli dunque?Mi spiego meglio….arrivare in loco e munirsi di santa pazienza girando gli studi, o contattare dall’Italia?
    Grazie!

    Rispondi
    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Alessandra, quello che ho fatto io é stato fissare una data per la partenza, nel mio caso Settmbre 2014, prendere i contatti dall´Italia e mandare quante piú mail possibile (ho iniziato a inviarle a Luglio), dicendo giá quando sarei stata a Berlino, disponibile per un colloquio di persona. Questo mi ha permesso di arrivare con giá dei colloqui fissati con 4/5 studi , e credo sia un bel vantaggio piuttosto che iniziare la ricerca direttamente da qui, in piú con 2 studi ho potuto fate un colloquio via Skype direttamente dall´Italia. Io ho iniziato con un “Praktikum”, che é l´equivalente di un tirocinio, comunque pagato, e dopo 6 mesi mi hanno offerto un lavoro come dipendente. Anche a il mio ragazzo é andata cosí, 3 mesi di tirocinio (pagato) e poi assunto, lui lavora ancora lí, io nel frattempo ho cambiato. Fammi sapere se posso esserti ulteriormente d´aiuto! In bocca al lupo 😉 Lisa

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          • Lisa Berlino
            Lisa Berlino dice:

            Cara Alessandra, penso che non sapendo il tedesco essere giovani sia più facile, perché si può iniziare “dal basso”. Per ricoprire posizioni di un certo livello il tedesco è abbastanza indispensabile, ma penso ci possa davvero essere posto per tutti qui a Berlino, basta prendersi il tempo per trovare il posto giusto! In bocca al lupo 😉 Lisa

  3. marla
    marla dice:

    Ciao Lisa, quello che ho letto è stato davvero molto utile… Forse puoi aiutarmi a capire una cosa: nel tuo racconto dici che hai “ricevuto anche delle proposte ridicole, con salari altrettanto ridicoli e condizioni pietose”.. Io sono in Germania e sto cercando lavoro in diversi studio d’architettura, ma non riesco a regolarmi per il compenso. Quanto è il minimo “accettabile” e quanto il massimo per una che inizia a lavorare davvero solo adesso? ( mi sono laureata anche io da poco). Grazie mille 🙂

    Rispondi
    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Marla! Dipende un pochino anche dall’esperienza e conoscenze che si hanno, a livello di software per esempio. Io in entrambi gli studi in cui ho lavorato, ho iniziato con un Praktikum (tirocinio) di circa 6 mesi, per imparare tutto quello che non sapevo, e per un lavoro simile direi un minimo di 8-900€ e un massimo di 1500€ al mese, considrando che per “insegnarti” un pochini ci perdono anche loro all’inizio. Se si ha un po’ di esperienza in più (io partivo proprio da zero!) allora si parte da un minimo di 2000€. Naturalmente sono stipendi al lordo delle tasse quelli che dico io, considerando un lavoro come dipendente, con ferie/malattie etc. In bocca al lupo per la tua ricerca! Se posso esserti ulteriormente d’aiuto, sai dove trovarmi 😉
      un abbraccio da Berlino,
      Lisa

      Rispondi
  4. Giorgia
    Giorgia dice:

    Ciao Lisa, grazie per le spiegazioni chiarissime!
    Volevo un’informazione che spero mi portai dare.
    Io non sono laureata in architettura, ma ho un diploma professionale in Interior Design e diverse carte e cartuscelle che attestano che sono in grado di usare software (partendo dai basilari AutoCAD 2D/3D e Photoshop, continuando con 3D Studio Max, Sketchup ecc.).
    Mi chiedevo, volendomi occupare anch’io di 3D/Rendering, se conosci quali sono i requisiti che gli studi richiedono per essere assunti per un lavoro come questo – alias – se con le mie credenziali posso aspirare ad un tale posto o se mi serve qualcos’altro.
    Grazie mille! 🙂

