In Lesotho nel weekend ci si sposa o si muore

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Non è la prima volta che vi parlo di quanto sorpreso uno possa restare quando capisce che in Lesotho il sabato è giorno di funerali.

O di matrimoni.

Paese che vai, tradizione che trovi.

Il Lesotho resta molto ancorato alle sue tradizioni, nel bene e nel male, e i due eventi attraverso i quali io sto cominciando a capire come le cose funzionino qui sono proprio i matrimoni e i funerali.

Mentre i (pochi) espatriati si inventano barbecue e cenette nel weekend, gli amici locali, 9 volte su 10, partono per interminabili viaggi in mini-va,n verso villaggi sperduti nelle bellissime montagne del paese.

Hanno sempre qualcosa da fare e qualcuno a cui pensare.

Quando va bene e non è morto nessun cugino, c’è sempre un parente anziano che ha bisogno di cure. Tradizione o senso di famiglia.

Non è che qui la gente muoia solo nel fine settimana, chiaro.

Ma al funerale devono partecipare tutti, famiglia, famiglia allargata, amici e conoscenti. Quindi, l’unico modo per raggruppare centinaia di teste è, ovviamente, prevedere una bella tenda capiente, di quelle che si usano nelle piazze durante i comizi politici, e farlo quando non si lavora, rispettando chi viene da lontano, pronto ad assistere a lunhissimi discorsi e interminabili cerimonie.

La cosa  triste è che si muore comunque di più che in Europa.

Perché qui una tubercolosi può essere scambiata per un raffreddore. O può essere riconosciuta ma non trattata. Di medici bravi ce ne sono, ma quando non hanno le attrezzature per una radiografia le cose non migliorano.

Più o meno, le stesse forze vengono impiegate nel preparare i matrimoni.

Ingenuamente io, pensando che solo in Italia ai matrimoni ci si ritrovi con 150 invitati, ho chiesto alla mia amica quante persone siano state invitate al matrimonio della figlia, il prossimo sabato. La risposta: 400.

Ora: 400, in un paese di 2 milioni di abitanti, fa proprio una bella percentuale.

Non ci si può lasciare fuori nessuno, l’arcivescovo, il capo villaggio, il ministro, il tipo che distribuisce il latte, il macellaio che ha fornito la mucca, cugini, fratelli, colleghi. E bisogna anche cucinare per tutti.

E qui il perché di quelle gigantesche casseruole che vendono un po’ ovunque, e che le mie colleghe si scambiano ogni settimana come fossero figurine. Diametro 84, ce l’ho. 120 mi manca.

Una coppia che si sposa non ha mai vissuto insieme durante il fidanzamento. I basotho restano tradizionalisti. Ci si frequenta, si decide se comprare una casetta o se vivere dai genitori, si firmano contratti che, nei casi fortunati, evitino che il marito obblighi la donna a lasciare i suoi studi e si pianificano i figli in fretta perché “bisogna farli presto”, in modo da non dover ancora provvedere per loro quando si hanno 50 anni.

Qui, patti chiari e amicizia lunga. Ti sposi, figlia mia, in casa mia non entri finché non avrai avuto il primo figlio, ci si vedrà al ristorante. Poi ti aiuterò con i bimbi, ma i soldi li chiedi a tuo marito.

Insomma, spero sempre che l’invito arrivi per il matrimonio e non per il funerale.

Ma qualora dovessi partecipare, dovrò procurarmi una pecorella da offrire, come da tradizione.

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4 commenti
  1. Luna
    Luna dice:

    Ciao grazie di aver condiviso questo racconto che trovo molto interessante. A queto proposito ho una curiosità (più di una veramente…): cosa sí regala in occasione di un matrimonio? Davvero una pecora o sono anche altri i doni graditi? E come si svolgono i festeggiamenti? Scusa le tante domande ma amo l Africa e mi piacerebbe saperne sempre di più! Grazie in ogni caso.

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    • laura
      laura dice:

      Ciao Luna, non sono sicura, ma vedo sempre pecorelle e mucche molto apprezzate in queste occasioni.Ovviamente dagli stranieri ci si aspetta sempre il contributo economico. Non mancano lunghi discorsi che indirettamente ti fanno capire che una volta ricevuto l`invito, che tu partecipi o meno, ci si aspetta una busta.

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  2. Tatiana
    Tatiana dice:

    Anche io ho una curiosita’: e spese dei matrimoni sono a carico della famiglia?O diventa quasi un rito sociale dove tutti partecipano con qualcosa?

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    • laura
      laura dice:

      Ciao Tatiana, le spese vengono sostenute dalle due famiglie e e` normale che prima del matrimonio le due coppie di genitori si mettano d`accordo su quanto la famiglia di lui dara` in dote. I parenti contribuiscono come possono, ma il grosso viene comunque organizzato dalle famiglie degli sposi

      Rispondi

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