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Lima: che caos!

Sono quasi due mesi che vivo qui, nella GRANDE capitale peruviana.

lima- caosLima è una città immensa. Qui vivono più di 10 milioni di persone ed è divisa in distretti. In base a quale distretto vivi, per arrivare da una zona all’altra della città ci possono volere ore! Tutte le capitali sono una rappresentazione a parte della realtà di un paese. Le grandi città offrono più servizi, posti di lavoro e una mescolanza di culture tale da dimenticarsi della cultura principale.

Quando sono arrivata non facevo altro che lamentarmi di tutto.

Ecco di cosa mi lamentavo principalmente:

Prima cosa: il traffico e i mezzi pubblici.

Bene, chi non ci vive non lo può capire: Lima è un caos. C’è traffico a tutte le ore del giorno. I mezzi di trasporto che vengono chiamati “combi” al mattino viaggiano pieni di gente che a malapena può muoversi. Sono strapieni. Per arrivare a lavoro impiegavo un’ora di bus, fino a quando ho cambiato casa per stare più comoda. Alcuni conducenti corrono e non parliamo poi del loro modo di guidare! Sembra di essere ad uno spettacolo di formula1 !

I vari bus sono gestiti da compagnie private e qui esiste la figura del “datero” , il quale fornisce informazioni sul trasporto pubblico, sul tempo, sulla distanza e rotta del veicolo; in questo modo le diverse compagnie possono “competersi” i passeggeri. Una corsa per arrivare all’altra combi e prendersi più passeggeri possibili.

Seconda cosa: il caldo.

Da buona siciliana non posso lamentarmi del caldo. Invece qui a Lima l’ho fatto. Consiglio di munirsi di crema solare per evitare scottature e di non camminare sotto il sole nelle ore più calde. In questo paese tropicale il sole può giocare brutti scherzi.

Il mare non è una tavola: è ottimo per gli amanti del surf e delle onde. Mentre per chi ama il mare calmo, può spostarsi nei “club” dove ci sono piscine e spazi ricreativi. Solo i soci, e gli amici/ospiti dei soci vi possono entrare. Sono clubs un po’ esclusivi.

Terza cosa: il ritardo.

Qui si dice un orario e bisogna calcolare “l’ora peruviana” (che può essere anche un’ ora abbondante di ritardo). Se la prendono comoda i peruviani.

Quarta cosa: l’acqua calda.

Per non parlare del problema che hanno qui con l’acqua calda: a parte la difficoltà a trovarla in alcuni ostelli, è fondamentale chiedere se l’acqua della doccia è fredda o calda quando si affitta una casa.

Insomma all’inizio mi lamentavo di tutto. Un  cambiamento comporta  un processo di adattamento che non sempre è facile. Superata la prima fase – dove si odia più o meno tutto – si passa alla fase in cui o ami il posto in cui vivi o cambi luogo.

Ad un colloquio di lavoro mi è stato chiesto: “Cosa ti piace di Lima?” e io pensai “bella domanda!”. Però capii che era una domanda fatta per comprendere se fossi rimasta in questo mondo diverso dal mio o se sarei  scappata alla prima occasione. Sono ancora qui, e sono già passata alla “fase innamoramento”.

lima-caosCi sono alcuni distretti di Lima che vengono considerati più sicuri di altri. Tra questi ci sono Miraflores, Barranco e San Isidro. Questi distretti sono anche un po’ più cari rispetto ad altri, sia a livello di affitti sia a livello di prezzi di beni di primo consumo. Però vale la pena vederli. In Miraflores c’è un lungomare stupendo con spazi verdi dove tutti i giorni si vedono persone correre, fare attività fisica, chiacchierare, etc. Quasi tutti i giorni faccio una passeggiata lì con un’amica. I tramonti sono stupendi. Avete mai pensato che nonostante lo guardiate tutti i giorni, un tramonto non è mai uguale a un altro?  Per quanto possiamo andare tutti i giorni a lavoro, prendere lo stesso bus e alla stessa ora, non ci sarà mai un giorno che assomiglia ad un altro. Sono tutti UNICI. Per questo dobbiamo viverli a pieno.

A parte la bellezza della città, dove ci sono tantissime cose da visitare, mi piace la gentilezza delle persone. Io penso che non importa il posto in cui vivi (o almeno relativamente), se sei con la gente giusta ti divertirai sempre. Qui la gente sa vivere. Le piace divertirsi, godersi la vita, non pensare solo a lavorare. Alcuni vivono giorno dopo giorno. E cercano spesso di aiutarti, di aprirti le porte delle loro case. Apprezzano ciò che tu fai per loro! Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio ma si sente una “buena vibra” qui.

Per esempio, l’altro giorno camminando nel parco, mi sono caduti dei soldi e non me ne sono accorta. Una ragazza mi tocca da dietro e mi restituisce i soldi che mi erano caduti. E di fronte a questo gesto capisci che non bisogna vivere di pregiudizi.

Si’,  Lima è un caos: di colori, di gente, di cibo squisito e di molto altro….


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