    Rispondi
    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Giorgia,

      quello che cerchi tu, se ho capito bene, é un lavoro come 3D Artist. Qui a Berlino ci sono alcuni studi specializzati in questo, ma non tantissimi. Quello che posso dirti é che alcuni, come per esempio l´ufficio in cui lavora il mio fidanzato, cercano quasi sempre 3D Artist che siano anche architetti, ma altri, come l´ufficio in cui lavoro io, cercano 3D Artist anche con background diversi.
      Quello che é indispensabile se vuoi cercare lavoro in questo campo é avere un portfolio dei tuoi lavori-immagini. Qui conta molto quello che sai fare in pratica piú che le carte, che comunque non fanno mai male.
      Se cerchi a Berlino cerca uffici che si occupino di 3D Visualisierung oppure Architekturvisualisierung o che offrano lavoro in quel campo.
      3Ds Max é in assoluto il software piú utilizzato, quindi la sua conoscenza é molto importante, e poi anche i motori di rendering come VRay e Corona sono molto richiesti.
      Spero di esserti stata utile!
      In bocca al lupo, 🙂
      Lisa

      Rispondi
      • Giorgia
        Giorgia dice:

        Crepi! Speriamo bene! 🙂
        Sto facendo un giro su issuu.com per farmi un’idea di come impostare il portfolio; hai qualche consiglio a riguardo? Cosa pesa di più?
        E ancora, tra i vari software con cui ti sei trovata a lavorare o che sai che vengono utilizzati maggiormente lì quali mi puoi nominare oltre a quelli che mi hai già detto?
        Perché sto decidendo se seguire un corso di ArchiCAD o Sketchup, e vorrei almeno iniziare da uno più ricercato (o simile a qualcuno usato lì)!

        Grazie ancora,
        Giorgia

        Rispondi
        • Lisa Berlino
          Lisa Berlino dice:

          Ciao Giorgia,

          se vuoi puoi vedere il mio vecchio portfolio su issuu, basta che cerchi Lisa Della Dora. Penso contino la personalità e l’originalità di un portfolio, deve rispecchiare il tuo modo di lavorare e di rappresentare, almeno questo è quello che ho cercato di fare io!
          I software per il disegno 2D richesti sono quasi sempre Autocad e Vectorworks, per la modellazione 3D di un certo livello 3Ds Max è in assoluto il più utilizzato, ma so che c’è chi usa anche Cinema4D e Rhino!
          Ancora in bocca al lupo,
          Lisa

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  5. Daniela
    Daniela dice:

    Cara Lisa,
    mi sono imbattuta in questo tuo post per caso, in un periodo in cui mi sento profondamente demoralizzata.
    Ovviamente, faccio anche io parte di quello stuolo di giovani architetti italiani a spasso, sono laureata da tre mesi e non sono nemmeno più giovanissima, almeno per gli standard italiani, visto che ho 29 anni e ho sempre fatto i lavori più disparati per potermi pagare l’università.
    E’ già da prima della laurea che qui in Italia cerco e ricerco occupazione, ma, come potrai immaginare, riesco a trovare solo proposte davvero imbarazzanti, del tipo lavori full time a 400 euro al mese, con anche i miei genitori che osteggiano fortemente la mia voglia di trasferirmi all’estero e, anzi, vorrebbero che accettassi compromessi o raccomandazioni.
    Manco morta, visto quanto mi sono sudata questa benedetta laurea e quanto amo questo lavoro.
    Berlino è un’idea che mi ronza in testa da un pò, me ne sono innamorata ma pareva impossibile trovare qualche informazione che avesse un minimo di buonsenso e stavo cominciando a lasciarmi spaventare dalle incognite e dalle difficoltà che avrei incontrato.
    Voglio davvero ringraziarti, perchè le tue parole mi hanno davvero trasmesso molta positività, voglio farti i complimenti, perchè mi sembri davvero caparbia!

    Rispondi
    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Daniela, grazie mille a te per le belle parole, sono davvero felice quando so di aver aiutato un pochino anche solo una persona!
      Come diceva la mia saggia nonna : “volere è potere”, se credi in qualcosa, e sei disposta a farti il mazzo per portarlo avanti, i risultati a un certo punto arrivano sempre.
      In bocca al lupo per le tue future scelte, e se posso esserti utile, sai dove trovarmi 😉
      Un abbraccio da Berlino,
      Lisa

      Rispondi
  6. Alessia
    Alessia dice:

    Ciao Lisa, anche io come tanti altri ho trovato questo tuo post un po’ per caso e mi ha incuriosita parecchio. Innanzitutto voglio farti i complimenti, hai avuto una grande forza a lasciare la tua terra e tutto ciò che ti teneva stretta qui per iniziare una nuova vita lontano! Vorrei un’informazione. Io sono laureata in Lingue da marzo e sono in cerca di occupazione, parlo in modo fluente tre lingue e sto studiando il tedesco da autodidatta (all’università ho studiato inglese e spagnolo); credo, e spero, che le opportunità non mancheranno una volta in Germania. Il mio ragazzo ha una lunga esperienza (5 anni) per quanto riguarda l’utilizzo di vari software (Revit, AutoCAD 2D e 3D, Photoshop). C’è solo un problema: non è laureato in architettura, ha il diploma di geometra. Leggendo diverse testimonianze su internet, abbiamo “scoperto” che è possibile far riconoscere il suo diploma e poter iniziare a lavorare lì (nonostante la professione di geometra non sia molto conosciuta), ma la burocrazia non gioca a nostro favore, perché devono passare mesi e mesi prima di questo riconoscimento. Secondo la tua esperienza, credi che ci siano delle possibilità di lavoro in questo campo nonostante lui non abbia la laurea ma tanta esperienza e diversi lavori da far vedere? Ti ringrazio tanto 🙂

    Rispondi
    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Alessia,

      so che in molti studi di architettura esiste la figura del “disegnatore” , l’unico problema è che credo non venga coinvolto nella produzione dei progetti ma solo appunto nella resa grafica di questi. Se ha esperienza e conosce bene i software non credo avrà problemi a trovare lavoro, anche se per un lavoro così specifico forse la conoscenza del tedesco aiuterebbe, ma non è detto, magari all’inizio possono bastare l’inglese e tanta buona volontà.
      in bocca al lupo e buone feste,

      Lisa

      Rispondi
  7. Giulia Intaschi
    Giulia Intaschi dice:

    Ciao Lisa, sono una studentessa di architettura dell’università di Firenze. Ho appena iniziato il mio percorso di tesi e il professore di progettazione a cui ho chiesto di farmi da relatore mi ha proposto come tema di ricerca un progetto nella città di Berlino.
    Mi farebbe piacere sentire se tu, lavorando lì, hai delle idee o per esempio hai in mente dei concorsi, o siti di concorsi dove posso trovare il tema da sviluppare per la mia tesi.
    Se ti fa piacere ti lascio la mia mail : giulia.intaschi@gmail.com

    Rispondi
  8. Francesca
    Francesca dice:

    Ciao Lisa, sono una studentessa di architettura e, a un anno dall’agognata laurea, sto cominciando a farmi qualche idea sul mio futuro lavorativo. Ho cercato informazioni su internet ma non mi è ben chiaro se, per lavorare in Germania come architetto, oltre alla laurea è necessario sostenere l’esame di stato in Italia, oppure se bisogna sostenere un esame là, o ancora se la sola laurea è sufficiente.
    Grazie per il tuo articolo, è confortante sapere che c’è ancora speranza per noi architetti, anche se lontano dalla nostra Italia.
    Grazie ancora,
    Francesca

    Rispondi
    • Lisa Berlino
      Lisa Berlino dice:

      Ciao Francesca, io prima di partire per Berlino ho comunque deciso di fare l’esame di stato in Italia, per stare più tranquilla e per non doverci più pensare dopo, non si sa mai che in un futuro tu non desideri e/o abbia la possibilità di rientrare in Italia, come farò tra pochi mesi.
      Qui non me l’hanno mai richiesto ufficialmente, e per conseguire l’abilitazione in Germania la strada è più lunga, poiché bisogna dimostrare di aver lavorato un tot. di ore in tutte le fasi di progetto (che, se non erro, in Germania sono 8), per potersi poi iscrivere alla Architektenkammer.
      Spero di esserti stata utile.
      In bocca al lupo,
      Lisa

      Rispondi

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